lunedì 9 novembre 2009

Punto G


aggiornamento delle 18
"La rassicurazione (del G20) sta nutrendo il mercato e sta sostenendo i listini", commenta un gestore di Chicago...
Borse di Stato=scorciatoia della Bolla....OK!

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Quasi nessuno se n'è accorto ma questo week-end in mezzo alle nebbie della Scozia si è tenuto un G20.
Ed è normale che non abbia fatto notizia perchè questo G20, ancor più di quelli passati, ha avuto come principale risultato solo generiche dichiarazioni d'intenti e foto di gruppo.

Mentre la maggioranza di NOI non ci ha fatto nemmeno caso, i MERCATI invece ci hanno fatto caso eccome: oggi infatti hanno ripreso a correre ovunque nel mondo, con l'ormai classica salita di tutti gli ASSETS CONTEMPORANEAMENTE.
Infatti nella nebbia del G20 i governi mondiali hanno deciso di lasciare tutto com'è: droga a go-go for everybody ed un esplicito incoraggiamento affinchè l'orgia speculativa globale possa continuare...
Le famose exit-strategies sono rimaste nel libro delle intenzioni future...come pure le famose regole per tenere a freno la finanza "creativa".

Del resto era chiaro da tempo che fosse stata scelta la SCORCIATOIA della BOLLA, con i suoi potentissimi e rapidissimi effetti psicologici di massa: un bel Dow Jones ad 11mila punti entro Natale ...ed il 90% della razza umana penserà che la Crisi sia finita e che tutti i problemi siano stati risolti egregiamente e rapidamente.
E tutti staranno buoni, tranquilli e mansueti.
Buon pro ci faccia: beata sia l'inconsapevolezza!
leggi in questo Blog: La scorciatoia del Casinò

Non per nulla una tale benedizione dall'alto ha incoraggiato Blankfein, CEO di Goldman Sachs, a dichiarare in un'intervista: ...le banche "servono a uno scopo sociale" e Goldman Sachs in particolare "lavora al servizio di Dio...
AMEN
Vi ricordate i mitici Blues Brother? "Siamo in missione per conto di Dio"....ma quello era solo un film comico...

Ormai la Bolla fa festini sui segnali di debolezza: che sia un report occupazionale USA da grande depressione o che sia un laissez-faire del G20 giustificato dalla constatazione che la situazione economica e finanziaria globale rimane ancora fragilissima.
La debolezza infatti è garanzia che le "eccezionali misure di sostegno all'orgia" verranno mantenute ancora a lungo....con tutte le controindicazioni del caso.

....Ribadendo che le misure di sostegno all’economia vanno mantenute, perché «la crisi globale non è ancora finita», i Paesi del G20 hanno tuttavia definito una strategia per l’uscita dalle misure di stimolo all’economia attraverso la predisposizione di un quadro di riferimento comune per le politiche nazionali e sovra nazionali entro la fine di gennaio 2010. Secondo i G20, «per mantenere il sistema finanziario e l’economia globale in salute, bisogna mantenere il supporto fin quando la ripresa non sia assicurata».
Piuttosto esplicito in questo senso il premier britannico Gordon Brown: «Dobbiamo continuare con quelle politiche che ci hanno aiutati a stabilizzare le nostre economie durante questo anno e a far partire la ripresa. E mentre recenti indicatori di espansione economica generano cauto ottimismo, essi non sono un motivo per cancellare prematuramente gli stimoli economici».
Inoltre, ha aggiunto Brown, «i mercati finanziari globali devono avere maggiore allineamento con i valori della maggioranza delle persone: duro lavoro, responsabilità, integrità e giustizia. Non può essere accettabile che i benefici del successo di questo settore siano raccolti da pochi mentre i costi del fallimento siano sopportati da tutti»....
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Come le mosche...(e siamo a 120).


aggiornamento lunedì 9 ore 14

La FDIC sta cercando di tirare dentro anche qualcun altro: perchè solo Lei deve caricarsi l'onere di garantire depositi e far fallire banche & banchette...in particolare quando sono connesse con la Cina ed i Cinesi?

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Cari amici vicini e lontani....rieccoci qui con la nostra telenovelas settimanale sui fallimenti delle banchette (si fa per dire) americane.
Per "banchette" infatti s'intendono TUTTE le banche USA "coperte" dalla FDIC (Fondo di Garanzia dei Depositi), ESCLUSE le prime 10 banche too-big-to-fail che invece sono coperte direttamente dal Governo, in tutti i sensi....

Questo week-end sono cadute altre 4 "mosche" + 1 "moscone" bello grosso....
E siamo a 120.

Ameris Bank, Moultrie, Georgia, Assumes All of the Deposits of United Security Bank, Sparta, Georgia
As of September 14, 2009, United Security Bank had total assets of $157 million and total deposits of approximately $150 million.
The FDIC estimates that the cost to the Deposit Insurance Fund (DIF) will be $58 million.

Liberty Bank and Trust Company, New Orleans, Louisiana, Assumes All of the Deposits of Home Federal Savings Bank, Detroit, Michigan
As of September 24, 2009, Home Federal Savings Bank had total assets of $14.9 million and total deposits of approximately $12.8 million
The FDIC estimates that the cost to the Deposit Insurance Fund (DIF) will be $5.4 million.

Alerus Financial, National Association, Grand Forks, North Dakota, Assumes All of the Deposits of Prosperan Bank, Oakdale, Minnesota
As of August 31, 2009, Prosperan Bank had total assets of $199.5 million and total deposits of approximately $175.6 million.
The FDIC estimates that the cost to the Deposit Insurance Fund (DIF) will be $60.1 million.

Central Bank of Kansas City, Kansas City, Missouri, Assumes All of the Deposits of Gateway Bank of St. Louis, St. Louis, Missouri
As of September 25, 2009, Gateway Bank of St. Louis had total assets of $27.7 million and total deposits of approximately $27.9 million. ...
The FDIC estimates that the cost to the Deposit Insurance Fund (DIF) will be $9.2 million. ...
MOSCONE

E' saltato anche un bel "moscone in salsa cinese", con 63 filiali in USA.
Infatti questa banca californiana era specializzata in prestiti alle comunità cinesi d'america ed alle aziende che facevano business con la Cina.
La United Commercial Bank aveva anche una licenza di banking in Cina, una sede ad Hong Kong ed una sussidiaria a Shangai.
La moria delle "mosche" colpisce dunque anche i cinesi emigrati e la Cina: che sia un segnale anticipatore?
Nel 2008 aveva già ricevuto 300 milioni di dollari di aiuti statali, ma non sono bastati a salvarla.

East West Bank, Pasadena, California Assumes All the Deposits of United Commercial Bank, San Francisco, California
As of October 23, 2009, United Commercial Bank had total assets of $11.2 billion and total deposits of approximately $7.5 billion.
The FDIC estimates that the cost to the Deposit Insurance Fund (DIF) will be $1.4 billion.


TOTALE DEL COSTO PER LA FDIC (e per i contribuenti...): circa 1,5 miliardi di dollari

Cadono dunque come le mosche le banche "minori" degli Stati Uniti (che come abbiamo visto poi tanto "minori" non sono...).
Aggiorniamo brevemente la contabilità delle banche fallite in USA nei primi 10 mesi del 2009.
Siamo arrivati a numero 120.
Secondo stime affidabili il conteggio potrebbe salire a più di 500 alla fine della fiera...
Ecco la lista aggiornata delle banche fallite in USA che hanno richiesto l'intervento del FDIC, il fondo di garanzia americano dei correntisti - http://www.fdic.gov/bank/individual/failed/banklist.html
Dal 2000 al 2007 sono "saltate" 27 banche USA
Nel solo 2008 ne sono "saltate" 25
Nel 2009, fino ad oggi, ne sono "saltate" 120.
Negli ultimi 20 mesi di Crisi le banche "saltate" sono 145.

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venerdì 6 novembre 2009

Tasso disoccupazione al 10.2%...E chissenefrega!


Aggiornamento domenica 8 novembre ore 22

C'era anche questo dato nel mio articolo "long version" che ho deciso di mollare a metà ...
DISOCCUPATI IN AMERICA: IL VERO TASSO E' IL 17.5% (roba da sudamerica)
Non e' dunque il 10.2%. Record negativo dalla Grande Depressione. E' allarme sociale. Vanno conteggiate milioni di persone che hanno cercato lavoro nell'ultimo anno senza trovarlo. E quelli che lavorano part-time ma che vorrebbero lavorare a tempo pieno.
Il famoso ed assai più realistico filtro U6 del quale già vi parlai mesi fa...
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Sono quasi due ore che sto studiando il rapporto occupazionale.
Mi sono letto il report ufficiale del BLS.
Mi sono letto 25 articoli in inglese di commenti provenienti dalle più disparate fonti.
Ho iniziato come sempre a tessere la mia tela di indizi, interpretazioni, analisi, considerazioni...

Ma poi ho visto il Dow Jones: dopo un pazzesco +2,08% di ieri ottenuto con acquisti su TUTTI i settori contemporaneamente, ANCHE OGGI ha la forza di salire o quanto meno di resistere di fronte ad un rapporto occupazionale così nero.

Si dice che le borse ANTICIPINO, siano UN BAROMETRO dell'economia reale.
QUINDI ho provato a girare i dati occupazionali da tutte le parti per capire come connetterli con una borsa positiva o comunque assai resistente.
Perchè IO NON SONO UN PESSIMISTA PREGIUDIZIALE ma solo un REALISTA su basi concrete.
Ebbene mi sono detto: sarà a causa del boom del tasso di disoccupazione al 10,2%, ben oltre alle attese....sarà stato letto in positivo.
Infatti questo potrebbe essere il tanto atteso PICCO verificatosi prima del previsto.
Il totale della labor force storicamente aumenta con l'inizio di una vera ripresa: molti "scoraggiati" infatti tornano a cercare lavoro, aumenta la forza lavoro e dunque il tasso percentuale di disoccupazione ha un picco prima di cominciare a scendere...
MA NON E' COSI'....
Il totale della forza lavoro è sceso sensibilmente ed il tasso è aumentato lo stesso ben oltre le previsioni! (spero di essere stato chiaro)

Ho guardato molti altri indicatori, alla ricerca di un PERCHE'...ma niente da fare: fanno tutti più o meno schifo.
Non trovo nessuna PEZZA alla borsa in verde o che comunque riesce ad evitare una forte correzione.

C'è solo una revisione in meglio della perdita di posti di lavoro di agosto e settembre (+91mila) ma non basta anche perchè ad inizio 2010 arriverà la ramazzata della revisione di più +824mila disoccupati per l'aggiustamento birth/death (adesso non ho voglia di spiegarvi).
Oppure si potrebbe dire: anche se peggio del previsto, meno -190mila posti di lavoro è comunque un rallentamento della falcidia rispetto ai mesi precedenti.
MA era già un driver ampiamente atteso dai mercati.
Inoltre va considerato che sono ben 22 mesi di fila che si tagliano posti di lavoro in USA: pertanto, dopo un periodo così lungo, quasi 200mila "caduti" sono da considerarsi una perdita rilevante.

Avrei un sacco di cose da raccontarvi sul rapporto occupazionale di oggi ma chissenefrega: ALZO BANDIERA BIANCA.
Tanto è inutile farsi un culo così sui dati macro, studiare, ragionare, sviscerare.

E' vero che questo come cita la mia "mission" ...è un Blog di "filosofia macro-economica", un luogo di riflessione, un Peripato aristotelico: nulla a che fare col trading, con la speculazione e con gli investimenti.
PERO' TUTTI GUARDANO SOLO ALLE BORSE, ai giornali, alle TV, ai proclami delle istituzioni.
Ed io non posso combattere tutti i giorni contro i "mulini a vento" dell'immaginario collettivo borsistico.

Per interpretare le BORSE bisogna uscire dagli SCHEMI dei dati macro: infatti oggi le borse sono più distanti che mai dall'economia reale e si muovono per logiche proprie.
Anche se non fa parte delle finalità di questo BLOG... ve la butto lì: secondo me i mercati stanno "festeggiando" il fatto che, con un rapporto occupazionale così sconfortante, si è manifestata la conferma concreta che LA FED TERRA' I TASSI AI MINIMI STORICI MOLTO A LUNGO.
DUNQUE LE POSIZIONI DI CARRY TRADE che stavano traballando nelle settimane scorse, PER ADESSO SONO AL SICURO PER ALMENO ALTRI 6 MESI
DUNQUE questa massa di cocainomani speculatori che dominano i mercati con un click dall'alto delle loro ovattate trading rooms STANNO TIRANDO UN SOSPIRO DI SOLLIEVO e continuano tranquillamente i loro giochini.
"All'ottimismo" potrebbe contribuire anche il fatto che Obama sta per firmare il prolungamento del bonus fiscale sull'acquisto della prima casa ed il prolungamento per altre 20 settimane degli assegni di disoccupazione (che stanno scadendo a go-go visto che non si trova lavoro nemmeno con il lanternino).
Insomma altri STIMOLI sommati ad un SALVAGENTE... attingendo al solito "pozzo senza fondo" del debito pubblico.

Pertanto se Wall Street se ne frega altamente delle disoccupazione ed anzi ci gongola sopra, me ne frego pure io.
Invece del solito articolo lungo, meticoloso, iper-documentato, fuori dagli schemi e "stupidamente" intelligente...vado a farmi una passeggiata.

P.S. Se prima o poi scoverò nel rapporto occupazionale una ragione macro-economica che giustifichi l'ottimismo delle borse...vi farò sapere.
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Notizie da Marte: Episodio IV - Fannie Mae


Come consuetudine, eccovi alcuni stralci di notizie che sono riuscito ad intercettare da Marte grazie alla mia potente parabola.
Là sul pianeta rosso la Grande Crisi imperversa e pare che la causa scatenante sia stata l'esplosione della BOLLA immobiliare nella nazione di New-USA.
Tanto per fare un esempio, sembra che le case nella zona del Monte Olympus abbiano moltiplicato il loro valore del 300-400% in pochi anni! Una Bolla Marziana....

Il detonatore della Crisi (che ha cause molto più complesse e strutturali) sarebbero stati i cosiddetti mutui sub-mars-prime ovvero i mutui regalati ad una massa di marziani ad alta probabilità d'insolvenza.
I pacchetti regalo venivano offerti un po' da tutti ma principalmente da un paio di agenzie semi-governative dai nomi pittoreschi: Freddie Mac e Fannie Mae.
I due carrozzoni politicizzati che facevano regali a scopi elettorali, naturalmente si sono ritrovati con qualche "piccola" voragine nei bilanci...
Nessun problema: grazie alla filosofia marziana del too-big-to-fail le voragini sono state prontamente colmate dai soldi dei contribuenti marziani ed i due carrozzoni sono stati nazionalizzati.
A questo punto uno avrebbe potuto pensare che Freddie Mac e Fannie Mae avrebbero iniziato a fare le virtuose...
Niente di tutto ciò: i marziani sono dei recidivi che difficilmente imparano dai loro errori.
Per impedire in New-Usa un crollo troppo profondo dell'immobiliare ovvero per impedire che il mercato facesse il suo corso ritrovando un equilibrio, i due carrozzoni hanno ri-cominciato a REGALARE MUTUI come prima e più di prima....a tassi bassissimi ed a chiunque.
Tanto copre lo stato, tanto coprono i contribuenti.

Ed ecco che Fannie Mae, una delle due sorelline, ha presentato una trimestrale in profondo rosso, con perdite monstre da 18,9 miliardi di martian-dollars...addirittura peggio del trimestre precedente che si era sparato una perdita da 14,8 miliardi.
Inoltre continua ad aumentare drammaticamente il livello di "spazzatura" a bilancio, i cosiddetti non-performing loans: in soli 9 mesi si è passati da 119 miliardi tossici a ben 198 miliardi tossici.
Naturalmente Fannie è andata da Zio Sam a chiedere aiuto: altri 15 miliardi di soldi dei contribuenti dopo che le due sorelline ne hanno già ricevuti centinaia.

Che vi posso dire? Incorreggibili questi marziani.
Per fortuna che noi terrestri siamo molto più saggi e che da noi in soli 8 mesi la Crisi è stata risolta grazie ai nostri comportamenti virtuosi.

Fannie Mae: $18.9 Billion Loss, Requests Another $15 Billion
5 novembre 2009
Fannie Mae (FNM/NYSE) reported a net loss of $18.9 billion in the third quarter of 2009, compared with a loss of $14.8 billion in the second quarter of 2009. ...
Third-quarter results were largely due to $22.0 billion of credit related expenses, reflecting the continued build of the company’s combined loss reserves and fair value losses associated with the increasing number of loans that were acquired from mortgage backed securities trusts in order to pursue loan modifications. ...

As a result, on November 4, 2009, the Acting Director of the Federal Housing Finance Agency (FHFA) submitted a request for $15.0 billion from Treasury on the company’s behalf. ...

The seriously delinquent loans in our single-family book of business, which we define as those loans 90 or more days delinquent or in the process of foreclosure, increased and aged during the third quarter.
This was caused by a greater number of loans that transitioned to seriously delinquent status, while the proportion of already seriously delinquent loans that cured or transitioned to completed foreclosures declined.
Factors contributing to the increase in serious delinquencies included: high unemployment that hampered the ability of many delinquent borrowers to cure their delinquencies; Home Affordable Modifications in trial periods, which remain classified as delinquent; our directive that servicers delay foreclosure sales until other alternatives, including Home Affordable Modification, have been exhausted; and, the slowdown in the legal process for foreclosures in a number of states. ...

Total nonperforming loans in our guaranty book of business were $198.3 billion, compared with $171.0 billion on June 30, 2009, and $119.2 billion on December 31, 2008. The carrying value of our foreclosed properties was $7.3 billion, compared with $6.2 billion on June 30, 2009, and $6.6 billion on December 31, 2008.


Mentre si continuano a regalare nuovi mutui a rischio...i vecchi mutui hanno raggiunto un livello d'insolvenza endemico: molti cittadini marziani di New-USA non riescono più a pagare le rate del mutuo schiacciati tra credit crunch, disoccupazione e sotto-occupazione.
Anche perchè il prezzo della casa è sceso del 30-50% e quindi non conviene più pagare le esose rate del mutuo di una casa stra-pagata in tempi di orgia collettiva.
Conviene piuttosto farsi pignorare la casa ed andare da un'altra parte, scegliendo una soluzione meno costosa.
Ecco dunque che un'alluvione di pignoramenti (foreclosures) sta allagando New-USA (circa 300mila al mese ormai da sei mesi di fila).

Spesso alle banche creditrici non conviene nemmeno dare corso al pignoramento e mettere in vendita la casa, un po' perchè ha perso troppo valore ed un po' perchè il mercato è già intasato dall'esondazione di vendite forzate.
Risultato: ci sono interi quartieri di case vuote che sono ancora di proprietà dei mutuatari.
Ma gli abitanti se ne sono già andati al primo avviso e non sono stati nemmeno avvisati che la banca non ha poi dato seguito alla procedura di pignoramento.
Surreale vero?
Leggete questo articolo: Crisi mutui: le banche rinunciano alle proprietà.

Ecco che allora la "creativa" Fannie Mae si è inventata una bella soluzione per guadagnare tempo e contemporaneamente continuare ad incassare qualche spicciolo.
Mi ricorda un po' i tempi dell'equo canone...
Ma tant'è...su Marte sono tempi d'emergenza ed ogni tampone va bene per rallentare l'emorragia.

Usa: Fannie Mae, Chi Ha Casa Pignorata Potra' Prenderla In Affitto
giovedì, 5 novembre 2009
Fannie Mae, l'agenzia semi-governativa nella cartolarizzazione dei mutui immobiliari ipotecari, ha presentato i dettagli del suo programma per salvare parte del mercato immobiliare Usa schiacciato dai pignoramenti a causa delle insolvenze delle famiglie.
Il programma e' stato pensato per coloro che non hanno alcuna possibilita' di pagare le rate del mutuo, anche modificandolo.
Le famiglie insolventi potranno rimanere nelle loro case sottoscrivendo un contratto di affitto nel quale si trasferisce la proprieta' al creditore (in genere banche o finanziarie).
Si tratta di un progetto ''per mantenere le famiglie nelle proprie case e per stabilizzare le comunita' e il vicinato'' ha spiegato Jay Ryan, vice presidente di Fannie Mae.
Il costo dell'affitto non potra' superare il 31% del reddito lordo dell'inquilino.
Il contratto avra' una durata massima di 12 mesi, successivamente rinnovabile di mese in mese.
Le case eventualmente vendute dai creditori includeranno l'impegno del compratore a rispettare i contratti di affitto.


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giovedì 5 novembre 2009

Far West Indicator


Ho trovato questa John Wayne-chicca made in U.S.A.

Dal Washington Post
Un nuovo indicatore economico?
....In un anno di perdite di posti di lavoro, di pignoramenti e di panini portati da casa per la pausa pranzo....gli Americani hanno speso una cifra record in armi e munizioni. Il segno più ovvio del boom nella domanda? Gli scaffali di munizioni vuoti...

A New Economic Indicator?

