giovedì 17 settembre 2009

Ho pescato un pesce grosso così...


Sembra di essere nella taverna dei pescatori dove il vecchio Jack mezzo ubriaco spara: "Ragazzi! Ho pescato un pesce grosso così!"...e mima un paio di metri...In realtà il pesce è di 20 centimetri ma tutti giocano a crederci.
La differenza è che in borsa queste "sparate" si autoavverano ed il pesce magicamente cresce da 20 centimetri a 2 metri...almeno finchè dura l'euforia e la BOLLA...

Ormai il 99% dei gestori, delle banche d'affari, degli analisti e di tutto il carozzone della Borsa sono saltati sul carro di Toro Drogato e fanno a gara a spararle più grosse: "S&P500 a 1200 entro 2 mesi" ovvero ad un microscopico -20% sotto ai massimi storici, come se la Grande Crisi fosse svanita in 6 mesi senza lasciare conseguenze, un piccolo rovescio di pioggia e la festa continua...
Il bello è che hanno ragione loro e che 1200 potrebbe essere ancora poco...tanto "garantiscono gli Stati e le Banche Centrali"...
Infatti le Bolle per definizione sono fenomeni speculativi irrazionali, per cui potremmo tornare tranquillamente e nel più breve tempo possibile ai massimi storici dell'S&P500 (1500) od addirittura superarli....E chissenefrega se l'economia sottostante (si fa per dire) continuasse a girare al 25-30% in meno...

Ogni mattina siamo bombardati da una trentina di report di analisti: tutti rigorosamente innalzati a buy, overperform, add, accumulate, tutti con Target Price innalzati di botto anche del 40-50% e....(quasi) tutti emessi rigorosamente DOPO 6 mesi di rialzi consecutivi.
Alcuni titoli sono tornati già ai livelli massimi "medi" di un paio di anni fa (non ancora ai picchi assoluti, ma quelli furono passeggeri) pure avendo fatturati a -20%, Ebit a -30% etc
La giustificazione naturalmente è che in borsa si anticipa: nei prossimi mesi la Ripresa farà sembrare questi prezzi addirittura convenienti, gli utili decolleranno e così via...
Peccato che paradossalmente Obama, Bernanke, Yellen, Geithner, King, Draghi, Trichet ed economisti vari...dicono che la ripresa sarà molto lenta ed alcuni vedono addirittura rischi di ricadute...
Ma il mercato si sa ha sempre ragione e con "la Bolla che corre" avrà ragione per forza...
Nota: mediamente questi titoli super-performanti per i quali la Grande Crisi non ha quasi avuto effetto sulle quotazioni di borsa (ma l'ha avuto sui fondamentali) sono stati consigliati 1-4 mesi fa da Goldman Sachs ed hanno raggiunto mediamente proprio il prezzo indicato...Che preveggenza! Ed ecco che allora GS sui titoli che hanno corso inizia il movimento inverso e taglia giudizio e TP...missione compiuta!

Mentre il mercato non ha dubbi (perlomeno finchè si riesce a speculare al rialzo senza freni su TUTTO)...gli Economisti qualche dubbio ce l'hanno ma ormai la loro categoria è sputtanata quasi in toto, visto che non ha saputo prevedere la Grande Crisi.
Solo alcune Cassandre che ormai ben conosciamo ci riuscirono, probabilmente più per caso che per altro...
Beh, il premio nobel Paul Krugman fa un'interessante analisi.
Ultimamente il buon Paul mi era un po' scaduto con suo keynesianesimo da URSS e con un paio di sparate dove affermava che il debito pubblico degli USA era salito ancora poco...che non è un problema passare dal 40% all'80% in pochi mesi: basta che ci sia una bella Ripresa da ricostruzione post-bellica ed il debito si ri-assorbe (come se Riprese così ci fossero tutti i giorni) ...ed altre amenità del genere...
Anche in questa analisi la conclusione è di fare un altro piano di stimoli e di aumentare ancora il debito senza preoccupazioni....
Ma conclusione statalista-keynesiana a parte, a me interessa il ragionamento.

