sabato 6 marzo 2010

Balle di Neve sul rapporto occupazionale USA


Ormai sono sempre più restio a fare analisi a caldo sui dati occupazionali americani del BLS: è un lavoro inutile e frustrante.

Tutti aspettano il dato BLS con orgasmo come se dovesse parlare un Oracolo e come se il mondo dovesse cambiare in seguito al suo responso mensile.

I politici ci marciano su comunque: se i dati vanno meglio si vantano di come le loro politiche stiano funzionando; se i dati peggiorano allora dicono che la disoccupazione è intollerabile, che sono solidali con la marea dei senza lavoro e che faranno di tutto per aiutarli...prendendosela (per finta) con qualche bersaglio inviso alla massa (leggi Banche).

I mass-media montano e cavalcano questo orgasmo per aumentare tirature o sharing.

I gestori di borsa manipolano e sfruttano questo carrozzone per farci su guadagni speculativi di breve (quasi sempre al rialzo, qualche volta al ribasso).

Insomma sembra di assistere ad una commedia dove tutto è già stato combinato, dove tutti recitano un ruolo, speculando sul DATO e manipolandolo a seconda del proprio tornaconto personale.
Ma in fondo non gliene frega niente a nessuno del vero oggetto di questo rapporto...ovvero della DISOCCUPAZIONE.
E non gliene frega niente a nessuno di cercare d'individuare le VERE tendenze in atto sul tema occupazionale, nel medio-lungo periodo.

Questa volta la solita commedia è stata più farsesca del solito perchè c'era la variabile "tempeste di neve epocali" che avrebbe pesantemente influenzato in negativo i dati occupazionali di febbraio 2010: alcuni analisti hanno previsto addirittura una variazione negativa di meno -150mila/-220mila.

Già il solito furbetto del quartierino Larry Summers (consigliere economico di Obama) aveva messo le mani avanti qualche giorno fa affermando
February Unemployment Numbers Likely To Be Weak....
Doubts about the February data have arisen because some people who didn't make it to work because of snowstorms in the Eastern United States weren't paid.
So they won't be included in the government's payroll calculations.
The Obama administration has pre-emptively pointed to the weather to explain a poor jobs report.
"The blizzards that affected much of the country during the last month are likely to distort the statistics," Larry Summers, a top economic adviser to President Barack Obama, said in an interview on CNBC.

Con queste belle BALLE DI NEVE si è creata una configurazione Bullish (rialzista) a prova di bomba:
se i dati fosse stati peggiori del previsto sarebbe stata colpa della neve e dunque no panic...a marzo tutto sarebbe tornato okkey
se i dati fossero stati migliori, sarebbero stati migliori addirittura contrastando tempeste di neve epocali che avrebbero ingoiato centinaia di migliaia di posti di lavoro...e dunque andavano letti come dati eccezionali...da svolta epocale.

BALLE DI NEVE come dicevo...
Lo stesso BLS ha scritto a chiare lettere nel suo rapporto che non è possibile dare un peso alle tempeste di neve che hanno colpito una parte degli USA per un breve periodo di tempo.
Insomma per il BLS la neve non ha avuto una rilevanza statistica calcolabile e dunque ne deduco che non sia stata nè macroscopica nè decisiva...
Severe winter weather in parts of the country may have affected payroll employment and hours; however, it is not possible to quantify precisely the net impact of the winter storms on these measures.


Ma come sempre è dall'ex-ministro del lavoro dell'era Clinton, Robert Reich, che arrivano parole di saggezza sulle problematiche occupazionali delle quali è massimo esperto:
The loss of 36,000 jobs in February is better than expected but it's still miserable. 26,000 were lost in January, according to the government's revised figures.
And the "underemployment" rate -- including jobless workers who have given up looking for work and part-time workers who want full time jobs -- rose from 16.5% in January to 16.8% in February, offsetting some of January's gains.

And don't blame it mostly on the weather.
Although the surveys on which the report is based were done in mid-February during winter snowstorms in the east, the major impact of bad weather was on hours worked, not the numbers of jobs.
If you had a job in February but were snowed in, the Bureau of Labor Statistics reported you as having a job.

Insomma i dati occupazionali sono ancora PENOSI. Punto e basta.
E risale il tasso di disoccupazione "realistico" (U6) che si riavvicina al 17%.
Inoltre la storia delle neve come fattore decisivo sarebbero solo balle, perchè l'impatto avrebbe dovuto verificarsi principalmente sulle ore lavorate e non sul numero di posti di lavoro.
Se tu avessi avuto un lavoro in febbraio ma se tu fossi rimasto bloccato a casa dalla neve, il BLS ti avrebbe comunque conteggiato come se tu avessi avuto un lavoro, punto a capo.

Si possono dare anche molte altre interpretazioni al fattore BALLE DI NEVE: per esempio che alcune categorie produttive (vedi edile) in alcune aree del paese e per un breve periodo di tempo sarebbero state meno invogliate a creare posti di lavoro in mezzo alla tempesta.
Ma in ogni caso verosimilmente l'influenza del fattore BALLE DI NEVE è stata
molto limitata del mondo reale dell'occupazione
ma molto rilevante nel mondo virtuale delle borse.

In definitiva qualche decina di migliaia di posti di lavoro in più od in meno fanno ben poca differenza di fronte all'esercito di 8,4 milioni di nuovi disoccupati creati dalla Grande Crisi.
Come scrivevo in Autopsia dell'Occupazione Americana, il vero problema è se sarà possibile RIASSORBIRLI prima o poi...o se la SUDAMERICANIZZAZIONE prenderà piede:

......Scherzi a parte, abbozziamo una simulazione: per ritornare ai livelli occupazionali del 2007 ci vorrebbero
9 anni con una crescita mensile di +250mila posti, 18 anni con una crescita mensile di +200mila posti...mentre con +150mila posti al mese non si ritornerebbe MAI al livello pre-crisi.















Employment May Never Recover
...With an average job growth rate of 250,000 per month we return to the pre recession level of employment in nine years.
With 200,000 per month job growth, we get there in 18 years.
At 150,000, approximately the rate during the expansion periods of the 1990s and 2000s, we never regain previous employment levels.
...

E come dice l'ex-ministro del lavoro Robert Reich ci vorrebbero +400mila assunzioni al mese da subito per riassorbire la disoccupazione in un tempo ragionevole. Invece durante il boom occupazionale degli anni '90 al massimo si sono assunte 280mila persone al mese e durante l'ultima ripresa del 2005 il massimo è stato di +212mila assunzioni al mese. Ma la media è stata ben più bassa: circa +150mila al mese ovvero la cifra del "non-ritorno".

....
To put this in perspective, the average monthly employment gains in the last recovery, from the beginning of 2003 to the end of 2007, were 146,000 per month. In the 1990's, from the end of 1991 to the employment peak in March, 2001, the average monthly gain in jobs was 154,000...

Miracoli a parte, la strada del ri-assorbimento rimane molto lunga e difficoltosa.
Come potete vedere prende sempre più sostanza la mia ipotesi di sudamericanizzazione® ovvero un futuro livello endemico di disoccupazione assai più alto di quello passato, non riassorbibile
vedi nel mio blog
Sudamericanizzazione: il dubbio si diffonde..." e Turnover dei consumatori

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