The Washington Post recently reported that:
...In a year of job losses, foreclosures and bag lunches, Americans have spent record-breaking amounts of money on guns and ammunition. The most obvious sign of their demand: empty ammunition shelves....
Leggi qui la storia completa»

Nel solco della tradizione dei coloni del Far West, gli americani affrontano la minaccia della Grande Depressione come se affrontassero la minaccia degli Indiani....?
O più semplicemente girano rumors che Obama stia per limitare seriamente l'acquisto di armi negli States?

Miracolo Ford


Ho aspettato qualche giorno dopo l'uscita della trimestrale di FORD, per sicurezza....
Ho letto commenti ed analisi ovunque, cercando, snasando, sezionando ma niente!
Non ho trovato il COMMENTO PIU' SCONTATO, NORMALE e MACROSCOPICO.

Tutti ad inneggiare alla trimestrale "surprise": positiva e sopra alle attese.
Tutti ad inneggiare alle mosse in anticipo sullo sviluppo di nuove auto ed al taglio feroce dei costi con l'avallo monolitico di Bondholder, azionisti e sindacati (sappiamo cosa significa...).
Tutti ad inneggiare al fatto che Ford ce l'ha fatta da sola, senza i soldi "diretti" dello stato.

Ma NESSUNO a dire che FORD ha beneficiato di una condizione di mercato straordinaria ed irripetibile, visto che è rimasto L'UNICO MARCHIO NAZIONALE ancora seriamente in gioco negli USA...almeno per ora...
Con le concorrenti GM e Chrysler in stato catatonico ed in terapia intensiva che hanno mollato enormi fette delle loro quote di mercato liberando spazi ampi come verdi praterie....
E FORD in queste verdi praterie ha scorrazzato come un bisonte insieme a Toyota, Honda & compari grazie anche all'aiuto degli incentivi cash-for-clunker.

Infatti quale americano che avesse voluto fare una scelta d'acquisto "patriottica" avrebbe comprato GM o Chrysler con tutti i rischi annessi e connessi?? (calo qualità, difetti di produzione, carenze nella rete e nell'assistenza, in dubbio il futuro stesso dell'assistenza, disponibilità pezzi di ricambio, modelli vecchi, obsolescenza dell'auto, svalutazione dell'usato etc etc)
Pochi in verità, soprattutto quelli attratti dai prezzi in saldo.

E quale americano che avesse voluto fare una scelta d'acquisto "patriottica" non avrebbe dunque comprato un'eroica Ford??
L'unica con le palle...che ce l'ha fatta da sola, che ha superato la selezione naturale nella Giungla dei marchi auto americani che storicamente spadroneggiano sul mercato interno.
Molti in verità.

Non voglio certo mettere in dubbio la virtuosità di Ford rispetto agli altri carrozzoni od ignorare la concorrenza dei marchi stranieri, ma solo sottolineare come l'eccezionale fattore eco-sistemico sia stato completamente ignorato dalla stragrande maggioranza degli analisti.
Ed è tipico dei commentari su questa Grande Crisi: vengono strombazzate COSE ASSURDE, vengono date per scontate COSE FALLACI ma vengono tralasciate LE COSE PIU' NORMALI E LOGICHE.
Su FIAT poi.. è una vera e propria gara a chi spara in prima pagina il titolo più grosso o meglio a chi la spara più grossa....ma non voglio entrare nel merito.

Insomma, quando in un eco-sistema caratterizzato dalla compresenza di tre predatori due di essi quasi scompaiono e sono a rischio estinzione...il terzo predatore sopravvissuto se la sciala con la panza piena...
Ma quando poi i predatori concorrenti ricompariranno....la lotta per la sopravvivenza tornerà ad essere più dura.
Anche se il consolidamento del Marchio (così importante nelle case automobilistiche) ne avrà tratto sicuramente beneficio.

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mercoledì 4 novembre 2009

Le due vie...

aggiornamento del 5 novembre ore 13
Ed anche Commerzbank, che è stata semi-nazionalizzata, presenta conti in rosso. Ma guarda un po' che combinazione....;)
Commerzbank: perde 1,05 miliardi di euro nel IIIº trim.............

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Ci sono "banche-zombie" che si sono rifatte il belletto con gli aiuti di stato, ricevuti senza chiedere nulla in cambio: presentano utili-fac-simili raddoppiati, triplicati, moltiplicati per sette volte...grazie soprattutto ad operazioni di trading intensive e spericolate.
E per risanarsi fanno il minimo indispensabile: qualche leggero ADC, emissioni di bond a tassi da fame, qualche cessione di assets quà e là...
Tanto la bestia nera dei bilanci è finita "congelata": gli assets tossici sono svaniti o quasi ed a norma di legge. La polvere è sotto al tappeto.
Ma nella realtà faticosamente e lentamente stanno cercando di "riempire i buchi": dunque la concessione di credito anche per i meritevoli dell'economia reale langue...
Il denaro dei contribuenti generosamente iniettato viene re-distribuito nelle tasche di pochi.
Queste banche malate affrontano una lunga e strisciante degenza a continuo rischio di collasso, mascherata da uno stato superficiale di perfetta salute....

Obama, dopo aver foraggiato con centinaia di miliardi questa prima categoria di banche, deve ancora PREGARLE di aprire il rubinetto del credito a favore dell'economia reale...

Stiglitz: fallimentare la politica di aiuto statale alle banche - 02/11/2009
Il premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz lancia un’altra dura critica nei confronti della risposta degli Stati Uniti alla crisi finanziaria globale...
Il premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz lancia un’altra dura critica nei confronti della risposta degli Stati Uniti alla crisi finanziaria globale.
In particolare, ha spiegato, la più ricca economia del mondo sta soffrendo a causa del fallimento del governo americano nella nazionalizzazione degli istituti di credito.
«Se si fosse operato nel modo giusto, ora saremmo in grado di avere maggiore influenza sul sistema bancario - ha dichiarato Stiglitz ad una conferenza a Shanghai -. Il che significherebbe che gli istituti avrebbero ripristinato il flusso del credito. E l’economia sarebbe già più forte».
...........E, d’altro canto, si tratta di un’analisi non troppo diversa da quella dello stesso presidente americano, Barack Obama, che lo scorso 24 ottobre aveva chiesto agli istituti supportati dai fondi dei contribuenti, di «assumersi le proprie responsabilità», con particolare riferimento proprio ai prestiti concessi alle piccole imprese.
Per questo, il capo del governo di Washington aveva aggiunto di voler attuare «ogni azione appropriata» per incoraggiare le banche a superare il credit crunch.
Compagnie come Citigroup e Bank of America - ricorda l’agenzia Bloomberg - hanno beneficiato di un fondo d’emergenza che, complessivamente, ha garantito prestiti per 700 miliardi di dollari, finanziati con denaro pubblico.
«Siamo di fronte ad una situazione davvero strana oggi negli Usa - ha proseguito Stiglitz -: abbiamo concesso alle banche centinaia di miliardi, e il presidente è costretto a pregarle di concedere prestiti.
E i board si rifiutano perfino di farlo. Evidentemente ciò che abbiamo fatto è stato sbagliato: abbiamo stressato ancor di più l’economia, abbiamo aumentato il deficit e reso più incerto il futuro».

Ci sono invece "banche-zombie" che sono state nazionalizzate o semi-nazionalizzate: chiudono in perdita ed hanno bisogno di ulteriori e consistenti iniezioni statali per tirare avanti e coprire le perdite sugli assets tossici.
Operano cessioni massicce di assets per fare cassa, fanno pesanti ADC, riducono i loro perimetri, la loro tentacolarità per concentrarsi sul loro core-business ovvero fare le banche, prestare soldi all'economia reale.
Stanno facendo pulizie di primavera, dolorose ma necessarie.
Hanno ripulito anche il vecchio managemente e spesso il vecchio azionariato.
Rispondono principalmente al Governo e quindi alle istanze della "maggioranza" invece che agli interessi particolari di 4 azionisti di rilievo che puntano solo al profitto-ad-ogni-costo.
Il denaro dei contribuenti generosamente iniettato viene sottoposto a rigidi controlli del suo utilizzo.
Queste banche malate hanno preso la loro patologia di petto: affrontano una dura terapia intensiva ed interventi chirurgici rilevanti, per cercare di tornare in uno stato reale di salute il prima possibile.

Londra salva ancora Rbs e Lloyds
Da Il Sole 24 Ore

Nuovi aiuti statali per le banche britanniche Rbs e Lloyds.

Dopo il salvataggio in piena crisi,
il governo inglese dovrà iniettare altri 31 miliardi di sterline nei due istituti di credito per condurli definitivamente verso la salvezza.
Con questa nuova iniezione di capitale,
il Tesoro salirà all'85% del capitale sociale di Rbs e garantirà gli asset tossici per i primi 60 miliardi.
Da parte sua, la banca scozzese dovrà cedere il blocco assicurativo del gruppo, da Churchill a Directline, 320 filiali, il trading per le materie prime e il servizio dedicato alle carte di credito.
Per quanto riguarda Lloyds, questa ha messo a punto un aumento di capitale da 13,5 miliardi di sterline che inizierà il prossimo 24 novembre, limitando così il più possibile l'intervento dello Stato. Ma anche per lei, ci sono cessioni in vista. La banca presieduta da Win Bischoff dovrà vendere centinaia di filiali.

Un bivio.
Due vie.
Ai posteri l'ardua sentenza ed ai contemporanei il beneficio del dubbio e della critica...

P.S. A proposito del "reale stato" delle banche, ho trovato questo succoso aneddoto
Come scoraggiare un B.B. in uscita....

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Un semplice raffreddore


aggiornamento delle 14.15

Ecco un "antipasto" del dato sull'occupazione USA che uscirà venerdì.
OCCUPAZIONE USA - Rapporto ADP: persi -203.000 POSTI NEL SETTORE PRIVATO
Il dato di ottobre delude le attese degli economisti.
Le stime erano infatti per una perdita piu' contenuta, pari a 198 mila posti
...

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Va bene, lo sappiamo: il peggio è passato, la Recessione è finita, è iniziata la Ripresa, la disoccupazione è solo un lagging indicator (indicatore ritardato)....bisogna avere pazienza.
Questa Crisi è stata solo un pesante RAFFREDDORE: una massiccia dose di aspirina, poi basta lasciar passare un po' di tempo, lasciare che la malattia si sfoghi e tutto tornerà a marciare come prima. Incidente di passaggio.
Niente di grave, nessun problema STRUTTURALE ai bronchi od ai polmoni.

Ieri però sono venuti fuori parecchi effetti collaterali "ritardati"....tutti insieme.
E TUTTE le settimane da parte delle BIG ci sono segnalazioni simili a queste (per non parlare di tutto quello che succede nel sottobosco delle SMALL e che non viene segnalato).
Roba da poco, sono indicatori ritardati che prima o poi si riassorbiranno...così si dice.
Io però vi dico: Sudamericanizzazione signori....Sudamericanizzazione.....
Feroce auto-difesa degli utili: ecco la vera essenza delle "trimestrali meglio delle attese".
Del resto inutile scandalizzarsi: il sistema in cui viviamo è questo...prendere o lasciare...anzi "prendere" e basta....
;)


Nokia Siemens: piano riduzione costi, al via taglio del 7-9% forza lavoro

Nokia Siemens Networks, la joint venture tra le due case produttrici di telefonini, ha annunciato oggi un piano di riduzione dei costi per ritornare alla crescita.

L'obiettivo è quello di ridurre le spese operative e produttive annuali di 500 milioni di euro entro la fine del 2011, rispetto al 2009.
Tra le misure è previsto anche un taglio della forza lavoro pari al 7-9% degli attuali 64.000 lavoratori. (NdR circa 6000 posti di lavoro in meno)

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GB, RBS taglia altri 3.700 posti di lavoro (in totale 20.000)
03/11/2009

Royal Bank of Scotland Group ha annunciato ieri di aver pianificato il licenziamento di circa 3.700 impiegati, pari al 14% della sua divisione di retail banking.

«Attualmente abbiamo uno staff in rapporto ai clienti più ampio del 30% rispetto ai nostri concorrenti, il che comporta che si passi solamente meno della metà dell’orario di lavoro a contatto con gli utenti»....
«Abbiamo investito troppo poco nelle nostre filiali e nelle infrastrutture dedicate alla clientela, proprio in un momento in cui le persone stanno modificando il rapporto con la propria banca ......Per questo dobbiamo muoverci in questa direzione per ricostruire il nostro successo e fornire un servizio migliore ai correntisti».
I tagli al personale, che sono stati descritti dalla stessa RBS come «profondamente dolorosi ma necessari», fanno parte di un più vasto piano di ristrutturazione interna che sarà portato avanti nel corso dei prossimi due anni.....
...... Complessivamente, da quando Stephen Hester ha assunto il ruolo di Ceo della banca, sono stati eliminati dai libri paga quasi 20 mila lavoratori (compresi gli ultimi 3.700): attualmente il numero di dipendenti risulta pari a 25.700 unità. .......


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Johnson & Johnson ridurrà del 6-7% forza lavoro globale
Al via il piano di ristrutturazione di Johnson & Johnson.
Il colosso americano dei prodotti per la cura della persona si attende di generare risparmi per 1,4-1,7 miliardi di dollari all´anno a partire dal 2011.
Nella nota diffusa oggi Johnson & Johnson ha fatto sapere che ridurrà del 6-7% la forza lavoro globale.
La compagnia ha inoltre confermato la guidance per l´intero 2009 con utile per azione (Eps) in un range di 4,54-4,59 dollari, che esclude l´impatto di poste non ricorrenti.


Johnson & Johnson Firing ~10,000 Employees S
o much for thinking that healthcare is a safe space to be in. Johnson & Johnson (JNJ) is cutting 6-7% of its global workforce, which total 117,000.
At the high end, that could be up to 8,000 positions.
As noted by CNBC, the move comes on election day in New Jersey, and J&J is one of the state's biggest employers.
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The full announcement is here
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martedì 3 novembre 2009

Chapter 11 all'italiana


Mentre negli States dal mondo delle banche e delle imprese continuano ad arrivare notizie di fallimenti ed ingressi in procedure di protezione dai creditori (Chapter 11),
anche in Italia alcune societa "ex-quotate" in Borsa fanno domanda d'ammissione al Concordato Preventivo, ovvero una sorta di Chapter 11 all'italiana (con le debite differenze che lascio agli azzeccagarbugli...).
Invece per cercare notizie di fallimenti/ristrutturazioni delle aziende non quotate è necessario spulciare nei Gazzettini Regionali semi-clandestini....

Vedi per esempio due belle small caps che ai tempi della Bolla 2006-2007 si erano sparate delle performances di borsa STELLARI che sembrava non dovessero mai arrestarsi.

Socotherm
dai 3,7 euro di ottobre 2003 ai 14,84 euro del 1 maggio 2006; +400% in 30 mesi.
Socotherm ricorre al concordato preventivo

4 agosto 2009

Il CdA di Socotherm, dopo aver approvato una situazione patrimoniale al 31 maggio 2009 con una perdita pari a 62.980.974 euro, ha deciso di proporre domanda di concordato preventivo di ristrutturazione che sarà depositata oggi presso il Tribunale di Vicenza.
Il cda ha inoltre deliberato di ratificare la cessione della partecipazione detenuta nella società malese Ppscih. La ricerca di un accordo per la ristrutturazione del debito, a cui stavano lavorando gli advisor dello Studio Poli e Associati, si è infranta con il decreto ingiuntivo inviato da una delle banche creditrici ......
Socotherm proporrebbe ai creditori di diventare azionisti.
La proposta “non prevede la liquidazione della società ma la sua ristrutturazione, con parziale esdebitazione della stessa attraverso: pagamento integrale dei creditori privilegiati e, limitatamente ai soli creditori chirografari, mediante la rinuncia a parte significativa del credito, unita alla conversione di parte del credito in capitale (anche mediante emissione di azioni prive del diritto di voto), e alla trasformazione e allo riscadenziamento della parte residua del credito mediante emissione obbligazionaria”.........

e Trevisan Cometal
dai 2,7 euro di ottobre 2006 agli 8,2 euro di maggio 2007; +300% in 7 mesi
Trevisan Cometal: presentata domanda di ammissione a concordato preventivo
3 Novembre 2009
A seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione in data 30 ottobre 2009, e vanificati i numerosi tentativi di salvataggio in bonis della Società, in data odierna la Trevisan Cometal ha presentato al Tribunale di Verona domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo, tale soluzione essendo stata valutata di gran lunga la più vantaggiosa per i creditori e per la salvaguardia dei livelli occupazionali.

Il piano concordatario presentato prevede, tra l'altro, la cessione, previo affitto al fine di garantirne la continuità aziendale, dei rami di azienda ex “Trevisan ” ed “Autel” in Verona e Mantova, e del ramo di azienda estrusione in Rodengo Saiano (BS)............
......Il piano prevede inoltre la cessione delle partecipazioni nel settore coating e in via residuale il realizzo di valori dell'attivo mediante l'ordinario procedimento di liquidazione (in particolare crediti, immobilizzazioni materiali e finanziarie minori)......

Dalle Stelle alle stalle: è il caso di dirlo.
La Grande Crisi è anche QUESTO.
Speriamo che se la cavino e che riescano ad uscirne salvando più posti di lavoro possibile.
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Boom Boom Debito Giappone


Come tutti sappiamo, il Giappone era detentore di un rapporto debito/PIL da record.
Provate un po' ad indovinare cosa è successo in questi ultimi 12 mesi?
BOOM BOOM!
Il giappo-debito è esploso ulteriormente a suon di debito-yen iniettati nel comatoso sistema bancario/Finanziario ed iniettati nel sistema economico in crollo verticale.
Risultato = i numeri attuali sono da incubo, cose da far impallidire addirittura l'Italia....
Il Fondo Monetario stima che il debito pubblico arriverà a quota 218% sul Pil quest'anno, 227% l'anno prossimo e 246% nel 2014.
Insomma se il Giappone non rappresentasse la seconda economia del mondo, se non fosse ad un livello tecnologico avanzatissimo, se non fosse legato a doppio e triplo filo con USA/UE/CINA ed infine se non avesse un livello molto basso di debito privato grazie ai giapponesi tradizionalmente risparmiosi, sarebbe impossibile comprendere come riesca ancora evitare il DEFAULT....
Ma anche il famoso risparmio giapponese sta andando a farsi benedire con il tasso che dal 15% del 1990 è crollato al 2% di oggi: il porcellino-salvadanaio dei giapponesi si sta svuotando sempre più.

Colpo di grazia è stata la salita al potere dei Democratici del Sol Levante: gente che spende e spande senza problemi, esattamente come i democratici di Obama...impippandose del debito pubblico perchè tanto sarà un problema di chi viene dopo....
In Italia abbia fatto scuola con questo atteggiamento di "scaricabarile generazionale" sul debito.
I democratici hanno in pista alcune riforme che destano ulteriori preoccupazioni sulla prospettiva del debito pubblico giapponese.
Va però specificato che "IL SUDDETTO" è stato accumulato nel tempo da svariati governi precedenti, di ogni colore ed orientamento.
E' un po' surreale notare come una certa classe politica non si sia resa conto che stiamo attraversando la peggiore crisi da 80 anni a questa parte: una Crisi STRUTTURALE costruita mattoncino dopo mattoncino negli ultimi 15 anni a partire dall'economia per poi arrivare alla finanza e non una semplice Crisi da momentaneo black-out per sovraccarico.
Ebbene questa classe politica, per inerzia psicologica, è rimasta sintonizzata sui tempi d'oro ed invece di tirare i remi in barca, vuole mettere in campo bellissime ma costose riforme proprio in tempi di carestia.
E' un classico della storia: quando da parte della classe dirigente manca la capacità di analisi della realtà e di presa di coscienza dei cambiamenti in atto, si va incontro a disatri epocali.
Stringi stringi, come ho già ribadito alcune volte, il problema principale di questa CRISI è un problema di MENTALITA', a tutti i livelli, in tutti i settori.
Ne parleremo più a fondo prossimamente incentrando il discorso SULL'UOMO.

Tornando al Giappone la cartina tornasole del rischio sul debito sono i famosi CDS, anche se vanno presi con tutte le cautele del caso: usare questo parametro per fare valutazioni sui rischi è come prendere i risultati delle corse dei cavalli come indicatore economico...
I CDS per assicurarsi dal rischio di default del Giappone sono infatti schizzati a 63 punti base da 35 in due mesi (come riferimento la Germania è a 21, la Francia e gli Usa a 22 e la Gran Bretagna a 47).


E come sempre le agenzie di Rating, impelagate nei loro conflitti d'interessi che le rendono imparziali come un giudice nazista nei confronti di un imputato ebreo, non lanciano nessun allarme nè sul Giappone nè su altri BIG.
Si levano solo alcune voci isolate come potere leggere QUI.
........Simon Johnson, ex capo economista del Fondo Monetario Internazionale, di fronte al Congresso Usa la scorsa settimana ha parlato chiaramente di «un serio rischio di default per l'economia giapponese».
.........Avverte Carl Weinberg della High Frequency Economics: «La situazione del debito in Giappone non è recuperabile. O, almeno, io non vedo alcuna via d'uscita praticabile all'orizzonte. Lo Stato non sarà in grado di finanziare il suo deficit, ci sarà una crisi fiscale durissima, un taglio draconiano delle pensioni e una serie di fallimenti bancari che scuoteranno il sistema in tutto il mondo. È criminale la negligenza delle agenzie di rating che non stanno lanciando l'allarme sui mercati».....