Nel suo articolo Macro situation notes, Krugman prima di tutto si trova totalmente d'accordo con la Yellen, "capa" della FED di San Francisco, la quale ribadisce che molto probabilmente la recessione è finita (chissà perchè continuano a metterci davanti un "molto probabilmente"....) ma ci aspetta una ripresa lenta, tiepida e molto vulnerabile. E che i miglioramenti per ora sono sostanzialmente collegati a stimoli ed a ricostruzioni delle scorte ovvero a fattori una tantum.
Ed identifica svariate "crepe" che potrebbero far crollare la diga messa su dalla FED.

Krugman vuole dimostrare come ci sia una grossa differenza tra la "fine tecnica della recessione" ed una performances "soddisfacente" dell'economia.
"Prima di tutto vediamo in che fossa profonda siamo caduti"...
"Facciamo il calcolo più semplice possibile: paragoniano il PIL attuale dall'inizio della recessione al PIL che avrebbe dovuto essere se la crescita fosse continuata al trend precedente (1999-2007)"

Ecco qui:
DESCRIPTION

"Più o meno siamo sotto dell'8% rispetto a dove avremmo dovuto essere. Questo si traduce in una perdita di output di oltre 1000 miliardi di dollari all'anno (ed in una grande massa di disoccupati...). Continueremo a soffrire questa perdita anche se il PIL stesse già crescendo, fino a quando non saremo di fronte ad una crescita sufficientemente robusta per chiudere questo gap (differenza negativa). Fino a quando non ci saranno dati o prove reali che suggeriscano dei progressi nella chiusura del gap, sarà una tragedia continua...Semprechè non ci troviamo di fronte a qualche ricaduta come una recessione a W..."
"C'è una tendenza a considerare ormai le preoccupazioni per una recessione a W come assurde, come un qualcosa che riguarda solo le persone un po' pazze che hanno predetto questa Crisi. Ma ci sono alcune concrete ragioni per preoccuparsi. Una di queste ragioni è che la spinta dello stimolo fiscale inizierà a svanire in paio di trimestri. Un'altra ragione è che la maggior parte dei miglioramenti per ora sono collegati alla ricostruzione delle scorte ovvero ad un fattore una tantum" (come dice anche la Yellen).

"Non abbiamo bisogno di guardare molto lontano per vedere come possono essere transitori i miglioramenti indotti dalla ricostruzione delle scorte. L'immagine qui sotto mostra la crescita prima, durante e dopo la recessione del 2001 in parallelo al contributo alla crescita da parte delle variazioni nelle scorte.
Notare la spinta da parte delle scorte tra il 4° trim. 2001 ed il 1° trim 2002, che poi man mano svanisce e si trasforma in una contrazione nel tardo 2002. Non è stata letteralmente una double-dip, una recessione a W... ma ci è andata molto vicino..."

DESCRIPTION

Ed eccolo qui lo statalista-keynesiano a sfondo URSS...
"In un contesto politico razionale le implicazioni di tutto questo dovrebbero essere chiare: abbiamo bisogno di maggiori stimoli. Va bene, il debito federale crescerà ulteriormente, ma non è forse importante aiutare a ridurre il gap negativo di output che ci fa perdere potenzialmente 1000 miliardi di dollari all'anno?"
Tanto paga Pantalone...ovvero le casalinghe, i pensionati, i minatori, gli spazzini etc
Inoltre sembra che questi soldi del debito federale arrivino da un'altra dimensione invece che dallo stesso "cortile: prendo i soldi dalla iper-dimensione astratta del debito pubblico e li metto nella dimensione reale delle'economia....semplice no?

A parte questa conclusione, i ragionamenti di Krugman mi sembrano molto interessanti e dimostrano ulteriormente come certi atteggiamenti iper-euforici abbiano basi economiche molto fragili ma nello stesso abbiano un formidabile alleato nella Bolla che li sostiene (tassi a zero, alluvione di liquidità, quantitative easing etc etc)...finchè durerà.

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