Ultima ratio posita in rebus la recente decisione della Bank del Giappone di sospendere a dicembre le operazioni di quantitative easing: non per nulla con un debito da record risulta pericoloso continuare a tirare la corsa stampando denaro dal nulla.

Insomma il Giappone è un "leading indicator" delle problematiche mondiali: ha anticipato i problemi di deflazione (the lost decade) e sta anticipando i problemi del debito pubblico insostenibile.
Da tenere dunque sotto stretta osservazione...e non solo per l'uscita della nuova playstation...

leggi anche in questo BLOG
Boom Boom Debito Pubblico Grecia - aggiornamento

Lettonia sull'orlo del baratro?

AGGIORNAMENTO ORE 13
Ce lo doveva venire a dire Almunia...
BRUXELLES, 3 NOV - 'Il livello del debito pubblico italiano e' preoccupante': lo ha detto il Commissario Ue agli Affari economici Joaquin Almunia.
E ha sottolineato 'la cifra straordinariamente elevata che deve pagare per gli interessi sul debito, sottraendola, ad esempio, ad investimenti nelle infrastrutture e nella formazione'.


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lunedì 2 novembre 2009

Corsi e ricorsi


Su un "BLOG alieno" ho trovato questa bellissima prima pagina di giornale del 1929, insieme ai seguenti titoli del periodo:
...alcuni titoli della settimana 12-17 ottobre 1929:
“The Great Recession Is Over.” (Reuters)
“80% of Economists Say The Worst Is Behind Us.” (CNN Money)
“The Bull Is Back” (AP)
“The Economic Recovery Is Well Underway” (Wall Street Journal)


Ho sempre sostenuto che non esiste un parallelismo perfetto tra l'attuale Crisi e quella del 1929: ci sono svariati punti di contatto ma anche molte differenze sostanziali.
La Crisi del 1929 è stata peggio per alcune cose e meglio per altre.
Idem per la Crisi del 2008-2009 (potremo in futuro approfondire tale confronto).

Però i mass-media e le istituzioni fanno sempre lo stesso gioco...80 anni fa come oggi.....
Nel 1929 però non c'era il WEB e non c'erano i Blog...;)

La Crisi per ora è stata tamponata (al costo di un grave peggioramento dei conti pubblici), sforzi ne sono stati fatti parecchi e qualche piccolo miglioramento si vede.
Invece STRUTTURALMENTE non è STATO FATTO ancora NULLA per intervenire sulle CAUSE della Grande Crisi, nè a livello di sistema finanziario-bancario nè a livello economico.
Anzi, grazie ad un colossale moral-hazard (senso d'impunità), LA MENTALITA' è rimasta come prima o meglio peggio di prima.

Pertanto tutta sta gente che strombazza "Il peggio è passato...La Crisi è alle spalle....la Ripresa è iniziata...etc" fa scattare in me un indignato e spontaneo INVITO ALLA PRUDENZA.
La stessa reazione deve essere scattata nel capo del FMI, Strauss-Kahn che ha dichiarato:
"La crisi non e' finita ed e' preoccupante il fatto che molti Governi dicano il contrario. Il pil mondiale sta ricominciando a migliorare ma abbiamo ancora davanti a noi un lungo periodo, tra i 12 mesi e 20 mesi, di aumento della disoccupazione a livello mondiale".....'
'Sono preoccupato perche' molti governi hanno gia' detto che la crisi e' finita: non e' esattamente cosi'. E' necessario che si parli di come affrontare il debito pubblico: facendolo tutti insieme avremo buoni risultati''.


Anche perchè quando ti falliscono 9 banche americane in un singolo week-end (nuovo record in un colpo solo)
O quando nello stesso Week-end dopo mesi di agonia ti salta CIT GROUP....
la Prudenza è d'obbligo!
Fallisce Cit group, è la quinta maggior bancarotta di sempre
Negli Stati Uniti torna lo spettro della crisi bancaria.
Dopo mesi di trattative con i creditori e di interventi governativi per salvarne il bilancio, alla fine Cit Group non ce l'ha fatta.
La finanziaria indipendente che eroga finanziamenti a oltre 2000 fornitori che servono oltre 300.000 commercianti al dettaglio ha ufficializzato nella giornata di ieri il suo ingresso in stato di amministrazione controllata, il Chapther 11.

Si tratta della quinta maggior bancarotta di sempre dopo quelle di Lehman Brothers, Washington Mutual, WorldCom e General Motors.
Secondo i documenti presentati presso il tribunale fallimentare di New York, Cit aveva attività per 71 miliardi di dollari a fronte di debiti per 64,9 miliardi.
La societa', fondata 101 anni fa, era gia' stata salvata a luglio del Tesoro con un investimenti di 2,3 miliardi di dollari. Il 28 ottobre aveva ricevuto un'ulteriore iniezione di 4,5 miliardi di capitali.

E come dice giustamente MERCATO LIBERO
CHAPTER 11 PER CIT (ovvero procedura di fallimento).
Puo' anche darsi che l'impatto non sia così devastante per i mercati.
MA due considerazioni:
1) Il governo degli stati uniti ha utilizzato 2,3 miliardi di soldi pubblici (TARF) che sono andati persi. Un bel po' di soldi pubblici volati via... (NdR 2,3 miliardi +4,5 miliardi di conversione delle obbligazioni in azioni e quindi in capitale sociale)
2) Anche se CIT riuscisse a riemergere dalla situazione di bancarotta fra qualche mese...la sua capacità di prestare soldi sarebbe ridotta al 20% rispetto a 12 mesi fa.
CIT prestava soldi a un milione di piccole imprese. Chi la sostituirà? Come le piccole imprese americane otterranno finanziamenti?


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sabato 31 ottobre 2009

Come le mosche...(e siamo a 115).


Cari amici vicini e lontani....rieccoci qui con la nostra telenovelas settimanale sui fallimenti delle banchette (si fa per dire) americane.
Per "banchette" infatti s'intendono TUTTE le banche USA "coperte" dalla FDIC (Fondo di Garanzia dei Depositi), ESCLUSE le prime 10 banche too-big-to-fail che invece sono coperte direttamente dal Governo, in tutti i sensi....

Mi arrogo il merito di essere stato il PRIMO ed a lungo l'unico in Italia ad informare e martellare su questo preoccupante fenomeno dalle molteplici conseguenze ed implicazioni.
Adesso ne parlano un po' tutti perchè ormai "fa notizia"... Ma se l'informazione si fa solo in base al parametro dell'audience, invece di anticipare i processi socio-economici, si rischia di arrivare troppo tardi quando ormai "i buoi sono scappati dalla stalla"...

Questo week-end una MORIA record: sono cadute ben 9 "mosche".

Ormai non c'è più molto da aggiungere: ci siamo profusi in un articolo enciclopedico la settimana scorsa che contiene tutto lo scibile umano sulla vicenda.
vedi Come le mosche...(e siamo a 106): Sheila Bair (FDIC) tranquillizza gli americani con un video-messaggio

Rimane solo da capire come verrà risolto il problema della FDIC ormai in bolletta...
Per il resto lasciamo parlare i crudi dati.

U.S. Bank, NA, of Minneapolis, Minnesota, Assumes All of the Deposits of Nine Failed Banks in Arizona, California, Illinois and Texas
As of September 30, 2009, the banks had combined assets of $19.4 billion and deposits of $15.4 billion.
The nine banks had 153 offices.
The FDIC estimates that the cost of the nine banks to the DIF will be a combined $2.5 billion.

Nove banche Usa sequestrate in un giorno
31/10/2009
...Le autorità Usa hanno sequestrato ieri nove banche fallite, nella più grossa operazione di questo tipo effettuata in un solo giorno da quando è iniziata la crisi finanziaria......
Tra gli istituti sequestrati ieri, California National Bank di Los Angeles, quarta più grande banca tra quelle fallite quest'anno......
...Ieri sera, i dipendenti visibilmente preoccupati si sono messi in fila davanti agli uffici di California National nel cuore del centro deserto di Los Angeles, ed è stata loro spiegata la sorte dei loro datori di lavoro....

Per rendersi conto dello stile "Man in Black" di queste "prese di controllo" delle banche fallite vedi il mio articolo Come le mosche (e siamo a 52): dietro le quinte e vedi anche QUI foto ed altre informazioni.

Cadono dunque come le mosche le banche "minori" degli Stati Uniti (che come abbiamo visto poi tanto "minori" non sono...).
Aggiorniamo brevemente la contabilità delle banche fallite in USA nei primi 10 mesi del 2009.
Siamo arrivati a numero 115.
Secondo stime affidabili il conteggio potrebbe salire a più di 500 alla fine della fiera...
Ecco la lista aggiornata delle banche fallite in USA che hanno richiesto l'intervento del FDIC, il fondo di garanzia americano dei correntisti - http://www.fdic.gov/bank/individual/failed/banklist.html
Dal 2000 al 2007 sono "saltate" 27 banche USA
Nel solo 2008 ne sono "saltate" 25
Nel 2009, fino ad oggi, ne sono "saltate" 115.
Negli ultimi 20 mesi di Crisi le banche "saltate" sono 140.


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venerdì 30 ottobre 2009

PIIIIIIIILLLLL !!


Va bene...del PIL USA ne stanno già parlando TUTTI.
Ma ne parlerò anche io per due ragioni:
1- Perchè la maggior parte delle fonti sbandiera in modo esultante questo mini-boom da +3,5% del PIL, dissimulando naturalmente COME si è ottenuto. Al solito è la nostra improba ma eroica lotta nel contrastare la DISINFORMAZIONE di Gossip-Tiggì & affini...
2- Perchè molte ottime fonti (guarda a caso sono BLOG) stanno già facendo INFORMAZIONE corretta, completa e di qualità su questo dato.
Però repetita iuvant: più diffondiamo nel WEB non tanto la verità (parola grossa) ma semplicemente un'informazione NORMALE meglio è. Cerchiamo la massima diffusione nei limiti dei nostri mezzi "poveri ma belli"...Inoltre molte fonti affidabili sono in inglese e dunque non sono accessibili a tutti.

Cercherò di essere breve, forte e chiaro.
PIL USA nel 3 trimestre 2009 = +3,5% annualizzato, pari o poco superiore alle attese (dipende dalle fonti previsionali).
Un bel miglioramento indubbiamente rispetto al -6,4% del primo trimestre ed al -0,7% del secondo trimestre: il crollo è stato arrestato ma è chiaro che fermarsi alla lettura superficiale e senza un'analisi in prospettiva lo lasciamo fare ai Gossip-Tiggì. Noi proviamo ad INFORMARE e non solo a fare FICTION.

Prima di tutto un chiarimento sulla metodologia statistica di +3,5% "annualizzato", come è spiegato bene in questo articolo:
Dice l'economista Fortis...."Gli Stati Uniti esprimono convenzionalmente i tassi di crescita reali del proprio Pil trimestre su trimestre a valori “annualizzati”; ed è in questo modo che di solito li comunica al pubblico l’ufficio stampa del Bureau of Economic Analysis (www.bea.gov).
Ricordo che nel 2° trimestre 2008, in realtà, il PIL americano destagionalizzato.... era aumentato solo poco più dello 0,8% sul trimestre precedente, cioè del 3,3% “annualizzato” (vale a dire lo 0,8 circa moltiplicato per 4 trimestri).

In Italia nel 4° trimestre del 2006 si ebbe una crescita del Pil sul trimestre precedente ben maggiore, pari a +0,98% (cioè, se facessimo anche noi come gli americani, addirittura del 4% circa “annualizzato”)".
.......
"Si ha l’impressione, in definitiva, che quando vengono diffusi i dati trimestrali Usa sul Pil questi vengano spesso percepiti (inconsapevolmente) moltiplicati per quattro rispetto a quelli dei Paesi europei e dell’Italia e ciò finisce con l’aumentare il nostro senso di sudditanza verso il modello economico americano (certamente questo è l’effetto che si produce sulla maggioranza dell’opinione pubblica che legge i giornali e non possiede competenze statistico-economiche specifiche)".
.....

POI FACCIAMO DUE CONTI DELLA SERVA
A questo stellare +3,5%
andiamo a sottrarre l'1,66% che sarebbe il contributo una tantum del programma di incentivi alla rottamazione dell'auto "Cash for Clunkers" (esauritosi nel 3° trimestre)
E siamo a +1,9%
andiamo a sottrarre almeno lo 0,5% che sarebbe il contributo una tantum dei bonus fiscali per l'acquisto della prima casa (in fase di prolungamento per il 4° trimestre e per il 1° 2010 ma con un probabile minore impatto positivo)
e siamo a +1,4%
andiamo a sottrarre circa lo 0,9% che sarebbe il contributo del più volte citato processo di re-stocking ovvero un driver di crescita "tecnico" che andrà esaurendosi (possibile effetto positivo ancora nei prossimi 2-3 trimestri)
e siamo a +0,5%....
Se poi consideriamo il contributo delle spese governative e nel campo della difesa...beh lasciamo stare....

Il conto che ho fatto non è molto ortodosso... ma serve a capire come
SENZA il contributo di incentivi e fattori una tantum il PIL USA sarebbe stato molto meno stellare.
Ecco un grafico che calcola l'impatto sul PIL passato, presente e futuro dei piani di STIMOLI messi in campo per ora.
L'unica incognita per il futuro è quanto il governo USA sarà disposto a tirare la corda del debito pubblico per continuare a STIMOLARE....



















Questo ci dovrebbe farci riflettere sugli scenari di crescita e sostenibilità del PIL americano nei prossimi trimestri visto che gli incentivi a spese del debito pubblico non possono durare in eterno.
Inoltre gli incentivi cannibalizzano il futuro: non per nulla le vendite auto in USA post-cash-for-clunker sono crollate.
Se non si metteranno in moto altri driver "naturali e duraturi" saranno dolori...
Il PIL USA non può continuare a basarsi sull'uso di PROTESI deambulatorie ma deve iniziare a camminare con le proprie gambe.
E su questo punto si addensano nubi oscure: il perdurante ed elevatissimo livello di disoccupazione e la continua diminuzione del reddito dei cittadini americani, il tutto condito dal famoso credit crunch...
Considerando che il maggiore contibuto a questo +3,5% di PIL è stato fornito dai consumi (incentivati una tantum) per un +2.3%...potete rendervi conto perchè il barometro potrebbe puntare verso il cattivo tempo...

Come giustamente sottolinea Icebergfinanza:
...Incominciamo dal reddito....
Disposable personal income decreased $20.4 billion (0.7 percent) in the third quarter, in contrast to an increase of $138.2 billion (5.2 percent) in the second.
Real disposable personal income decreased 3.4 percent, in contrast to an increase of 3.8 percent.( Bea )

E' ormai un decennio che in America il reddito continua a scendere, ne abbiamo spesso parlato al di la di una dinamica lunga un decennio perduto, nessuna possibilità di inversione nei prossimi anni.

La concorrenza nello sfruttamento dei paesi emergenti ha determinato questa tendenza ormai cronica

Per quanto riguarda l'occupazione, nulla da dire, questa è e resterà una "jobless recovery" una ripresa senza lavoro.
Come abbiamo detto più volte, prima di assumere, le imprese, quando mai vi sarà un reale ripresa, provvederanno a reintegrare i lavoratori part-time sino a quando la sovrapproduzione non verrà assorbita.
La mia sensazione è che comunque, una parte della disoccupazione prodotta da questa crisi, non verrà assorbita, per tanto e tanto tempo e probabilmente resterà cronica.

E sempre a proposito dell'occupazione, il premio Nobel per l'economia Paul Krugman è molto preoccupato: di questo passo il cammino per un futuro ritorno alla piena occupazione in USA potrebbe essere molto molto lungo...addirittura al secondo mandato come Presidente della Sarah Palin...:D
Paul come sempre è molto ironico: lui è un democratico convinto che non sopporta di pancia i repubblicani...pertanto parlare di "secondo mandato Palin" è come dire tra centomila anni...o forse mai....
...Obviously, 3.5 percent growth is a lot better than shrinkage. But it’s not enough — not remotely enough — to make any real headway against the unemployment problem.
....Basically, we’d be lucky if growth at this rate brought unemployment down by half a percentage point per year. At this rate, we wouldn’t reach anything that feels like full employment until well into the second Palin administration.


Ieri le Borse naturalmente l'hanno presa in modo diametralmente opposto rispetto alle mie "masturbazioni mentali"...
Complice (?) anche il giochino diabolico e spiazzante della revisione al ribasso del giorno prima sulle previsioni del PIL da parte di Goldman Sachs, poi rivelatasi "inspiegabilmente" cannata...;)

Come giustamente commenta l'iper-realista Mish Shedlock
...I am struggling to understand what is surprising other than how bad this all looks once you break down the numbers.
The government sloshed trillions around and yet disposable income is down, jobs are horrendously weak, and the only reason GDP rose is wasteful government spending, cash-for-clunkers and extremely unaffordable housing tax credits whose effect is soon going to start diminishing even though the program was just extended.

I see plenty of chances for negative territory or at least extremely anemic growth starting in the second quarter of 2010, if indeed not the first quarter.

Let's see what Christmas brings. I am expecting far weaker numbers than most.
In the meantime, let's party even if only for a day or two.
Reality is likely to return soon.
....


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giovedì 29 ottobre 2009

Se non è zuppa...è pan bagnato


Solo ieri scrivevo in merito alle politiche d'incentivi statali
...Oltre ai noti effetti collaterali di dipendenza, assuefazione ed alterazione degli equilibri di mercato, il problema delle politiche statali d'incentivi è che sicuramente pesano ancor più sui debiti pubblici già sbracati mentre l'eventuale rapporto virtuoso costi/benefici rimane tutto da dimostrare...

Et voilà: il programma d'incentivi cash for clunker per l'acquisto in USA di una nuova auto non sarebbe stato molto "virtuoso" nel suo rapporto costi/benefici...
I contribuenti americani avrebbero sborsato ben 24mila dollari per ogni auto venduta sotto incentivi per ottenere in cambio un'effimera ripresa degli indici manifatturieri, degli ordini di beni durevoli e del settore automobilistico (avvantaggiando sopratutto le marche straniere).
Inoltre dopo l'esaurimento degli incentivi, le vendite sono subito crollate...
La spiegazione la trovate nel mio articolo Cannibalizzazione

Taxpayers Paid $24,000 Per Car Under Cash For Clunkers Program
A total of 690,000 new vehicles were sold under the Cash for Clunkers program last summer, but only 125,000 of those were vehicles that would not have been sold anyway, according to an analysis released Wednesday by the automotive Web site Edmunds.com.

Insomma i contribuenti americani hanno pagato di tasca loro non solo le auto "cash for clunkers" ma anche gli stessi incentivi...ed addirittura qualcosa in più...
Come spiegavo tempo fa nel mio articolo Gli Auto-Incentivi
....ma questi AUTO-INCENTIVI chi li paga??? Da dove arrivano i 2000-2500-3000 euro che si scalano dal prezzo di listino? Da dove??
Immaginate un po'...DA NOI contribuenti, dalle nostre TASCHE!
Per cui PRIMA pagavo un auto 10mila euro al produttore
OGGI la pago 7500 euro al produttore + 2500 euro di auto-incentivo che lo STATO paga per conto MIO al produttore e che prima o poi in forme diverse uscirà sempre dalle MIE TASCHE
COSTO TOTALE DELL'AUTO sempre 10mila euro...
...Tutto questo dovrebbe far riflettere sulla pericolosità delle droghe (anche gli incentivi auto ne sono una manifestazione) applicate al libero mercato.
Infatti se il mercato fosse stato lasciato alla sua auto-regolamentazione, avremmo già avuto fallimenti di industrie auto, questo avrebbe portato ad un ri-allineamento sia delle quote di mercato, sia della libera competizione sia AD UN ABBASSAMENTO DEI PREZZI per la legge della domanda-offerta e non per l'artificio degli incentivi.
L'auto l'avrei VERAMENTE PAGATA 6500-7500 euro e non per finta...Una maggiore convenienza dei prezzi avrebbe portato ad una ripresa della domanda........
...continua su Gli Auto-Incentivi

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Goldman PIL

aggiornamento delle 13,30
Orpo! Goldman Sachs ha cannato le previsioni: PIL USA a +3,5% come da attese o poco più (a seconda della fonte previsionale di riferimento)...
Che in GS siano stati più diabolici di quanto si possa immaginare??...;)
Ma non voglio fare troppo il sospettoso.

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Oggi alle 13.30 esce 'sto benedetto ed attesissimo dato sul PIL USA del 3° trimestre: dovrebbe sancire l'inversione di tendenza dell'economia americana, l'inizio della Ripresa tecnica e jobless...

Seconda la media delle previsioni stilata da Bloomberg, il PIL USA dovrebbe finalmente crescere del +3,3% dopo aver inanellato 4 trimestri di fila in negativo, due dei quali a botte da -6% -5%. Una cosa mai successa dal 1947 ovvero dal primo anno di rilevazioni ufficiali, altrimenti scommetto che saremmo potuti risalire anche più indietro nel tempo.

Non sto a ripetere per l'ennesima volta che la maggior parte di questo "mini-boom" trimestrale (se confermato) sarà dovuto a fattori straordinari ed una tantum: 11.500 miliardi di dollari messi in campo dal Governo USA (!), politiche monetarie iper-espansive messe in campo dalla FED a livelli mai tentati prima, processo di re-stocking etc
Il problema sarà il DOPO-Protesi, sarà vedere se l'economia USA sarà in grado di crescere e camminare con le proprie gambe anche nei trimestri successivi.
Come scrivevo recentemente in "Anche Draghi ha dei dubbi..."
...Non per nulla sono mesi che parlo di Ripresa basata principalmente su: re-stocking, piani di stimoli, politiche monetarie iper-espansive e fuori dai canoni, sbracamento dei debiti pubblici etc etc
Mentre i veri motori di una Ripresa solida e duratura sono ancora assenti od anemici.
Gli articoli in merito a questa Ripresa, basata per adesso sulle "protesi" e sul "socialismo Keynesiano", sono "innumerevoli" in questo Blog.
Il primo di essi è stato un'anticipazione in "tempi archeologici": ancora nel pieno della Crisi provavo ad allungare il collo per vedere più lontano: Un po' d'aritmetica
Ed a seguire: Il Rimbalzo, Ci siamo comprati la Ripresa..., Il Generale Keynes ed i Marines
Ultimamente ho parlato "del rumore di fondo" degli incentivi che rende difficile capire se l'economia riuscirà a camminare con le sue gambe quando gli effetti saranno svaniti: Cannibalizzazione, I conti tornano

La cosa curiosa è l'ormai abituale "previsione del giorno prima" della mitica Goldman Sachs che proprio ieri ha rivisto al ribasso le sue previsioni sulla crescita del PIL a +2,7%
vedi Will Thursday’s GDP Release Disappoint?

Successe già sull'ultimo rapporto occupazionale americano: il giorno prima Goldman anticipò una previsione peggiorativa e le borse crollarono.
Il giorno dopo il rapporto occupazionale uscì quasi indentico alla previsione di Goldman deludendo di brutto le attese ma le borse se ne infischiarono riuscendo addirittura a passare in verde per un po' di tempo...perchè AVEVANO GIA' SCONTATO il dato il giorno prima.
Come scrissi in Gossip Goldman
...Goldman Sachs, per il bene del paese, fa uscire immediatamente nella giornata di Giovedì 1 ottobre una pesante revisione delle sue previsioni sul rapporto ocupazionale: perdita posti rivista in peggio a -250mila da -175mila...
Giovedì le Borse americane amplificano le perdite anche sulla spinta di questa previsione e vanno giù a -2% / -3%: ormai quando vaticina GS tutti la ascoltano come se avesse la palla di cristallo...ed in effetti ce l'ha...

Il crollo causato dalla paura disoccupazione viene quindi ANTICIPATO dalle borse ammorbidendo ed offuscando il collegamento diretto con il rapporto occupazionale che uscirà il giorno dopo ed attenuando quindi l'effetto psicosi che avrebbe innescato un crollo di borsa collegato all'attuale più grande PAURA dei cittadini americani: quella del posto di lavoro.
...

Vedremo se anche stavolta si ripeterà lo stesso schema che avevo individuato circa un mese fa: previsione al millimetro di Goldman e notizia deludente scontata sostanzialmente il giorno prima...
Anche se gli schemi in Borsa, checchè se ne dica in giro, non si ripetono quasi mai allo stesso modo.
Del resto ormai è risaputo: Goldman Sachs ha una succursale direttamente dentro la Casa Bianca...quindi basta chiamarla semplicemente selezionando un interno, senza nemmeno far pesare sulle spalle dei contribuenti il costo di una chiamata extra-urbana...
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mercoledì 28 ottobre 2009

Incentivi for ever


Et voilà: il Senato degli USA sarebbe ad un passo dall'estendere il bonus fiscale per l'acquisto della prima casa, in scadenza a Novembre ma di fatto già esauritosi dai primi di ottobre perchè i tempi tecnici per la presentazione dei documenti sono di circa un mese.
L'importo detraibile subirebbe però un "drastico" taglio però da 8000 dollari a 7290 dollari...
Il nuovo periodo di pompaggio dell'immobiliare USA andrebbe dal 1 dicembre 2009 al 30 aprile 2010: in ogni caso la minestra riscaldata dovrebbe essere meno efficace perchè la maggior parte delle persone intenzionate a comprare una nuova casa si sono già fiondate nella prima tornata non essendo sicuri che ci fosse una seconda tornata.
Democratici e Repubblicani si stanno mettendo d'accordo e nel pacchetto come controparte ci potrebbe essere anche l'estensione dei sussidi di disoccupazione che stanno "scadendo" a go-go visto che per trovare un lavoro in USA ormai ci vogliono secoli.
Tanto "paga Pantalone" (lo Stato) ed il Debito pubblico non è un problema.
La Grande Crisi è stata causata dal troppo debito e per uscirne naturalmente basta spararsi in vena ancora più debito...

Negli States il miglioramento dei dati macro immobiliari di questi mesi è stato principalmente causato proprio da questo programma di bonus fiscale oltre che da fattori stagionali (picco annuale del ciclo di vendite tra aprile e settembre).
Il rischio è che dopo l'esaurimento del bonus ed in concomitanza con il periodo più debole del ciclo annuale di vendite, s'innesti nuovamente una severa marcia indietro nell'immobiliare USA (sia nelle compravendite che nei prezzi) come sarebbe solo NATURALE in un ciclo economico post-Bolla speculativa.
Questi concetti li abbiamo già ribaditi più volte in questo Blog.
Ma visto che lo sgonfiamento della Bolla immobiliare USA è una delle cause primarie di questa Crisi, ecco che la Bolla va sostenuta, ri-gonfiata...e non solo dal sopracitato programma ma anche dalla possibilità di dedurre dalle tasse gli interessi pagati sul mutuo nonchè dall'erogazione "allegra" di mutui convenientissimi da parte delle statalizzate Fannie Mae e Freddie Mac. E non dimentichiamoci i maneggi della FED per tenere i tassi d'interesse dei mutui a livelli bassissimi.
Ormai più che di "cicli economici" sarebbe più esatto parlare di "cicli di bolle"....

Del resto quando Goldman Sachs vaticina...il Governo USA drizza le orecchie ed obbedisce.
Come scrivevo un paio di giorni fa....
...Goldman Sachs se ne esce con un report dove dice che l'immobiliare USA scenderà di un altro 10% dopo l'esaurimento dei bonus fiscali per l'acquisto di prima casa. vedi Mercato Libero GOLDMAN SACHS AVVISA: IL MERCATO IMMOBILIARE AMERICANO CONTINUERA' A SCENDERE! E SE LO DICE GOLDMAN!
Tra parentesi la campagna dei Bonus Fiscali ha innescato un altro scandalo con una marea di richieste irregolari e frodi varie...come accennavo in Notizie da Marte: Episodio III....

Del resto qui in Italia lo sappiamo bene: quando si cade nel vizio degli incentivi statali, difficile poi smettere e disintossicarsi.
Oltre ai noti effetti collaterali di dipendenza, assuefazione ed alterazione degli equilibri di mercato, il problema delle politiche statali d'incentivi è che sicuramente pesano ancor più sui debiti pubblici già sbracati mentre l'eventuale rapporto virtuoso costi/benefici rimane tutto da dimostrare...

aggiornamento ore 12
Continua lo sgonfiameno della mini-bolla causata dagli incentivi-casa negli USA: ecco perchè i politici devono prolungare il bonus fiscale sperando che tra 6 mesi...chissà..."io speriamo che me la cavo"...

Us market mover: -12,3% indice richieste mutui MBA
L'indice americano di richieste mutui registra nella settimana del 23 ottobre un calo pari al 12,3% a quota 562,3 punti. Il dato precedente aveva registrato un calo pari al 13,7% a 641 punti

aggiornamento ore 15
Come vado anticpando da tempo, la Ripresa Immobiliare in USA NON SOPRAVVIVE senza la terapia intensiva....
Vedremo cosa succederà anche agli altri settori dopo la fine degli stimoli.

USA: VENDITE DI CASE NUOVE IN RIBASSO -3.6%
Si tratta della prima battuta d'arresto dopo cinque mesi consecutivi di rialzi. Il dato di settembre e' inferiore alle stime degli economisti e alimenta i dubbi circa la ripresa del mercato immobiliare....

Associated Press titola
New Home Sales Drop Unexpectedly- AP
Sales of new homes dropped unexpectedly last month as the effects of a soon-to-expire tax credit for first-time owners started to wane.
UNEXPECTEDLY 'STA CIPPA! Bastava leggere il mio Blog e non solo...;)
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Molto probabilmente sì....
o Forse no...
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martedì 27 ottobre 2009

Liquidazioni & Beneficenza


Come anticipavo ieri in "Tira un'aria strana" : .....A me puzza che 'ste girate così veloci al ribasso siano causate dalle vendite forzate degli Hedge Funds sotto inchiesta o spaventati...

Stasera arrivano conferme che l'Hedge Funds Galleon abbia liquidato in tutta fretta la maggior parte del suo portafoglio da 3,7 miliardi di dollari.
Per inciso parliamo del fondo di Raj Rajaratnam travolto dall'inchiesta sull'Insider Trading che sta terrorizzando Wall Street.
Infatti si è innescato il timore che il fondo venga congelato a seguito dell'inchiesta in corso ed è partita la corsa ai riscatti.
E' possibile che anche altri fondi, temendo un qualche coinvolgimento, abbiano liquidato parte dei loro portafogli.
Infine come sempre la speculazione cavalca ed amplifica qualunque cosa...


Nel frattempo la prima "mega-asta di beneficenza" di titoli di stato americani a 2 anni è andata a ruba con interessi ben al di sotto delle previsioni.

$44 Billion 2 Year-Note Auction Closes At 1.02% High Yield
  • Yields 1.020% vs. Exp. 1.051%
  • Bid-To-Cover 3.63 vs. Avg. 2.96 (Prev. 3.23)
  • Indirects 44.5% vs. Avg. 50.2% (Prev. 45.18%)
  • Indirect Bid-To-Cover 2.1
  • Allotted at high 3.21%
Il fatto che continuino a strapparsi di mano 'sti titoli di Stato USA a rendimenti da fame rimane la più grande MAGIA messa in piedi da Bernanke & co...
Questo era solo il "due anni": monitoriamo le prossime aste più "lunghe" a 5 e 7 anni, nelle quali sarà necessario essere più temerari per fare della beneficenza agli USA....
Occhio dunque all'indubbia correlazione tra "aste di beneficenza" ed andamento delle borse; anche se non sempre è una correlazione rilevante, dipende dal contesto.
leggi in merito T-Bond Mania
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Yes, no more bailouts, no more bailouts!



Chicago, 26 ottobre 2009
Mentre si stava recando alla Convention annuale dell'American Bankers Association (una sorta di ABI in salsa americana), la capa della FDIC Sheila Bair ha avuto la sfiga di incrociare la massa dei contestatori ivi appositamente convenuti in occasione del Chicago Showdown...(vedi il mio articolo Anche gli Americani nel loro piccolo s'incazz.....)

Prima di andare all'appuntamento con i suoi "amichetti" delle Banche, Sheila ha deciso di fare un po' di P.R. con i cittadini americani inkazzati mettendo in piedi un bel discorsetto con toni piatti da telescrivente... a parte un paio di applauditissimi "picchi" populisti.

picco n° 1: Sheila dice di aver fortemente caldeggiato la creazione dell'agenzia per la protezione dei consumatori in campo finanziario: carte di credito, mutui etc
...Bisogna difendere i poveri cittadini americani dalle inkiappettate del truffaldino sistema finanziario che prepara contratti scritti in piccolo, col succo di limone ed in aramaico antico....incomprensibili insomma per la maggioranza del "poppolo" analfabeta e sprovveduto.

Bair said she "strongly supports" the creation of a consumer financial protection agency, which would shield Americans from confusing credit card and mortgage offers. Bair also expressed regret that existing regulations hadn't done more to prevent the crisis.
Here's Bair: "In looking at indecipherable credit card statements and documents, mortgages you can't understand and APRs from payday loans and high overdraft fees, I don't see how anyone can say we've done a good job protecting consumers from financial services."

APPLAUSI, FISCHI ED URLETTI DI APPROVAZIONE


picco n° 2:
Esaltata dall'approvazione della folla, Sheila cala l'asso di bastoni e rincara la dose.
...E' ora di mettere fine alla dottrina del too-big-too-fail...Ebbene sì: basta con i salvataggi a spese dei contribuenti, basta con i salvataggi!

Bair also added, "It's time to put an end to the 'too big to fail' doctrine... Yes, no more bailouts, no more bailouts!"

APPLAUSI, FISCHI ED URLETTI DI APPROVAZIONE - DI MAGGIORE INTENSITA'
OVAZIONE FINALE CON HOLA

Subito dopo l'elegante quanto austera "Sheila di ferro" si è defilata per raggiungere la convention dei suoi amichetti Banchieri....
Purtroppo non mi è pervenuto il discorso che avrà tenuto alla Convention....
Un confronto tra le due arringhe sarebbe stato mooooolto interessante.

Come si suol dire... "dare un colpo al cerchio ed uno alla botte".
Del resto il crescente malcontento dei cittadini americani va tenuto sotto controllo non solo facendo salire le borse ma anche promettendo qualche bella "pulizia": tanto promettere non costa nulla....;)

Vedi anche il mio articolo Come le mosche...(e siamo a 106): Sheila Bair (FDIC) tranquillizza gli americani con un video-messaggio
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lunedì 26 ottobre 2009

Tira un'aria strana


Tira un'aria strana sui mercati...
La Borsa USA è girata in pochi minuti da +1% a -1%
La Borsa italiana è finita quasi a -2% in pochissimi minuti, con una linea di grafico più ripida di una voragine...
Potrebbe rientrare anche tutto ma l'aria che tira è strana, richiama "vecchi ricordi" di "lontani" mesi fa...
BofA perde il 6%....bancari e finanziari molto deboli.

Ieri notte è fallita Capmark nel quasi totale silenzio: un colosso del CRE (commercial real estate) ovvero del settore che potrebbe diventare la SECONDA ONDA dopo i Subprime. Capmark ha stretti legami con Citigroup, uno dei carrozzoni bancari messi peggio in USA sulla quale girano rumors...
vedi Mercato Libero COMMERCIAL REAL ESTATE: CAPMARK FINANCIAL GROUP A GAMBE ALL'ARIA.

L'altro giorno Wells Fargo (l'altra banca malata piena "home loans" a rischio) prima è salita sugli allori per una super-trimestrale, poi è caduta trascinandosi dietro tutta Wall Street perchè a quella stessa trimestrale non chi ha più creduto nessuno... (ha dato "la stura" il giudizio negativo di un top-analista).
Wells Fargo Earnings: First Leak in the Dam?

Goldman Sachs se ne esce con un report dove dice che l'immobiliare USA scenderà di un altro 10% dopo l'esaurimento dei bonus fiscali per l'acquisto di prima casa.
vedi Mercato Libero GOLDMAN SACHS AVVISA: IL MERCATO IMMOBILIARE AMERICANO CONTINUERA' A SCENDERE! E SE LO DICE GOLDMAN!
Tra parentesi la campagna dei Bonus Fiscali ha innescato un altro scandalo con una marea di richieste irregolari e frodi varie...come accennavo in Notizie da Marte: Episodio III.

Ieri sul fondo della piscina viene trovato morto il socio di Bernie Madoff: in mezzo ci sono circa 6,7 miliardi di dollari di ragioni...

Negli USA hanno messo in piedi la maggiore operazione della storia contro hedge funds e trader di Wall Street per insider trading: si sta allargando ogni giorno usando tecniche molto dure simili a quelle usate per la mafia per far cedere e collaborare velocemente quanta gente possibile.
Questa azione repressiva su Galleon che si sta allargando...
Il fondo da 5 miliardi Galleon sta liquidando tutto ed è una delle ragioni del cedimento di borsa in corso e chiude prima ancora che si sappia cosa esattamente sono le accuse.
Le procure usano lo stile all'italiana di passare le intercettazioni alla stampa e poi però usano anche la tecnica americana di minacciare 17 capi d'accusa di "ostruzione di giustizia" e "mail fraud" che si applicano con facilità a tutti, per cui ti parlano di 20 di anni di carcere se non denunci altri e collabori e se leggi anche oggi i traders e altri insider stanno venendo giù come pere. E' ovvio che una azione così pesante e senza precedenti viene dall'alto, per far vedere che si fa giustizia e calmare la gente, fermare il crollo nei sondaggi visto che anche il Dow Jones a 10.000 non è servito
Nelle interviste i traders si comportano come se niente fosse ma non è mai successo che i telefoni di dozzine di persone fossero messi sotto controllo per insider trading, ora hanno tutti paura a passarsi informazioni

Negli USA ormai la gente scende in piazza quasi tutti i giorni: contro Wall Street, contro Goldman Sachs, contro le banche d'affari, contro un sacco di cose.
La gente è incavolata nera e c'è aria di rivolta contro tanti intoccabili Totem.
Vedi il mio articolo Anche gli Americani nel loro piccolo s'incazz.....

La capa della FDIC ovvero del fondo USA che garantisce i conti correnti se ne esce venerdì con un video-messaggio per tranquillizzare gli americani: i loro soldi sono al sicuro e non perderanno nemmeno un cent.
Peccato che sto video faccia venire i brividi...pieno di sorrisetti rassicuranti quanto forzati.
La FDIC non ha quasi più soldi in cassa e bisogna farli saltare fuori da qualche parte, ed in fretta anche.
Intanto nel week-end ti saltano 7 "banchette" americane, ed il conteggio dei fallimenti nel 2009 sale a 106...
Vedi il mio articolo Come le mosche...(e siamo a 106): Sheila Bair (FDIC) tranquillizza gli americani con un video-messaggio

Questa settimana "mega-aste di beneficenza" di T-bond USA: 182 miliardi da elemosinare in giro per il mondo allo scopo di sostenere il maggiore incremento di debito pubblico americano dalla WWII....
Record Treasury Supply On Deck: $116 Billion In Bond Issues, $182 Billion Total; Will Debt Ceiling Be Breached Next Week?


Insomma tira un'aria strana....
A me puzza che 'ste girate così veloci al ribasso siano causate dalle vendite forzate degli Hedge Funds sotto inchiesta o spaventati.
Ma potrebbe anche essere LA SECONDA ONDA: difficile però che le venga permesso di dispiegarsi.
Vediamo la Manina della FED cosa farà questa volta...
(leggi An Overview Of The Fed's Intervention In Equity Markets Via The Primary Dealer Credit Facility)

Del resto come ho sempre detto Toro Drogato è soggetto a COLLASSI improvvisi ed a GALOPPATE fenomenali: tipico dei "cocainomani"...
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domenica 25 ottobre 2009

Come le mosche...(e siamo a 106): Sheila Bair (FDIC) tranquillizza gli americani con un video-messaggio


Cari amici vicini e lontani....rieccoci qua con la nostra telenovelas settimanale sui fallimenti delle banchette (si fa per dire) americane.
Per "banchette" infatti s'intendono TUTTE le banche USA "coperte" dalla FDIC (Fondo di Garanzia dei Depositi), escluse le prime 10 banche too-big-to-fail che invece sono coperte direttamente dal Governo, in tutti i sensi....

Mi arrogo il merito di essere stato il PRIMO ed a lungo l'unico in Italia ad informare e martellare su questo preoccupante fenomeno dalle molteplici conseguenze ed implicazioni.
Mo' ne parlano un po' tutti perchè ormai "fa notizia"... ma se l'informazione si fa solo in base al parametro dell'audience, invece di anticipare i processi socio-economici si rischia di arrivare troppo tardi quando ormai "i buoi sono scappati dalla stalla"...

Ecco la mia FATICACCIA DOMENICALE.

BREVE PARENTESI STORICA (e sue ripercussioni sulla situazione attuale)

La FDIC è stata fondata nel 1933 attraverso il Glass-Steagall Act allo scopo di garantire i soldi depositati su conti correnti.
Sono 75 anni che questo Fondo, alimentato con una tassa pagata dalle 8195 banche aderenti, protegge immancabilmente i risparmi degli americani giacenti sui conti bancari (solo fino ad un certo tetto massimo di giacenza che si è evoluto nel tempo).
Non per nulla la FDIC è stata concepita e strutturata proprio dopo la grande Crisi del 1929 durante la quale fallirono una marea di banche ed una marea di americani persero il loro soldi peggiorando nettamente l'impatto socio-economico della Crisi e la sua durata.
Vi ricordo che il Glass-Steagall Act fu il pacchetto di norme post-1929 che riformò il sistema bancario e finanzario con linee guida che spesso perdurano ancora oggi.
Si discute sul fatto che proprio la recente rimozione di alcune di queste "sagge e durature" regole abbia portato alla Grande Crisi attuale.
Per esempio la recentemente invocata separazione tra banche commerciali e banche d'investimento fu imposta negli Stati Uniti dal Glass-Steagall Act del 1933 e rimossa soltanto recentemente con il Gramm-Leach-Bliley Act del 1999.
Il Glass-Steagall Act proibiva alle banche commerciali (retail), o a società da esse controllate, di sottoscrivere, detenere, vendere o comprare titoli emessi da imprese private. Questa rigida separazione venne decisa dopo che un comitato d'inchiesta (noto come Pecora Committee), promosso dal Senato americano in seguito ai numerosi fallimenti conseguenza della crisi del '29, verificò che alcune banche avevano collocato presso i propri clienti titoli emessi da imprese loro affidate, e che queste avevano successivamente utilizzato i fondi così raccolti per rimborsare i prestiti precedentemente concessi dalla banca. In sostanza, le banche avrebbero trasformato potenziali sofferenze in emissioni collocate presso i propri clienti.
Paradossalmente le banche d'investimento sull'orlo del collasso tra ottobre 2008 e marzo 2009 presero in tutta fretta lo status fittizio di "banche commerciali" (retail) proprio per accedere a pieno titolo alle protezioni del piano governativo TARP di salvataggi e tamponamenti bancari e per godere di una serie ulteriore di "paracadute".
Oltre il danno la beffa verrebbe da dire: Goldman Sachs & affini passano la giornata ad inventarsi nuovi sistemi su come speculare al meglio.... fregandosene delle eventuali e distruttive conseguenze socio-economiche causate dai loro giochini.
Inoltre Goldman Sachs sta pensando di giocare a lascia o raddoppia con i suoi Bonus 2009, naturalmente raddoppiando...: 20 miliardi di bonus contro i 10 miliardi ricevuti dallo stato per non fallire...
Banche iper-speculative come QUESTA hanno potuto accedere alle stesse protezioni della banche retail che sostengono (più o meno) l'economia reale....:eek:
Non a caso nel mio recente articolo sul forte malcontento esploso tra la gente comune in USA "Anche gli Americani nel loro piccolo s'incazz....." scrivevo: ...c'è gente che si chiede ora quanto tempo occorra prima che qualcuno con un mitra e delle bombe non si presenti alla sede di Goldman Sachs...

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LA FDIC CON LE SPALLE AL MURO: LE SOLUZIONI SUL TAVOLO

In effetti negli USA ormai serpeggia la preoccupazione in merito ai propri soldini depositati sulle banchette...e non sono preoccupazioni infondate.
Infatti, come scrivo da secoli, la FDIC si trova quasi a secco ed in USA si stanno scervellando per trovare un sistema rapido di rimpiguare la cassa ormai quasi vuota del Fondo.

Ci sono alcune soluzioni sul tavolo ma tutte presentano vari ostacoli alla loro attuazione.

Naturalmente è già pronto da tempo un piano d'emergenza come scrivevo in Come le mosche...( e siamo a 94)
............Urge dunque trovare una soluzione per coprire il BUCO della FDIC, ovvero del fondo di garanzia che copre i BUCHI delle banche associate.
Insomma si è creato un BUCO al quadrato...........
FDIC's Bair: DIF May Borrow from Treasury
La FDIC potrà prendere a prestito dal Tesoro...100 miliardi di dollari qua (2009) ed altri 500 miliardi di dollari là (2010)...insomma quasi un secondo piano TARP ovvero il piano salva-too-big-to-fail da 700 miliardi di dollari.
E badate bene, questi soldi la FDIC li deve RESTITUIRE al Tesoro prima o poi: nella grande crisi degli anni '90 delle Savings&Loans quando fallirono migliaia di banche, la FDIC si fece prestare "solo" 15 miliardi di dollari...e li sta ancora restituendo adesso (rate su 30 anni)....
Pensate come sarà "facile" restituire un prestito 40 volte superiore!
Per restituire l'eventuale prestito la FDIC dovrà incrementare notevolmente "la percentuale" richiesta alle banche associate, le quali stanno già restringendo il credito ed incrementando il capitale per fare fronte alle future perdite (mutui, prestiti, carte di credito). Le banchette si troveranno sul groppone un altro carico da portare.
Nel frattempo con una "extra-tassettina" alle associate la FDIC si è già rimpinguata di ulteriori 5 miliardi: un po' di spiccioli che ha già speso per coprire la moria di moscerini, mosche e mosconi....
E poi ci si sorprende che sia in atto un credit crunch da Grande Depressione...

Ma come scrivevo in Come le mosche...(e siamo a 95 ): la FDIC ha le spalle al muro questa soluzione presenterebbe un SERIO OSTACOLO
........Ma ecco il colpo di scena da Telenovelas: secondo quanto riportato da Bloomberg, il portavoce del Tesoro Andrew Williams avrebbe affermato in un'intervista che prestare soldi alla FDIC potrebbe essere una via non percorribile perchè si sfonderebbe il tetto da 12.100 miliardi di dollari (!) del limite massimo di debito approvato dal Congresso.
...Infatti anche la politica USA di stampare denaro e di aumentare a dismisura il debito pubblico si è posta un limite e per infrangere questo limite il Congresso dovrebbe tornare a votare un nuovo tetto massimo di debito ancor più "stellare"...
Come potete immaginare, prima di tutto i tempi tecnici non sarebbero brevissimi (e la FDIC ha molta fretta) e non sarebbe nemmeno facile ottenere una maggioranza compatta che voti tale provvedimento senza esitazioni: infatti in molti ormai rumoreggiano contro la politica socialista-keynesiana di Obama che ha portato al maggior incremento di debito pubblico USA dai tempi della II Guerra Mondiale e che rischia di ipotecare il futuro di figli e nipoti.

Si è passati dunque alla soluzione B, che rappresenterebbe solo un tampone per guadagnare tempo visto che si raccattarebbero "solo" una trentina di miliardi...
Ma anche questa soluzione presenta vari OSTACOLI.
Lo preannunciavo in Mi anticipi sull'unghia le tasse del 2010, 2011, 2012?
..........La soluzione che al momento appare in pole position sarebbe la seguente:
La FDIC riscuoterebbe in anticipo la tassa che pagano le sue associate, non solo quella del 2010 ma anche quella del 2011 del 2012!
In questo modo raccatterebbe 36 miliardi di dollari.
La cosa in USA sta suscitando un certo scalpore perchè là non sono abituati come da noi a pagare tasse in anticipo su entrate non ancora percepite e su presunzioni di presunzioni, stabilite strumentalmente a seconda della bisogna di cassa...
Questa soluzione sarebbe preferibile ad un ulteriore tassa staordinaria una tantum, dopo quella già imposta a giugno 2009 per 5,6 miliardi di dollari: l'anticipo delle tasse non andrebbe iscritto immediatamente a bilancio ed avrebbe un minore impatto.
Infatti il problema di questa "spremuta a mo' di limone" a carico delle banchette (mentre le too-big-to-fail s'ingrassano) sarebbe di aumentare ulteriormente il credit crunch già in atto.
Va riconosciuto che almeno le "Banchette" e la FDIC stanno provando a cavarsi d'impiccio con le proprie forze, senza l'aiuto dei soldi dei contribuenti...


Insomma pare che sia in pole position una SOLUZIONE TAMPONE rapida ed indolore: coprire i conti correnti delle banche fallite permettendo al Fondo della FDIC di ANDARE IN ROSSO.
Si stanno indebitando tutti all'infinito...perchè non potrebbe farlo anche la FDIC?
E non mi chiedete come funzionerebbe questa COPERTURA IN ROSSO perchè non l'ho capito: cercherò di sintonizzarmi sulla LORO mentalità per capire il meccanismo....ma non sarà facile....

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IL VIDEO-MESSAGGIO "TRANQUILLIZZANTE" DI SHEILA BAIR (FDIC)

La Garanzia sui conti correnti offerta dalla FDIC è una certezza granitica per i correntisti americani, una certezza che ha impedito la corsa agli sportelli ad ottobre 2008 ed a marzo 2009, una certezza su cui si basa la confidence minimale nel sistema bancario, anche se disastrato e scricchiolante.
Per celebrare il superamento delle 100 candeline di fallimenti bancari in meno di un anno, la "capa" della FDIC Sheila Bair ha pensato bene di fare un video-messaggio per tranquillizzare il popolo dei correntisti americani (venerdì 23 ottobre).
Guardatevi questo VIDEO (in inglese)...ne vale la pena: si cerca di trasmettere SICUREZZA ma i sorrisini forzatamente tranquillizzanti della "Sheila di ferro" fanno venire i brividi....
Anche se non capite cosa viene detto, concentratevi sulla mimica perche la Bair è una persona onesta: non è brava a fingere e mentire anche se ormai è costretta a farlo....
Anche perchè, dopo quanto vi ho raccontato, sono evidenti le dissimulazioni e le menzogne contenute nel suo discorso: vengono date per scontate soluzioni tranquilizzanti che per ora non sono percorribili oppure presentano un percorso irto di ostacoli...
Per esempio quando la Sheila Bair "banfa" "...but as I said we have the ability to immediately access up to $500 billion from our Treasury line ..." mentre allo stato attuale tale soluzione NON è immediata.
Oppure vengono fatti dei paragoni tranquillizzanti ma FUORVIANTI quando Sheila compara l'enorme numero di banche fallite durante la crisi delle Saving&Loans con il numero inferiore di fallimenti di questa Crisi.
E' vero da un punto di vista quantitativo: le banche fallite in questo periodo sono in numero inferiore alla moria negli anni '80-'90 delle Saving & Loans (simili alle nostre casse di risparmio).
Ma il numero non è l'unico parametro da considerare: le banche di oggi sono mediamente molto più ramificate ed hanno molti più assets e depositi. Per capirci si potrebbe dire che una banca che fallisce oggi può anche "valere" come 10 fallimenti di 20 anni fa.
Bellissimo e da brividi anche il Primo Piano finale dove "The Woman in Red" (non a caso...:D), sfoggiando i suoi migliori sorrisi, ribadisce ai cittadini americani di stare tranquilli....i loro soldi sui conti correnti sono al sicuro....non perderanno nemmeno un cent....
Brrrrrrrrrrr



Inquietante vero?
Pensate che la FDIC ad agosto 2009 se ne era uscita con un video (molto più sincero ed autentico...) che scoraggiava a mettere i soldi sotto al materasso....tanto per capire l'atmosfera che regna negli USA, al di là della cortina di proclami tranquilizzanti da parte di Istituzioni e mass-media.




Anche perchè diciamocelo CHIARO: buona parte del sistema Bancario mondiale è ancora INSOLVENTE ma rimane in piedi solo perchè garantito in toto dagli Stati nazionali.
Tanto per capire la SFASATURA tra la FORMA e la SOSTANZA...recentemente è uscito un report che sostiene come a settembre ed ottobre 2008 la FED e il Tesoro USA avessero messo in funzione un sistema di monitoraggio istantaneo dei prelievi bancomat in tutto l'America, in accordo con le banche, per rilevare aumenti improvvisi di prelievi di contanti.
Si temeva l'esplosione di un panico improvviso e si monitorava la situazione dei prelievi bancomat in tempo reale.
Insomma si era "alla frutta" ma scommetto che quel "sistema di controllo" tuttoggi è ancora in funzione....;)

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COME LE MOSCHE: LA TELENOVELAS CONTINUA (106esima puntata)

Questo week-end sono saltate 7 "banchette" portando il conteggio a 106 dall'inzio dell'anno.
Faccio NOTARE che per la prima volta TUTTE queste banche sono state CHIUSE a totale carico del FDIC: non è stato possibile trovare nessuna banca acquirente che si facesse carico anche solo parzialmente dei conti correnti o degli assets delle banche fallite, come invece è successo fino a pochissimo tempo fa.
Non mi cuba la differenza tra il totale dei depositi+assets delle banche fallite ed il costo per l'FDIC che risulta essere inferiore al sopracitato totale: mi puzza che i correntisti abbiano inziato a perdere dei soldi tra eccedenza rispetto alla giacenza massima garantita per intestatario (innalzata a 250mila dollari solo fino al 2013) e svalutazione di assets...oppure dilazioni nei rimborsi.
Devo indagare: quando avrò una risposta certa vi farò sapere.

1- Partners Bank, Naples, Florida, was closed
As of September 30, 2009, Partners Bank had total assets of $65.5 million and total deposits of approximately $64.9 million
The FDIC estimates that the cost to the Deposit Insurance Fund (DIF) will be $28.6 million.

2- American United Bank, Lawrenceville, Georgia, was closed
As of August 11, 2009, American United Bank had total assets of $111 million and total deposits of approximately $101 million. ...
The FDIC estimates that the cost to the Deposit Insurance Fund (DIF) will be $44 million.

3- Hillcrest Bank Florida, Naples, Florida, was closed
As of October 1, 2009 , Hillcrest Bank Florida had total assets of $83 million and total deposits of approximately $84 million.
The FDIC estimates that the cost to the Deposit Insurance Fund (DIF) will be $45 million.

4- Flagship National Bank, Bradenton, Florida, was closed
As of August 31, 2009, Flagship National Bank had total assets of $190 million and total deposits of approximately $175 million.
The FDIC estimates that the cost to the Deposit Insurance Fund (DIF) will be $59 million.

5- Bank of Elmwood, Racine, Wisconsin, was closed
As of September 30, 2009, Bank of Elmwood had total assets of $327.4 million and total deposits of approximately $273.2 million. ...
The FDIC estimates that the cost to the Deposit Insurance Fund (DIF) will be $101.1 million.

6- Riverview Community Bank, Otsego, Minnesota, was closed
As of August 31, 2009, Riverview Community Bank had total assets of $108 million and total deposits of approximately $80 million.
The FDIC estimates that the cost to the Deposit Insurance Fund (DIF) will be $20 million.

7- First Dupage Bank, Westmont, Illinois, was closed
As of July 31, 2009, First Dupage Bank had total assets of $279 million and total deposits of approximately $254 million.
The FDIC estimates that the cost to the Deposit Insurance Fund (DIF) will be $59 million.

Per capire come funziona nella pratica la procedura adottata dalla FDIC per chiudere le banche fallite leggete un mio passato articolo Come le mosche (e siamo a 52): dietro le quinte


Cadono dunque come le mosche le banche "minori" degli Stati Uniti (che come abbiamo visto poi tanto "minori" non sono...).
Aggiorniamo brevemente la contabilità delle banche fallite in USA nei primi 10 mesi del 2009.
Siamo arrivati a numero 106...
Ecco la lista aggiornata delle banche fallite in USA che hanno richiesto l'intervento del FDIC, il fondo di garanzia americano dei correntisti - http://www.fdic.gov/bank/individual/failed/banklist.html
Dal 2000 al 2007 sono "saltate" 27 banche USA
Nel solo 2008 ne sono "saltate" 25
Nel 2009, fino ad oggi, ne sono "saltate" 106.
Negli ultimi 20 mesi di crisi le banche "saltate" sono 131.


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venerdì 23 ottobre 2009

Anche i sussidi hanno una "data di scadenza" - reloaded


Ne abbiamo già parlato in passato ma ribadiamolo.
Ultimamente, quando escono gli attesissimi aggiornamenti settimanali sui sussidi di disoccupazione americani, assistiamo ad un "disallineamento"

USA: DISOCCUPAZIONE, SUSSIDI IN RIALZO A 531.000
Nella settimana che si e' conclusa il 16 ottobre le nuove richieste per sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti hanno registrato un rialzo di 11.000 unita’ a 531.000 (il dato della scorsa settimana e' stato rivisto al rialzo a 520.000 da 514.000). Il dato si e’ rivelato peggiore delle attese del mercato, che erano in media pari ad un valore di 515.000 unita’. E' un chiaro segnale che, mentre l'economia sta cercando di uscire dalla fase di recessione, il mercato del lavoro resta ancora debole. Il numero di persone che continua a ricevere assegni di sussidio e' sceso a 5.92 milioni da 6.02 milioni.

Le nuove richieste di sussidio mediamente salgono o rimangono a livelli molto elevati
mentre il totale delle richieste continuative mediamente scende.
Queste aporie, queste incongruenze nei dati macro vanno chiarite con tempestività perchè vengono immediatamente sfruttate dai Gossip-Tiggì & affini per fare disinformazione strumentale.
Ogni piccola breccia viene subito sfruttata dai mass-media per insinuarsi...

Il dato delle richieste continuative totali può scendere per due cause che possono anche essere compresenti (anche se con pesi differenti)
a) perchè le aziende hanno incominciato a riassumere
b) perchè i sussidi di disoccupazione hanno una scadenza...non sono eterni. E se il periodo minimo per trovare un nuovo lavoro si allunga a dismisura (come succede nelle Grandi Crisi) finisci "fuori statistica".

Ne avevo già parlato nel mio articolo Anche i sussidi hanno una "data di scadenza": leggetelo con attenzione.

In ogni caso Vi fornisco gli strumenti necessari per giudicare il peso relativo della causa "a" o della causa "b"... per conto vostro.

7.000 Americans Run Out Of Unemployment Benefits Every Day
(munitevi di carta e penna e fate due conti...considerando che in USA stanno discutendo con urgenza una legge per allungare la data di scadenza dei sussidi, ad ulteriore riprova della mia tesi...)

Average Unemployment Period Hits All Time Record High Of 6 Months
The length of time the average unemployed has been without a job has just passed an all time record 26 weeks. This is the longest time average unemployed American has been jobless
since this data series has been recorded....


P.S. Tanto per cambiare il dato sulla disoccupazione uscito ieri in USA è stato pessimo: il Dow Jones non si è fatto impressionare e si è sparato un rialzo stupefacente guardando più che altro alla efficiente e spietata auto-difesa degli utili da parte delle multinazionali quotate.
Tutti pubblicamente si stracciano le vesti per la piaga della "disoccupazione" ma io sono sempre più convinto che sotto sotto non gliene freghi un cappero a nessuno, tanto meno a Wall Street...
Al contrario la disoccupazione nei paesi avanzati sta diventando un "driver" positivo (boom!) per le multinazionali quotate in tempo di Crisi perchè rappresenta un'efficiente politica di taglio dei costi (posti di lavoro) proprio là dove i costi sono maggiormente elevati...da ricollegarsi alla suddetta auto-difesa degli utili.
Mancano i consumatori mi direte voi! Ma li stanno cercando (e trovando) altrove...non vi preoccupate.
Questa Grande Crisi è stato un ottimo CATALIZZATORE per accelerare il PROCESSO DI SUDAMERICANIZZAZIONE delle economie avanzate che era già in corso e che avrebbe impiegato almeno un decennio a mostrare i suoi effetti più evidenti, nel solco DELLA GLOBALIZZAZIONE selvaggia a vantaggio delle multinazionali "sovranazionali".
Del resto tanto, per fare un esempio, la Borsa delle Brasile mica si fa frenare dalla favelas per spararsi il suo bel +120% in 12 mesi...
La mia è solo una PROVOCAZIONE per ora, un'ipotesi di ragionamento che verrà approfondita quanto prima.
Nel frattempo riflettete SULL'EVOLUZIONE DELLA SPECIE...

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Anche gli Americani nel loro piccolo s'incazz.....


Showdown in Chicago

Put the People First!
The American People vs. the Wall Street Banks

The same financial institutions that caused the economic crisis and took billions in taxpayer bailouts are back to earning incredible profits. Meanwhile, Americans face shrinking pensions, rising foreclosures and unemployment, state budget cuts, predatory lending, outrageous overdraft fees, and sky-high credit card interest rates.

The American people want oversight, accountability and common-sense financial reform NOW. This is the classic David vs. Goliath fight, with Wall Street spending millions and millions on lobbying to defeat reforms that would protect the American people and our economy.

JOIN US on October 25-27 for a series of demonstrations when thousands of Americans - retirees, farmers, workers, homeowners, renters, students, clergy, and small business owners - come together on the streets of Chicago to demand a banking system that puts the American people first and a Congress that makes it happen!


Dal 25 al 27 Ottobre tutti gli Americani sono invitati a scendere in piazza (e non solo) a Chicago per protestare ed esprimere il loro sdegno contro le banche di Wall Street colpevoli di fare utili stellari sulle spalle dei contribuenti americani...TUTTA INVIDIA!
Gli americani naturalmente non usano espressioni come "scendere in piazza" o "fare una manifestazione": sono terminologie troppo comuniste...
In questo caso usano il bellissimo e polivalente "SHOWDOWN" che in americano vuol dire "mostrare le proprie carte" a Poker...un termine dunque ricchissimo di significati e di sfumature.
...Nel poker, il termine inglese
showdown (letteralmente: "mostrare giù") indica il momento e l'atto di scoprire le proprie carte. A fine mano esso è necessario, ovviamente, per determinare il punto posseduto da ciascun giocatore e, di conseguenza, assegnare il piatto al o ai giocatori vincenti.
Lo
showdown viene fatto quando non vi sono più giri di scommesse da fare durante la mano...
Ci si richiama al poker, al gioco d'azzardo che in questo caso viene disputato sulla pelle dei cittadini americani e non solo...

Bellissimi anche i due slogans
Put the People First!
The American People vs. the Wall Street Banks


Insomma per far scendere i cittadini americani in piazza a manifestare ce ne vuole!
Non sono come NOI (o meglio come eravamo)....che scendevamo in piazza per tutto, un giorno per l'aumento di prezzo della pizza ed il giorno dopo per il funerale dell'indimenticabile Enrico Berlinguer.
In U.S. per scendere in piazza deve succedere qualcosa di molto grosso come la Guerra in Vietnam con i suoi 58mila morti americani.
Oppure le manifestazioni capitanate da Martin Luther King per ottenere uguali diritti per i neri d'america.
Od altre cosette così.
Pensiamo anche al nuovo fenomeno USA dei Tea Parties oppure ad altre numerose manifestazioni di piazza nell'era Obama passate sotto silenzio o quasi.
(segui i link per accedere ad interessanti articoli in merito)
Un dissenso "strano" proprio perchè si manifesta sotto la presidenza di un Super-Eroe...

Insomma TUTTi a Chicago, almeno idealmente o virtualmente.
Davide contro Golia: pragmaticamente non servirà ad un'emerita FAVA ....come non servirono 500milioni di persone scese a manifestare in tutto il mondo contro la guerra in Iraq.
Ma almeno ci si sfoga un po' ed almeno per un giorno si risparmiano gli anti-acidi per lo stomaco....
Vedi anche l'articolo di The Huffington Post


aggiornamento delle 12.10
Il commento di un mio lettore mi ha fatto fare un "click"
"Ma siamo sicuri che sia solo colpa di Wall Street?"
CERTO CHE NO!
Lo affermavo con forza già 8 mesi fa in uno dei miei "pezzi" migliori
vi invito a ri-leggerlo e per i nuovi lettori a leggerlo ex-novo
Quei "maledetti finanzieri" non vivono su Marte...



Come dicevo le manifestazioni di protesta e di rabbia ormai sono molto frequenti negli USA, anche se qui passano sotto silenzio.
Vedi questo articolo del "The Huffington Post" con foto annesse
Tea Party Photos: Tax Day Protests From Across The Country (SLIDESHOW)


.....Ma la rivolta è iniziata da mesi, ogni settimana c'è gente in piazza in dozzine di città dalla primavera, per questo cercano di tenere su a tutti i costi i mercati finanziari.
La rabbia crescente si riflette in tante cose: dai sondaggi in cui il Presidente è sceso dal 73% al 51% in pochi mesi (che non sembra ma per chi appena eletto dopo 8 mesi è un record negativo) ai talk show dove fanno audience quelli che sparano a zero su Wall Street od alle firme raccolte al Congresso ed al Senato da Ron Paul per mettere sotto inchiesta in pratica la FED.
Se leggi c'è gente che si chiede ora quanto tempo occorre prima che qualcuno con un mitra e delle bombe non si presenti alla sede di Goldman Sachs...
























































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giovedì 22 ottobre 2009

La Grande Crisi - Florida


Da un mio lettore: Luca

Corrispondente "per caso" da Orlando, Florida, U.S.A.
Reality Crisis: frammenti di vita vissuta dall'epicentro della Grande Crisi
Ecco cosa succede "là fuori" nel mondo reale di Main Street...ad anni luce di distanza dal mondo virtuale di Wall Street.
Sono episodi di vita ordinaria che ci fanno capire molte cose della "american way of life"...
Non c'è il solito homeless in primo piano o la coppia di licenziati che vive nel motel con 4 figli...ma sullo sfondo...


Orlando, FL, U.S.
21 ottobre 2009, ore 16.05 (local time)

....Ci sono tantissime cose che potrei dirti su come la situazione sia cambiata qui ad Orlando, FL da quando sono arrivato (Settembre 2006) ad oggi. ...
Ecco alcuni flash di come si vive la situazione da qui.
Ovviamente è la visione che si ha da Orlando e magari non rispecchia tutta la nazione....ma c'e' chi dice che qua siamo messi meglio di altri!!!


AUTOMOBILI
Appena arrivato qui dovevo ovviamente comprarmi una macchina. Per andare a fare un test drive nel 2006 bisognava prendere appuntamento e non te lo davano prima di una settimana perche' avevano la fila. Per trovare la Honda Civic che volevo, ho dovuto girare 4 dealer, gli altri la avevano terminata.
Ad oggi, la meta' dei dealer qui nell'area di Orlando hanno chiuso!!!
Qualche settimana fa un rivenditore KIA ti regalava una RIO se compravi una SORENTO. Sono tantissimi i dealer che ti offrono $7000 per la tua vecchia macchina pure se gliela devi portare col carro attrezzi.
SONO DISPERATI, LE MACCCHINE NUOVE NON SE LE COMPRA PIU' NESSUNO!
Alla faccia dell'obamiano "cash for clunkers"....
questo link trovi un esempio delle offerte attuali: http://www.westcolonialkia.com/Weekly-Specials/

CASE
A dispetto delle cifre ufficiali (che parlano di un -20% -30%), le case ad Orlando sono calate del 50% dal 2006.Nei primi mesi del 2009 io e moglie abbiamo cercato casa. Ne avevamo trovata una carina che poi non abbiamo preso a causa di altri problemi.
Ebbene questa casa è nuova: a novembre 2006 è stata venduta a $325.000.
Ad aprile 2009 noi avevano accettato un'offerta di $160.000.
Poi sono riusciti a venderla a $165.000, la meta'!!!
Questo e' il link dell'Orange County Property Appraiser con la descrizione della casa.
Come vedi qui e' tutto pubblico...
(NdR vi consiglio vivamente di cliccare su questi link della Orange County Property. Veramente incredibile la TRASPARENZA con cifre, tasse, nome e cognome dell'acquirente, data costruzione, etc etc etc...Proprio come da noi ...dove negli annunci molto spesso non c'è nemmeno il prezzo o c'è il solito "trattative riservate"...Tra l'altro questa bella casetta a 110mila euro quasi quasi...però non mi piace il colore )

Un mio collega turco invece ha comprato casa. L'ha pagata $218.000, ossia lo stesso prezzo del 1999!!!! Se consideri l'inflazione avuta in 10 anni siamo anche qui piu' o meno al 50% di svalutazione, forse anche di più.
Ecco il link dell'Orange County Property Appraiser con la descrizione della casa

Questa e' invece la storia del mio collega americano.
Si è comprato casa nel 2003, pagandola $240.000. Nel 2006 decide che è piccola, e se ne vuole comprare una piu' grande. Cosa fa allora?
Si fa dare $200.000 di equity sulla casa (ovvero un prestito garantito dal valore dell'immobile, tanto il valore cresceva a dismisura di mese in mese...infatti nel 2006 ormai quella stessa casa valeva piu di $400.000) e li mette come anticipo per la casa piu' grande che paga $453.000. Perde però l'attimo per vendersi la casa, i prezzi cominciano a calare, ed oggi si ritrova con 2 mutui altissimi da pagare, una casa che vale la metà ed un inquilino da mandare via che non gli paga l'affitto da mesi. Ha deciso di mandare in foreclosure la prima casa.... Questo è stato il meccanismo che ha fatto prima esplodere i prezzi, e poi esplodere la bolla. Mia modesta opinione: se lo sono meritati!!!

ATTRAZIONI TURISTICHE
Orlando è famosa nel mondo e negli USA per le sue attrazioni d'intrattenimento e per la sua industria altamente tecnologica legata ai parchi di divertimento, alla simulazione ed al training.

Disney: da qualche mese, per attirare gente visto il calo mostruoso di persone nei suoi hotel
e nei suoi parchi a tema, la Disney ti regala il biglietto nel giorno del tuo compleanno. Un biglietto che normalmente costa quasi $80!
Inoltre è già uscita un'altra promozione: pass annuale per 15 mesi invece di 12. Il pass costa quasi $800, quindi ti stanno regalando qualcosa del valore di $200.
La Disney ha licenziato 1.900 persone nel 2009 tra Florida e California.

Universal: gli Universal Studios hanno regalato 100.000 (sì sì centomila) biglietti durante lo scorso Super Bowl per attirare la gente.

SeaWorld: dallo scorso anno c'è la promozione "Paghi un giorno e torni tutto l'anno".Io e mia moglie ci andiamo spesso ai parchi (non è che c'è molto da fare ad Orlando oltre a quello) e ti assicuro che le file per le attrazioni sono ormai inesistenti.
Fino al 2007 mezz'ora ero lo standard, ultimamente si entra in 5 minuti! E' difficile da descrivere, ma si nota a colpo d'occhio la differenza del numero di persone.
E noi ci andiamo sempre nel week-end. Immagino che durante la settimana sia ancora più triste e vuoto.

RETAILERS
Ad Orlando hanno chiuso almeno la metà degli Starbucks. In tutti i mall dove ce ne erano 2, ne hanno lasciato 1 ed anche in giro moltissimi sono chiusi.
La catena di elettronica Circuit City è fallita all'inizio dell'anno: 34.000 licenziati.
Era il secondo retailer di high tech negli Usa dopo Best Buy.
Qualche tempo fa qui al lavoro girava una mail con una lista di catene che stavano per chiudere e quindi si consigliava di usare eventuali gift card.
Non mi ritrovo la mail, ma diceva le stesse cose di questo sito: http://www.snopes.com/politics/business/bankruptcies.asp

Questa è la situazione....
Il sentimento di crisi è proprio evidente: quando si gira in auto una casa su due è in vendita, nei ristoranti non ci sono le file di fuori come negli scorsi mesi (gli americani mangiano, o almeno mangiavano, fuori praticamente tutte le sere).
Qui dove lavoro, anche persone che non hanno perso il posto sono depresse perchè hanno perso la loro pensione con il crollo della borsa e dovranno lavorare molto piu' a lungo.
Molti hanno tolto i figli dalle scuole private.
Insomma il drenaggio della ricchezza dal basso verso l'alto è evidentissimo, il senso di paura e di crisi è pervasivo. Poi pero' anche qui se si guarda la CNN tutto è un balocco!!!!

Per ora è tutto...
Stay Tuned on Florida Channel, Orlando...U.S.

GRAZIE LUCA!!
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mercoledì 21 ottobre 2009

Ipnosi di Massa


Ipnosi di Massa.....
A me gli occhi...segui le oscillazioni del pendolino....
quando avrò contato fino a dieci TU crederai alle trimestrali delle Banche e penserai che il sistema bancario ha risolto tutti i suoi problemi ed è solido/florido come non mai....
Dal collasso al risanamento in soli 8 mesi...
E quando schioccherò le dita....come non detto: le dita non le schioccherò mai...;)
Ed adesso concentrati sul pendolino...1...2...3....4....

Premessa: ho preso un caso esemplare ma lo stesso discorso è applicabile al sistema bancario in toto.

Deutsche Bank supera le attese con utile trimestrale più che triplicato rispetto al 2008
21/10/2009
Deutsche Bank, la prima banca tedesca, ha registrato nel terzo trimestre un utile netto di 1,4 miliardi di euro. Nel terzo trimestre 2008, il risultato era stato di 414 milioni di euro, a seguito di pesanti svalutazioni. ....
Profitti trainati da crediti fiscali derivanti da verifiche fiscali relative agli anni precedenti...
La banca indica inoltre che alla fine del trimestre il Tier 1 capital ratio sarà approssimativamente all'11,7% e che tutti i segmenti di business riporteranno risultati positivi.
I risultati trimestrali di Deutsche Bank hanno sorpreso positivamente gli analisti.
"Sono nettamente superiori alle attese già di per sè al di sopra del consensus", afferma un trader. Soprattutto gli utili pre-tasse sono "molto al di sopra delle stime"......

Io ero rimasto fermo ad un articolo shock di ottobre 2008 che aveva fatto il giro del mondo ed aveva aperto gli occhi a molti, anche perchè l'analisi proveniva da fonti molto affidabili e competenti.
Solo un annetto fa secondo il sopracitato articolo:
...le passività di Deutsche Bank, pari a 2000 miliardi di euro, sono pari all’80% del PIL tedesco. La banca ha una leva finanziaria (definita come rapporto tra capitale azionario e attivi totali) che si approssima all’impressionante valore di 50.
Quello di banche europee troppo grandi per fallire è un tema che impone una profonda riflessione alla Ue
....
Leggi anche QUI

Il bello è che a distanza di un anno ed alla faccia del tanto invocato processo di deleveraging (ovvero della riconversione delle banche da Casinò Hedge Funds a banche tradizionali)...il leverage bancario di Deutsche Bank è addirittura aumentato a 56 come potete vedere QUI.

E poi ci dicono che con attività ordinarie fanno 1,4 miliardi di utile o che hanno un Tier 1 all'11,7% modello cassaforte....mentre sotto i loro caveau hanno una bomba atomica innescata che, grazie a leggi su misura, hanno potuto dissimulare e congelare nelle pieghe dei bilanci.
Alla faccia della tanto invocata trasparenza, della tanto invocata pulizia dei bilanci etc etc
Non c'è limite alla sfrontatezza umana.
Ed il 90% della popolazione ci casca come pecoroni....facendo la fila per strapparsi di mano bond bancari a rendimenti da fame...
Ipnosi di massa per ristabilire la confidence in un sistema traballante...tanto per usare un eufemismo.

Ed adesso concentrati sul pendolino...1...2...3....4....

Ecco una bella dose di Memoria Storica...per chi non vuole dimenticare, per chi non vuole farsi ipnotizzare...
La Trasparenza è morta...Viva la Trasparenza!
Il Rosso ed il Verde
Paradossi Contabili (da non crederci...)


aggiornamento delle 14.41
Ecco appunto....l'ipnosi di massa è in attiva anche oltreoceano
Una delle Big USA messe peggio, super-esposta sui mutui subprime, super-tamponata dai prestiti di Stato (tanto che un mese fa giravano rumors che avesse bisogno di ulteriori iniezioni) presenta una trimestrale stellare ed un raddoppio del fatturato perchè ha dovuto sobbarcarsi la fallita big-Wachovia...
Ma qui ormai con le parole ed i comunicati si creano Incantesimi.

Ed adesso concentrati sul pendolino...1...2...3....4....

Wells Fargo: raddoppia utile nel terzo trimestre, superate attese analisti
Balzo degli utili trimestrali per Wells Fargo & Co.
Il noto gruppo finanziario statunitense ha registrato profitti pari a 3,24 miliardi di dollari, 56 cents ad azione, praticamente il doppio rispetto agli 1,64 miliardi di dollari, 49 cents ad azione, del corrispondente periodo dell'anno passato.
I ricavi sono schizzati a 22,47 miliardi di dollari da 10,38 mld.
Nettamente battute le stime degli analisti rispettivamente ferme a 37 cents e 21,63 miliardi di dollari.


;)
Wells Fargo 3Q profit rises, but so do loan losses
Wells Fargo 3rd-quarter profit jumps 61 percent, but loan losses rise to more than $5 billion.
....San Francisco-based Wells Fargo joined other big banks in reporting continuing heavy losses from failed loans. Well Fargo said credit losses climbed to $5.1 billion, or 2.5 percent of its loan portfolio. That is up from $2 billion a year ago and $4.4 billion in the second quarter.
...The increase in loan losses follows the pattern at other top U.S. banks, including Bank of America Corp., JPMorgan Chase & Co. and Citigroup Inc.

E state pur tranquilli che avranno usato il contagocce per iscrivere a bilancio le perdite sui crediti...come fanno sempre le banche.

Infine, tanto per capire cosa s'intende per "trimestrali meglio delle attese", ecco uno dei tanti esempi...con relativa azione in borsa naturalmente a +6%....
Morgan Stanley: crollano utili e fatturato nel 3° trimestre, ma meno delle attese
L’utile del gruppo è passato da 7,7 miliardi a 757 milioni di dollari, mentre il giro d’affari è sceso da 18 a 8,68 miliardi....:eek:
Pensate se non fosse stata "meglio delle attese"...e se non avesse avuto il "tarocco contabile legalizzato"...

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Boom Boom Debito Pubblico Grecia - aggiornamento


Come predico da tempo, ci sarà una dura selezione all'interno del "nutrito plotone" dei debiti pubblici sfondati: gli stati più forti sopravviveranno, quello più deboli potrebbero non farcela ed andare in default.
Se poi sono paesi dell'area Euro la situazione si complica....
Se continua così la tenuta della UE verrà messa sotto tensione prima del previsto.

Aggiornamento a Boom Boom Debito Pubblico Grecia

Grecia: deficit-Pil cresce ancora
(ANSA) - ATENE, 21 OTT - Il deficit di bilancio greco continua a crescere e raggiungera' ormai a fine 2009 il 12,5% del Pil.
Lo ha annunciato il ministro delle finanze Giorgio Papaconstantinou, mentre le continue correzioni delle stime hanno provocato sconcerto sia in Grecia che a Bruxelles.
'Deficit ormai fuori controllo' titola la stampa citando le ultime affermazioni del ministro. Ma alcuni analisti suggeriscono che il deficit potrebbe persino raggiungere il 13%.

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martedì 20 ottobre 2009

Notizie da Marte: Episodio III


Come consuetudine eccovi un collage di notizie negative raccolte dalla mia potente parabola rivolta verso Marte: là sul pianeta rosso la Grande Crisi imperversa.
Invece qui sulla Terra ormai è tutto risolto: con una semplice radiolina potete reperire per conto vostro le numerose notizie "meglio delle attese" (che sono anche le uniche ad essere trasmesse...).

La causa scatenante della Grande Crisi su Marte pare che sia stata l'esplosione della bolla immobiliare nella nazione di New-USA..
Dopo l'esaurimento dei favolosi stimoli fiscali da 8.000 martian-dollars per l'acquisto di una nuova casa e dopo l'esaurimento del supporto di "fattori stagionali" tipici del ciclo immobiliare (massimo vendite da febbraio ad agosto, minimo di vendite da settembre a gennaio), ecco che i dati nel campo edile incominciano a rallentare od addirittura ad inserire la marcia indietro...
A dimostrazione di come sia ancora assai dubbio che l'economia possa camminare con le sue gambe quando gli effetti dei pesanti stimoli statali (a spese di debiti pubblici "sbracati") saranno esauriti. Ed ancor più nei settori che hanno causato l'esplosione della Crisi.
Come scrivevo recentemente in "Anche Draghi ha dei dubbi..."
...Non per nulla sono mesi che parlo di Ripresa basata principalmente su: re-stocking, piani di stimoli, politiche monetarie iper-espansive e fuori dai canoni, sbracamento dei debiti pubblici etc etc
Mentre i veri motori di una Ripresa solida e duratura sono ancora assenti od anemici.....
(vai al sopracitato articolo per trovare i link alle mie analisi su questa ipotesi)

New-USA: NUOVI CANTIERI EDILI MARZIANI SOTTO LE ATTESE
Nel mese di settembre i nuovi cantieri edili nei Nuovi Stati Uniti di Marte sono lievemente cresciuti, attestandosi ad un valore di 590 mila unità dalle 587 mila (rivisto da 598 mila) del mese precedente, sotto le attese degli analisti che erano invece per un valore di 610 mila.
In ribasso invece il numero delle licenze di costruzione, un indicatore di attività futura sull'apertura dei cantieri, attestatesi a 573 mila (stime 595 mila).

leggi in merito Seasonality Bites Housing

Non per nulla ieri l'indice di fiducia dei costruttori marziani (NAHB) aveva innestato la marcia indietro, scendendo in ottobre a 18 punti dai 19 punti di settembre (il minimo era stato di 8 punti). Consideriamo che su Marte il punto di parità di questo indice è 50, quindi il dato indica ancora una depressione nera e cronica. Il sotto-indice delle prospettive sugli acquirenti è invece sceso in modo rilevante (leading indicator).
Ma leggiamo qualche dichiarazione del capo dell'associazione costruttori marziani in lingua originale (uno slang dell'inglese terrestre).
“This is the first time da Novembre 2008 that tutti e tre i componenti dell'indice HMI sono declined,” ha osservato il capo Economist del NAHB David Crowe.
“Clearly, i costruttori stanno subendo gli effetti of the expiring tax bonus sui loro volumi di vendita...”
Nei primi scampoli "dell'era Post-Incentivi", non arriva nessun buon segnale e nessuna prospettiva radiosa dal cuore della Grande Crisi, ovvero dal settore immobiliare.

E come se non bastasse... quando si regalano 8.000 dollari di incentivo fiscale per l'acquisto di una nuova casa...i profittatori ed i truffatori compaiono come funghi marziani verde fosforescente...
C'è stato un boom di richieste da parte di first-time buyer ovvero da parte di persone che comprano casa per la prima volta: per l'ufficio del Fisco marziano di New-USA i numeri paiono un po' troppo gonfiati...ed è partita un'indagine a tappeto per capire chi ha fatto il furbo....
Ben 100.000 richieste sospette sarebbero sotto esame da parte del Fisco (fonte WSJ on Mars).
Le frodi potrebbero aver prosperato grazie ad alcuni fattori:
- la richiesta del bonus fiscale era separata dall'effettiva chiusura del contratto di acquisto della casa...
- il bonus da 8.000 dollari poteva essere erogato anche ad un nullatenente che pagava zero di tasse o che pagava tasse per meno di 8.000 dollari: potete immaginare il boom di indigenti prestanome....
- il bonus è stato erogato e poi l'acquirente ha ben tre anni per possedere effettivamente od abitare la casa...per cui le frodi potrebbero saltare fuori anche negli anni a venire...
Insomma, osservando queste caratteristiche, il bonus fiscale per l'acquisto di una nuova casa è stato erogato molto molto liberamente...
Il che implica o una fiducia esagerata nell'onestà dei cittadini marziani di New-USA oppure implica una calata di brache da parte del governo dettata dalla disperazione di fronte ad una situazione da "fine del mondo"....

Consideriamo che una fulminante Ripresa a "V" (Monte Olympus Shape) dovrebbe essere guidata e sostenuta da alcuni fattori trainanti trai quali la ripresa del settore immobiliare ed il calo della disoccupazione: questi due fattori fondamentali per ora sono totalmente assenti ed offrono scarse prospettive future.
Gli Investimenti nel campo Edile sono uno dei migliori leading indicator per l'andamento futuro dell'economia e per adesso nulla di buono...

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Pessime notizie da New-USA anche nell'altro settore che è stato la causa scatenante della Grande Crisi Marziana: il settore delle banche e della finanza.
Un'altra delle banche retail too-big-to-fail (salvate dai prestiti statali del Governo Centrale Marziano) ha presentato un bilancio in profondo rosso, peggio delle attese.

Rosso a sorpresa per Bank of Extra-New York
L'istituto, nato nel 2007 dalla fusione di Bank of Extra-New York e Mellon Financial, ha chiuso il terzo trimestre con perdite per 2,46 mld di dollari marziani rispetto all'utile di 303 mln dello stesso periodo di un anno fa. A pesare gli oneri per la ristrutturazione del portafoglio di investimenti.......

Già avevano presentato pessimi dati gli altri due colossi retail Bank of New-America e Citi-redplanet-group.
Si presenta un'interessante schizofrenia di risultati bancari: le banche collegate all'economia reale (Main Street), con un sacco di correntisti (retail) hanno presentato dati pessimi ed in peggioramento, con ulteriore incremento delle sofferenze bancarie.
Mentre le banche d'affari collegate a Wall Street ed al casinò delle borse hanno presentato dati positivi a livelli record, grazie al trading.
Questo dovrebbe significare qualche cosa....mumble mumble....dovrebbe significare QUALCOSA...
Tale schizofrenia viene notata anche dal premio Nobel per l'economia Paul Krugman di Marte che in un editoriale sull'Extra-New York Times sottolinea "arditamente" come anche la potentissima e fichissima banca d'affari Goldman Mars abbia potuto permettersi di presentare una trimestrale Record grazie al fatto che lo Stato USA ha salvato il colosso assicurativo Red-A.I.G. con una mega-iniezione da 200-300 miliardi aiutando "indirettamente" anche le banche d'affari cariche di AIG-prodotti o grazie al fatto che il Governo ha esteso le sue garanzie anche a molti Bond di Goldman Mars non propriamente "immacolati"...
In caso contrario la cara Goldman non avrebbe potuto fare la "sborona" con la sua trimestrale da "Guinness" e, senza la "manina salvifica" dello Stato, oggi sarebbe ridotta a più miti consigli, insieme ai suoi super-Bonus extra-terrestri...
vedi in questo Blog AIG: il Re dei Buchi Neri

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Pessime notizie anche da New-Italia su Marte...

New-Italia: ordini industria in calo dell'8,6% m/m ad agosto
Brusca e inattesa flessione per gli ordini all'industria
in New-Italia al mese di agosto.
Il calo mensile degli ordini destagionalizzati è stato dell'8,6% rispetto al +1% atteso.
Il dato di luglio è stato rivisto da +3,2% a +2,1% m/m.
Su base annua il calo risulta del 27,5%.


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New-Piemonte su Marte: CALA IL PESSIMISMO, MA NON SI VEDONO SEGNALI DI RIPRESA

Non arrivano segnali particolarmente positivi per il quarto trimestre 2009 per le aziende piemontesi. A rilevarlo è l'indagine congiunturale di Confindustria New-Piemonte.
Il saldo tra imprenditori 'ottimisti' e 'pessimisti' relativo alla produzione è pari a -28,2 punti percentuali, in progresso rispetto ai -42,6% di giugno e ai -48,1% di marzo.
Non migliora il tasso di utilizzo della capacità produttiva (61,8%, come lo scorso trimestre). Per il quarto trimestre consecutivo, l'indicatore rimane su livelli molto bassi, mai registrati nelle precedenti fasi recessive.
Il saldo alla produzione passa a -15,2% da - 22,2% di giugno e -6,9% di marzo.
Dopo il miglioramento osservato lo scorso trimestre, l'indicatore relativo agli ordini totali perde nuovamente terreno, scendendo da -2,9% a -22,6%, riportandosi su livelli vicini a quelli di marzo (-31,7%).
Sostanzialmente stabili sono le previsioni sulla domanda estera: il saldo sale da -10 a -6,7 punti. Si attenua lievemente il pessimismo sulle prospettive occupazionali, con l'indicatore che sale da -17,6 a -8,8%.
Dopo il balzo registrato a marzo, non diminuisce la percentuale di imprese che dichiara l'intenzione di fare ricorso alla Cig (46,4%).
Solo il 14,4% delle imprese non esclude la possibilità di investire per il rinnovo degli impianti e delle attrezzature.
"Con ogni probabilità il punto inferiore del ciclo recessivo e' alle nostre spalle - commenta la presidente di Confidustria New-Piemonte Mariella Enoc di Marte.
Ma una vera ripresa è ancora lontana. ........

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Ma tutte queste sono solo sbiadite notizie provenienti da un lontano pianeta in Crisi...
Qui sulla Terra tutto OK: imperversano le trimestrali USA "meglio del previsto".....in larga maggioranza con utili "meglio del previsto" da meno -40% -70% e con fatturati "meglio del previsto" da meno -20% -30%...
Wonderful!
Una per tutte la mitica Caterpillar che presenta utili per azione (EPS) dieci volte migliori del previsto: 64 cent contro le previsioni di 6 cent degli anal-isti (senza parole....).
Il suo Utile però rimane a meno -53% rispetto all'anno scorso ed il fatturato delude con uno sconcertante -44% rispetto all'anno scorso...Come al solito mega-tagli di auto-difesa degli utili sulle spalle dei lavoratori.
E come sempre titolo che decolla a +5% +6% (dopo aver già quasi raddoppiato in pochi mesi) grazie ad un roseo outlook con forchette di grande precisione: nel 2010 invece i ricavi di Caterpillar dovrebbero salire del 10%/25%....
Tutto è bene quel che finisce bene....
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Antica Filosofia Economica


Un mio lettore mi ha fatto conoscere questa bellissima massima:
"Non c'è modo di evitare il collasso finale di un boom indotto da un'espansione creditizia.
La scelta è solo se la crisi debba avvenire prima come risultato dell'abbandono volontario di un'ulteriore espansione del debito o più tardi con la totale catastrofe del sistema monetario coinvolto"

Ludwig Von Mises

Per chi non conoscesse il grande Ludwig, ecco alcune linee esplicative tratte da Wikipedia.

Ludwig von Mises (Lemberg, 29 settembre 1881 – New York, 10 ottobre 1973) è stato un economista austriaco naturalizzato statunitense, tra i più influenti della scuola austriaca, nonché uno dei padri spirituali del moderno libertarismo; definito l'incontrastato decano della scuola austriaca economica, in suo onore è nato il Ludwig von Mises Institute.

La vasta bibliografia di Mises è interamente dedita alla difesa del classical liberalism che contraddistingueva la scuola austriaca e ai valori che portarono poi alla nascita del libertarismo, ovviamente ciò implica una dura avversione al socialismo che viene confutata con solide argomentazioni, mettendo in luce l'impossibilità del calcolo economico (sono i prezzi che guidano le scelte razionali degli individui) in una società socialista.

Molti dei lavori misesiani si concentrano su due temi fondamentali:

  1. teoria monetaria e inflazione;
  2. superiorità del libero mercato rispetto alla pianificazione economica statale.

Sosteneva l'impossibilità in regime socialista di calcolare il complesso economico, teoria poi ripresa da un allievo di Mises, Friedrich von Hayek, il quale sosteneva, come già faceva a suo tempo Mises, l'inevitabile crollo dell'Unione Sovietica proprio per questo motivo.

Sicuramente questi presupposti non sono congeniali alla Socialist-Obanomics imperante...;)

Come scrivevo qualche gg fa in Anche Draghi ha dei dubbi....
...Fermo restando che, sia del mondo finanziario e bancario sia del mondo economico, la maggior parte dei problemi STRUTTURALI NON SONO STATI RISOLTI O NEMMENO AFFRONTATI, ma solo PROCRASTINATI.
Vedi in merito (in inglese) il video con l'opinione dell'ottimo Mish Shedlock
Non per nulla negli USA ormai i comici chiamano Obama "il grande procrastinatore" invece che "il grande comunicatore"....
.

lunedì 19 ottobre 2009

Notizie da Marte: Episodio II


Banche: in Olanda fallisce la Banca Dsb
In 1.300 perdono il posto,corsa dei clienti a ritirare i soldi


(ANSA) - AMSTERDAM 19 OTT - La banca olandese DSB e' stata oggi dichiarata in fallimento dal tribunale di Amsterdam.
Circa 1.300 impiegati,hanno perso il posto.
L'istituto presso il quale erano aperti oltre 350.000 conti correnti, era stato posto sotto osservazione il 12 ottobre dalla banca centrale nazionale dopo che nei giorni precedenti si era verificata una corsa agli sportelli dei clienti, preoccupati di perdere i risparmi.
La DSB era stata gia' criticata per la sua politica commerciale molto aggressiva.


INTANTO LE BORSE SALGONO ALLA GRANDE PER L'ENNESIMA VOLTA
SCHIZOFRENIA ALLO STATO PURO!
....

Boom Boom Debito Pubblico Grecia


E dopo Boom Boom Deficit USA, procediamo nella rassegna del Guinnes dei Debiti Pubblici Sfondati...

Un semplice raffronto, molto eloquente...
Lunedì 19 Ottobre 2009
Grecia: debito pubblico-pil al 120%
Il debito pubblico greco raggiungerà a fine anno i 300 miliardi, divenendo il piu' pesante, in seno all'Ue in rapporto al pil.
Lo ha annunciato il ministro delle Finanze, Papaconstantinou.
Per la prima volta il debito pubblico greco, che raggiungera' il 120% del Pil, supererebbe in tali termini anche quello italiano sempre in rapporto al prodotto interno lordo.
Il premier Giorgio Papandreou ha avvertito che l'economia nazionale si trova in ''uno stato di emergenza'' ...


Performances Indici di Borsa Greci
Athex Composite Share Price Index
+58% rispetto al 31-12-2008 / +100% rispetto ai minimi a 12 mesi
FTSE/Athex 20
+62% rispetto al 31-12-2008 / +110% rispetto ai minimi a 12 mesi
FTSE/ATHEX-CSE Banking Index
+103% rispetto al 31-12-2008 / +300% rispetto ai minimi a 12 mesi


Mi sembra superfluo aggiungere qualunque commento...
Ma alcune cosette vanno sottolineate:

- Mediamente... più uno Stato versa in condizioni economiche e di debito pubblico DISASTROSE, maggiormente le sue BORSE SONO ESPLOSE AL RIALZO

- Come abbiamo già visto, i debiti pubblici "sbracati" sono il drammatico rovescio della medaglia sia della rosea e strombazzata ripresa economica che del fantascientifico ed ininterrotto rialzo delle borse (vedi Boom Boom Deficit USA).
Come scrivevo recentemente in "Anche Draghi ha dei dubbi..."
...Non per nulla sono mesi che parlo di Ripresa basata principalmente su: re-stocking, piani di stimoli, politiche monetarie iper-espansive e fuori dai canoni, sbracamento dei debiti pubblici etc etc
Mentre i veri motori di una Ripresa solida e duratura sono ancora assenti od anemici.
Gli articoli in merito a questa Ripresa, basata per adesso sulle "protesi" e sul "socialismo Keynesiano", sono "innumerevoli" in questo Blog.
Il primo di essi è stato un'anticipazione in "tempi archeologici": ancora nel pieno della Crisi provavo ad allungare il collo per vedere più lontano: Un po' d'aritmetica
Ed a seguire: Il Rimbalzo, Ci siamo comprati la Ripresa..., Il Generale Keynes ed i Marines
Ultimamente ho parlato "del rumore di fondo" degli incentivi che rende difficile capire se l'economia riuscirà a camminare con le sue gambe quando gli effetti saranno svaniti: Cannibalizzazione, I conti tornano

- Come abbiamo già detto, ci sarà una dura selezione all'interno del "nutrito plotone" dei debiti pubblici sfondati: gli stati più forti sopravviveranno, quello più deboli potrebbero non farcela ed andare in default
Vedi Lettonia sull'orlo del baratro? e Attenzione: Asta di titoli di stato della Polonia semi-deserta.

- Trai debiti pubblici più sfondati abbiamo alcuni primatisti proprio all'interno della UE/area EURO: Italia, Grecia, Portogallo, Irlanda...
Per non parlare degli stati confinanti con l'area euro (EST Europa).
Questi stati, in situazione da anticamera del default, potrebbero mettere in crisi tutto il castello UE... prima o poi.
La forza di una catena si misura dalla resistenza del suo anello più debole...
Intanto l'euro bello bello si rafforza sempre più contro il dollaro

- E' bello vedere che lo Stato Italiano è sempre un primatista, una pietra di paragone, un precursore...naturalmente nelle classifiche "negative".;)
Infatti la notizia d'agenzia sopracitata mette la Grecia in competizione con uno dei campioni del mondo di "Debito Pubblico sfondato"...ovvero l'Italia....
Come a dire: sensazionale! La nazionale di Calcio della Grecia ha sorpassato con un secco 2-0 l'Italia, ovvero la nazionale Campione del Mondo...
Nella nostra "incantevole penisola" non abbiamo come negli Stati Uniti un "Comitato per un Budget Federale Responsabile": un comitato che fa "le pulci" all'incremento epocale del debito pubblico sottoscritto dall'amministrazione Obama (maggior incremento dalla II Guerra Mondiale). Un comitato che fa proposte attive su come ottimizzare il budget federale, su come risparmiare i soldi dei contribuenti, su come ridurre il deficit e così via.
Pensate se anche in Italia nascessero dei Comitati come questo, dei Comitati per un debito pubblico responsabile...non so perchè ma mi viene da ridere....da sbellicarmi...

- Veramente surreale paragonare la dichiarazione del Premier Greco "...l'economia nazionale si trova in ''uno stato di emergenza'' con le performances stellari della Borsa Greca.

Come scrivevo in Boom Boom 10.000
......La borsa e l'economia non sono MAI STATE COSI' DISTANTI COME OGGI, ed è solo normale perchè mai sono state intentate delle politiche monetarie, fiscali, d'incentivi così possenti (e disperate) come quelle messe in campo.
MAI NELLA STORIA UMANA: il piano Marshall erano noccioline a confronto; la BOE non aveva mai abbattuto così i tassi dal 1600 ovvero dalla sua fondazione; mai gli USA avevano incrementato il debito pubblico così tanto e così in fretta in tempo di pace ovvero dalla WWII.
E' normale dunque che borsa ed l'economia vadano su due binari molto differenti: l'una percorre un rapidissimo binario ad altà velocità senza esitazioni, e l'altra percorre un binario a scartamento ridotto con molta gradualità e molte incognite.
Nel futuro prossimo questi due binari dovranno per forza riconvergere e tornare omogenei, altrimenti il riallineamento potrebbe essere molto TRAUMATICO e molto DISTRUTTIVO....
Da leggere in questo Blog anche Tiscali +383% e Bolle ri-gonfiabili

Le Istituzioni e gli ottimisti "accodati" sostengono: gli Stati hanno allargato i cordoni e peggiorato i conti pubblici per tamponare la Crisi ma grazie alla prossima Ripresa economica, con una virtuosa politica di bilancio i debiti pubblici torneranno presto sotto controllo.
Sì sì....va bene....è più razionale credere in Babbo Natale ed in Mago Merlino
piuttosto che credere contemporaneamente
- in una rapida, robusta e (sopratttutto) sostenibile Ripresa Economica
- in rigorose politiche di rientro del debito pubblico (quando si prende il vizio degli incentivi o dei salvataggi a spese pubbliche...difficile poi disintossicarsi)
- nell'avverbio "presto" e nell'allocuzione "sotto-controllo"

Come scrivevo in Bolle ri-gonfiabili
Per garantire il sistema di bolle in cui viviamo "lo Stato in persona" si propone come garanzia mandando in bolla i suoi bilanci pubblici...
A quanto mi risulta, quando hai accumulato un debito pubblico consistente finisci su una china scoscesa che rende molto difficile tornare indietro per vie virtuose.

Quando hai sbracato o vivacchi sull'orlo di una crisi di debito o tendi a sbracare ancora di più, ma la verginità perduta non si riacquista più...
Vedi l'esempio dell'Italia o quello del Giappone: casi molto diversi ma significativi.

Oppure il caso dell'Argentina che per tagliare di colpo lo stock del debito non ha certo ultilizzato una via virtuosa...
;)


AGGIORNAMENTO 21 OTTOBRE 2009 ORE 11.35


Grecia: deficit-Pil cresce ancora
(ANSA) - ATENE, 21 OTT - Il deficit di bilancio greco continua a crescere e raggiungera' ormai a fine 2009 il 12,5% del Pil.
Lo ha annunciato il ministro delle finanze Giorgio Papaconstantinou, mentre le continue correzioni delle stime hanno provocato sconcerto sia in Grecia che a Bruxelles.
'Deficit ormai fuori controllo' titola la stampa citando le ultime affermazioni del ministro. Ma alcuni analisti suggeriscono che il deficit potrebbe persino raggiungere il 13%.


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sabato 17 ottobre 2009

Boom Boom Deficit USA


Dow Jones a quota 10.000, dopo 7 mesi di rialzo continuo...
PIL USA del 3° trimestre 2009 previsto a +3%...
Produzione industriale americana in ripresa...

Ed ecco il rovescio della medaglia...
Ecco la causa primaria della "Ripresa Tecnica" (insieme al re-stocking ed a politiche monetarie iper-iper-iper-espansive)


SENZA BISOGNO DI ULTERIORI COMMENTI



Federal deficit hits record-high $1.42 trillion (1.420 miliardi),
expected total $9.1 trillion (9.100 miliardi) over next decade

WASHINGTON - October 16, 2009

The federal budget deficit has surged to an all-time high of $1.42 trillion as the recession caused tax revenues to plunge while the government was spending massive amounts to stabilize the financial system and jump-start the economy.

The imbalance for the budget year ended Sept. 30, more than tripled last year's record. The Obama administration projects deficits will total $9.1 trillion over the next decade unless corrective action is taken.

As a portion of the economy, the budget deficit stood at 10 percent, the highest since World War II, according to government data released Friday.

President Barack Obama has pledged to reduce the deficit once the Great Recession ends and the unemployment rate starts falling.
But economists worry the government lacks the will to make the hard political choices to cut spending and raise taxes to get control of the imbalances.

For 2009, the government collected $2.10 trillion in revenues, a 16.6 percent drop from 2008. The plunge reflected declining income tax collections as millions of Americans lost their jobs or saw their wages cut. Corporate taxes also plummeted as the recession squeezed companies' profit margins.

Government spending last year jumped to $3.52 trillion, up 18.2 percent over 2008.
The $700 billion financial bailout fund and increased spending and tax relief from the $787 billion economic stimulus program that Obama pushed through Congress in February drove the increase.

For September, a month when the government usually records surpluses, the deficit totaled $46.6 billion. That's a sharp contrast to the $45.7 billion surplus in September 2008, the last time the government's books were in the black.

In issuing the final budget figures, top administration officials said the president was determined to get control of the deficits in coming years.

"It was critical that we acted to bring the economy back from the brink earlier this year," White House budget director Peter Orszag said in a statement. "The president recognizes that we need to put the nation back on a fiscally sustainable path."

Failure to curb runaway deficits could trigger a financial train wreck that would push interest rates and inflation higher, and send the dollar crashing if foreigners suddenly started dumping their holdings of Treasury securities.

None of those problems are evident now as the worst recession since the 1930s has depressed borrowing by consumers and businesses, giving the government a break on the interest it paid this year on the record debt. Net interest payments actually fell by about $10 billion in 2009 from 2008.

But economists worry investors will grow fearful of the nation's ability to repay all the debt unless the administration and Congress begin developing credible plans to deal with the deficit problem once the recession has ended and unemployment has begun to come down.

.

venerdì 16 ottobre 2009

Il cittadino medio non è poi così fesso...


Fa piacere scoprire che il cittadino medio americano non è poi così fesso...

Tra il bombardamento di ottimismo da parte di istituzioni e di mass-media e la grigia (o nera) realtà di tutti i giorni, preferisce credere alla realtà.

Tra il casinò virtuale delle borse in continuo rialzo e la debolezza dell'economia reale, preferisce credere all'economia reale.

E l'indice di fiducia dei consumatori, così importante negli States dove i consumi interni fanno il 70% del PIL, innesta una decisa marcia indietro.

USA: FIDUCIA MICHIGAN IN CALO A 69.4 PUNTI
Il dato preliminare di ottobre delude le attese, che erano per un valore di 73.3 punti. La lettura di settembre era stata di 73.5, sui massimi da gennaio 2008.

In effetti i 73,5 punti di Settembre erano un po' fantascientifici per cui il dato di Ottobre è solo un ritorno con i piedi per terra
La rilevazione del mese precedente indicava un livello di fiducia che non si vedeva da gennaio 2008, ovvero da quando la disoccupazione era meno della metà ed ancora non era successo nessun patatrac! Ebbene un tale rilevazione sapeva un po' di presa per i fondelli.

Scrivevo il 25 settembre in No Money...No Party...
.......E' vero che parliamo di un leading indicator, ovvero proiettato sul futuro... Ma la fiducia sarebbe tornata addirittura ai livelli di gennaio 2008, quando ancora vivevamo nel paese di bengodi e c'erano solo alcune nubi oscure all'orizzonte: giudicate voi... Non per nulla qualcuno si è fatto venire qualche (lecito) dubbio...e non uno qualunque ma addirittura la rete televisiva CNN che in un suo sondaggio sulla fiducia dei consumatori americani ha ottenuto risultati un po' diversi...
....anche una grande compagnia americana di informazione, la CNN la quale ha fatto un’indagine, proprio perché voleva vederci chiaro su questo Consumer Confidence Index e sulla fiducia nella ripresa.
Indovinate…Risultati della ricerca sconcertanti. Da questa ricerca della CNN risulta che l’86% degli intervistati pensa che gli USA siano ancora in piena recessione. Solo il 13% si è detto convinto che il peggio è alle spalle. Quattro americani su 10 si dicono in evidenti condizioni peggiori rispetto a qualche tempo fa ed è soprattutto nelle campagne che la crisi si sente di più.
Anche perché con la disoccupazione attualmente presente, e con le prospettive di ulteriore peggioramento, rimaneva difficile pensare diversamente. ....

L'indebolimento della fiducia dei consumatori è l'altra faccia della medaglia degli utili trimestrali "sopra le attese": infatti, per ottenere migliori risultati, le aziende hanno tagliato drasticamente posti di lavoro e retribuzioni...sulle spalle dei "suddetti"...
Risultato: le azioni in borsa lievitano e la fiducia dei cittadini si sgonfia.
Mentre Dow Jones festeggia con fuochi e mortaretti il ritorno sopra i 10.000 punti e mentre colossi come Alcoa festeggiano il ritorno ad un pallido utile con fatturati crollati del 30% e con tagli di 19mila posti di lavoro, i cittadini medi americani non festeggiano proprio un bel nulla.

L'indebolimento della fiducia dei consumatori è l'altra faccia della medaglia delle banche d'affari che fanno utili stellari (col trading e con i soldi dei contribuenti) mentre le grandi banche retail continuano a soffrire insieme al loro principale interlocutore: il cittadino medio americano.

L'indebolimento della fiducia dei consumatori è l'altra faccia della medaglia dei bilanci dei singoli States che sono spesso sull'orlo della bancarotta: questo vuol dire tagli ai servizi, alla sanità, all'assistenza, all'istruzione... insomma alla qualità della vita di tutti i giorni.
Il che non fa bene al morale del consumatore americano...
Pensate che per raccattare soldi in alcuni stati hanno aumentato il costo delle licenze di pesca o per la raccolta dei funghi...
Mentre in un altro stato erano finiti i soldi per pagare la maestra ed i cittadini hanno fatto una colletta per permetterle di continuare ad istruire i loro figli...
Eh no queste cose non fanno bene al morale dei consumatori...

Aggiungiamo le carte di credito "ristrette" con le quali prima pagavi anche il caffè.
I mutui che non si riescono a pagare e quindi vai con milioni di pignoramenti (foreclosures): tutti a dormire in camper od in motel...
Perdi un posto di lavoro, ne cerchi un altro per 6-8 mesi, non lo trovi e ti scade anche l'assegno di sussidio.
Oppure avevi un posto di lavoro da 3000 dollari al mese ed adesso ne hai un altro...ma da 1500 dollari.
E potrei andare avanti a lungo con molti altri esempi...
Insomma vai con la CRISI... che in Borsa non si nota, anzi...tutto il contrario...
Ma nella realtà LA CRISI è ancora TUTTA LI' con il suo peso drammatico.

Ma tranquilli! La filosofia del "Trickle-down economics" sta facendo il suo corso: lasciate pure stra-guadagnare i Big con le loro pallide trimestrali "meglio-delle-attese" che prima o poi qualche briciola della torta arriverà anche alle formichine...che nel frattempo, nel loro piccolo, s'incazzano....

Nota: la teoria del Trickle-down economics sostiene che se la politica aiuta i ricchi, i potenti, il mondo degli affari allora anche l'intera popolazione ne avrà un beneficio indiretto.
Se fai lievitare la torta, anche la massa potrà beneficiare delle briciole... (letteralmente "lo sgocciolamento verso il basso dell'economia").



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Boom Boom 10.000


Robert Reich, ex-ministro del lavoro ai tempi di Clinton nonchè mente acuta, lucida e fuori dal coro, nel suo Blog stavolta ci va giù pesante.
Pensare che è un democratico, un sodale di Obama...ma la Bolla che si sta gonfiando è ormai sempre più evidente e pericolosa.
Di conseguenza le persone più consapevoli o semplicemente di buon senso sono sempre più preoccupate.
E lo si nota anche dai toni molto accesi e coloriti di Robert, che normalmente parla chiaro ma in modo più pacato.

Perchè il Dow Jones ha infranto i 10.000, e perchè bisogna fare ancora attenzione al proprio portafoglio


Come ha fatto il Dow Jones ad infrangere i 10.000 mentre il resto dell'economia sta al cesso?

1- Gli utili aziendali sono saliti, principalmente perchè le compagnie hanno tagliato i costi.
I salari rappresentano il 70% dei costi della maggior parte delle compagnie, il che significa che hanno tagliato pesantemente posti di lavoro.
Alla fin fine questa è una strategia di auto-difesa. Se i lavoratori non hanno un lavoro o temono di perderlo, non consumeranno ed i profitti delle compagnie prima o poi svaniranno.


2- Il debito pubblico ha colmato il buco lasciato dai consumatori e dalle aziende, quando quest'ultimi hanno iniziato a ridurre il loro debito.
Il debito pubblico, in altre parole, ha fermato la caduta dell'economia ma non la può tenere in piedi per sempre, almeno credo...


3- Con dei dati occupazionali così orridi, Wall Street immagina che la FED terrà i tassi d'interesse al minimo per un certo tempo, e continuerà ad allagare l'economia di denaro. Questa è un'ottima notizia per la Borsa perchè vuol dire che il costo del denaro rimarrà basso, e con liquidità a basso costo la Borsa può fare scommesse su praticamente ogni cosa che esista al mondo.
Come risultato le borse continuano a salire. Ma anche questa situazione è temporanea.
Ad un certo punto la FED inizierà a preoccuparsi dell'inflazione e della caduta del dollaro.


4- Gli investitori di ogni sorta vogliono arrivare in anticipo e cavalcare l'onda.
Fondi pensione, fondi comuni ed altri investitori istituzionali immaginano che il mercato Toro abbia un maggiore vigore perchè altri investitori lo cavalcheranno.
Pensate allo schema Ponzi tanto per capirci...
Ottimo per adesso, ma attenzione a non rimanere col cerino in mano.


In altre parole tutta questa è solo "fuffa" temporanea, gente.
Chiunque non abbia ancora capito che non c'è quasi relazione tra il Dow Jones e l'economia reale merita di perdere la camicia nel casinò di Wall Street.


Vedete...a me non preoccupa tanto il fatto che la borsa risalga perchè questo movimento ha usa sua logica: avendo (per ora) scampato il collasso ha un senso che i valori si vadano riallineando con quelli pre-Lehman.
E' pur vero che la situazione attuale non è la stessa di agosto-settembre 2008: adesso la situazione è molto peggiore a causa della disoccupazione, della caduta dei consumi, delle banche piene di voragini (adesso nascoste a norma di legge), del credit crunch, del fallimento di colossi e di piccole-medie aziende ed a causa di tanti altri sconquassi.
Oggi ci sono parecchie ferite che ci metteranno molto tempo a rimarginarsi.
Ma il gap tra settembre 2008 ed oggi è stato riempito da 12.000.000.000.000 miliardi di dollari...è stato colmato dal boom stellare del debito pubblico e da una politica monetaria espansiva come non mai nella storia delle nostre economie.

Mi precoccupano invece la velocità e la mancanza di soste di questo Rialzo infinito, che ultimamente ha addirittura accelerato il suo ritmo (senza mai una correzione degna di nota).
Questo è un Toro scatenato che non coinvolge solo le borse ma praticamente tutti gli assets del globo terrestre...
Principalmente per questa foga lo chiamo da tempo e con preoccupazione Toro Drogato.
E' immaginabile che il Dow Jones vada anche 12.000 punti nel minor tempo possibile, il che naturalmente avrebbe ben poco a che fare con i fondamentali macro-economici ma piuttosto con i fattori dopanti che ben conosciamo.

La borsa e l'economia non sono MAI STATE COSI' DISTANTI COME OGGI, ed è solo normale perchè mai sono state intentate delle politiche monetarie, fiscali, d'incentivi così possenti (e disperate) come quelle messe in campo.
MAI NELLA STORIA UMANA: il piano Marshall erano noccioline a confronto; la BOE non aveva mai abbattuto così i tassi dal 1600 ovvero dalla sua fondazione; mai gli USA avevano incrementato il debito pubblico così tanto e così in fretta in tempo di pace ovvero dalla WWII.
E' normale dunque che borsa ed l'economia vadano su due binari molto differenti: l'una percorre un rapidissimo binario ad altà velocità senza esitazioni, e l'altra percorre un binario a scartamento ridotto con molta gradualità e molte incognite.
Nel futuro prossimo questi due binari dovranno per forza riconvergere e tornare omogenei, altrimenti il riallineamento potrebbe essere molto TRAUMATICO e molto DISTRUTTIVO.


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giovedì 15 ottobre 2009

Anche Draghi ha dei dubbi...


Mi fa piacere vedere che anche il bollettino n. 58 di Bankitalia la pensa sostanzialmente come me...
Loro hanno il migliore centro studi e la migliore banca dati del paese (ed una delle migliori d'Europa).
Io sono solo "un cane sciolto" che legge, studia, approfondisce e mette insieme i pezzi del puzzle usando il cervello (fino?) e l'esperienza, senza peli sulla lingua.

Non per nulla sono mesi che parlo di Ripresa basata principalmente su: re-stocking, piani di stimoli, politiche monetarie iper-espansive e fuori dai canoni, sbracamento dei debiti pubblici etc etc
Mentre i veri motori di una Ripresa solida e duratura sono ancora assenti od anemici.
Gli articoli in merito a questa Ripresa, basata per adesso sulle "protesi" e sul "socialismo Keynesiano", sono "innumerevoli" in questo Blog.
Il primo di essi è stato un'anticipazione in "tempi archeologici": ancora nel pieno della Crisi provavo ad allungare il collo per vedere più lontano: Un po' d'aritmetica
Ed a seguire: Il Rimbalzo, Ci siamo comprati la Ripresa..., Il Generale Keynes ed i Marines
Ultimamente ho parlato "del rumore di fondo" degli incentivi che rende difficile capire se l'economia riuscirà a camminare con le sue gambe quando gli effetti saranno svaniti: Cannibalizzazione, I conti tornano

Le borse procedono spedite senza dubbi od incertezze in un rally molto più probabilmente guidato dalla liquidità che dai fondamentali: si scommette su una super-ripresa a V.
L'economia reale, gli economisti e le banche centrali parlano un linguaggio molto più prudente, pieno di incognite, di dubbi, di elementi di rischio e di debolezza: si prevede una ripresa molto graduale ad U, od addirittura uno schema a W con ricaduta in recessione. Alcuni parlano di uno schema a WWW nel quale ripresa e recessione si alternano per parecchio tempo.

La versione del bollettino n. 58 di Bankitalia coincide sostanzialmente con l'analisi del n° 2 della della FED David Kohn che ho riportato ieri su questo Blog, e coincide sostanzialmente anche con i Verbali della FOMC (il braccio operativo della FED) che sono usciti ieri sera.

Ecco riassunti ed evidenziati i passaggi di maggiore interesse
DA LEGGERE CON ATTENZIONE

Secondo quanto la Banca d'Italia riporta nel Bollettino Economico n. 58, ottobre 2009, la recessione mondiale si è arrestata e si sta ora profilando una ripresa, in larga parte grazie al sostegno delle politiche economiche espansive adottate nei principali paesi.
............. Nel terzo trimestre in numerose economie sono giunti segnali positivi dalla produzione industriale, dalle vendite al dettaglio, dal clima di fiducia di imprese e famiglie. Le condizioni dei mercati finanziari internazionali hanno continuato a migliorare, sostenute da una maggior fiducia degli investitori: sono proseguiti il forte rialzo dei corsi azionari, la riduzione degli spread sulle obbligazioni societarie, l'allentamento delle tensioni nei mercati interbancari. Secondo le previsioni degli organismi internazionali, tuttavia, la ripresa si presenterebbe con ritmi contenuti fino al prossimo anno: nel 2010 la crescita mondiale si collocherebbe in media attorno al 3 per cento; quella dei paesi avanzati appena al di sopra dell'1 per cento.
Rimane inoltre molto elevata l'incertezza sulla sua solidità: vi è il rischio che con il venir meno degli stimoli fiscali e monetari, e una volta esaurito il ciclo di ricostituzione delle scorte, la domanda privata possa tornare a ristagnare, frenata in molte economie da una disoccupazione elevata e crescente, dalla limitata disponibilità di credito e dall'esigenza delle famiglie di risanare i propri bilanci.

............
Nell'area dell'euro l'attività sarebbe tornata a crescere nel terzo trimestre L'indicatore coincidente dell'economia dell'area dell'euro prodotto dalla Banca d'Italia, €-coin, ha assunto in settembre un valore positivo, ancorché assai contenuto, per la prima volta negli ultimi quindici mesi.
...........
Secondo le attese degli operatori professionali censite da Consensus Economics, nel terzo trimestre la crescita del PIL dell'area sarebbe tornata positiva, nell'ordine del mezzo punto percentuale.
.......
.
IN RIFERIMENTO ALL'ITALIA
Anche in Italia si stima che nel trimestre estivo il PIL sia tornato a crescere, dopo cinque trimestri consecutivi di contrazione, che avevano riportato la produzione ai livelli di quasi un decennio addietro. L'incremento è stimabile nell'1 per cento circa sul periodo precedente. Vi contribuirebbe il deciso rialzo della produzione industriale in agosto (peraltro da considerare con cautela data l'accentuata erraticità dei fattori stagionali nei mesi estivi), il primo dopo la pesante contrazione osservata tra il secondo trimestre del 2008 e lo stesso periodo del 2009. Parte di questo recupero è verosimilmente destinato alla ricostituzione di un adeguato livello delle scorte, scese in alcuni comparti a livelli molto bassi.
.............
L'istituto di Via Nazionale afferma tuttavia che "non si intravede una chiara inversione di tendenza ne' nella domanda interna, ne' di quella estera".
Sul primo fronte, la domanda interna, "continuano a peggiorare gli indicatori relativi alle intenzioni di acquisto di beni durevoli e alle condizioni del mercato del lavoro".
Sul secondo fronte, la domanda estera, "i dati disponibili per luglio e agosto sulle nostre esportazioni ne segnalano una persistente debolezza"; inoltre "la competitivita' di prezzo delle imprese industriali italiane ha continuato a peggiorare nei primi otto mesi dell'anno"

.................
.....ancora non s'intravede una chiara inversione di tendenza né della domanda interna...
Si è consolidato, soprattutto nelle componenti prospettiche, il miglioramento degli indicatori di fiducia delle famiglie e, in misura meno decisa, delle imprese.
Continuano tuttavia a peggiorare gli indicatori relativi alle intenzioni di acquisto di beni durevoli e alle condizioni del mercato del lavoro.
La propensione a investire delle imprese rimane molto bassa, in presenza di margini inutilizzati di capacità storicamente elevati.
................

ATTENZIONE: DATI E NUMERI SULL'OCCUPAZIONE CHE IN GIRO NON SI LEGGONO
SONO QUASI TOP SECRET, MATERIALE ALTAMENTE SECRETATO DA ISTITUZIONI E MASS MEDIA
UN GRAZIE A BANKITALIA PER AVERCELI COMUNICATI (in particolare il rarissimo e sfuggente dato sui precari...)

Pesa verosimilmente sulle decisioni di spesa delle famiglie il calo dell'occupazione, in atto dalla metà del 2008.
Nel secondo trimestre la perdita è risultata di oltre mezzo milione (500.000) di occupati rispetto a un anno prima, escludendo dal computo l'effetto delle iscrizioni all'anagrafe di lavoratori immigrati. È stata di circa 300.000 unità la flessione dei lavoratori comunemente definiti come "precari", in maggioranza giovani.
Nel terzo trimestre si è ancora intensificato il ricorso alla Cassa integrazione guadagni: le ore complessivamente autorizzate sono aumentate di circa il 30 per cento rispetto al trimestre precedente.



...né di quella estera
Pur in un contesto di domanda mondiale più favorevole, i dati disponibili per luglio e agosto sulle nostre esportazioni ne segnalano una persistente debolezza. La competitività di prezzo delle imprese industriali italiane ha continuato a peggiorare nei primi otto mesi dell'anno, a causa di un andamento fortemente sfavorevole della produttività del lavoro: misurata con le ore lavorate (per tenere conto dell'ampio ricorso alla CIG), la produttività è caduta del 3,6 per cento nel primo semestre dopo il -0,8 nella media del 2008; ne ha risentito il CLUP, che ha accelerato al 5,4 per cento nonostante la dinamica contenuta del costo orario del lavoro.
.........
Continua a contrarsi la crescita del credito Il credito bancario al settore privato non finanziario continua a risentire sia di una ridotta domanda di finanziamenti da parte delle imprese, a causa della difficile congiuntura economica, sia di un orientamento ancora restrittivo dei criteri di offerta, seppure con segnali di attenuazione.
...........
Qualità degli attivi e redditività delle banche hanno continuato a peggiorare; la raccolta ha ulteriormente rallentato. Sono migliorati i coefficienti patrimoniali dei maggiori gruppi bancari italiani.

L'inflazione risale moderatamente
L'inflazione al consumo sui dodici mesi, ridottasi rapidamente dalla fine del 2008, ha toccato un minimo in luglio (-0,1 per cento secondo l'indice armonizzato).....successivamente ha mostrato un contenuto aumento, portandosi allo 0,3 per cento in settembre secondo i dati preliminari.
Il rialzo, osservato anche per le componenti di fondo, dovrebbe proseguire nel resto dell'anno e accentuarsi gradualmente nel corso del 2010, in linea con le attese per l'insieme dell'area dell'euro. .......l'inflazione si manterrebbe comunque moderata, all'1,5 per cento, nella media del prossimo anno.

...............
I conti pubblici sono in forte deterioramento
Lo stato dei conti pubblici è in notevole peggioramento, risentendo soprattutto della dinamica particolarmente negativa delle entrate.
Nei primi nove mesi del 2009 il gettito tributario erariale si è ridotto del 3,2 per cento, nonostante la forte crescita di alcune imposte sostitutive straordinarie.
...Nell'anno in corso, l'indebitamento netto risulterebbe pressoché raddoppiato rispetto al 2008, al 5,3 per cento del PIL; il debito aumenterebbe di oltre nove punti percentuali, al 115,1 per cento del prodotto.
........Sulle prospettive dei conti pubblici pesa l'incertezza ancora elevata riguardo ai tempi e all'intensità della ripresa ciclica. Il disegno di legge finanziaria 2010 prevede interventi limitati, senza effetti sui saldi di bilancio.
Nelle previsioni del governo.... il debito pubblico, in flessione dal 2011, sarebbe ancora superiore al 112 per cento del PIL nel 2013, oltre nove punti percentuali in più rispetto al 2007.



Insomma, come ribadisco da tempo la caduta si è interrotta e si vedono i segnali di una Ripresa in atto: è innegabile anche se si tratta di una "ripresa tecnica", di "una ripresa che sembra una recessione", di una "jobless recovery" etc etc
Per adesso è una Ripresa che cammina principalmente con l'ausilio delle stampelle, degli antidolorifici e del doping...e sulle spalle di Debiti Pubblici schizzati alle stelle.
Vedremo se, messe da parte le protesi e gli stimolanti, questa Ripresa riuscirà a camminare con le proprie gambe.

Fermo restando che, sia del mondo finanziario e bancario sia del mondo economico, la maggior parte dei problemi STRUTTURALI NON SONO STATI RISOLTI O NEMMENO AFFRONTATI, ma solo PROCRASTINATI.
Vedi in merito (in inglese) il video con l'opinione dell'ottimo Mish Shedlock

Non per nulla negli USA ormai i comici chiamano Obama "il grande procrastinatore" invece che "il grande comunicatore"....
Girano battute comiche di questo tenore:
...Per Jay Leno, il difetto di fondo di Obama è quello di rimandare sempre a domani le decisioni importanti che già avrebbe dovuto prendere. «Non aspettatevi che mandi subito più truppe in Afghanistan, sebbene ve ne sia bisogno...Ha impiegato 5 mesi a scegliere un cagnolino per le figlie».
E a proposito del Nobel: «Straordinario. Se ci pensate bene, il premio è l’unico successo ottenuto sino ad ora dal presidente».
Ed un altro comico, respingendo l’accusa delle destre che Obama trasformi l’America in una Germania nazista o in una Unione sovietica: «E’ falso. Basta che guardiate a ciò che ho fatto in 9 mesi» ha protestato. «Non ho fatto nulla».
....«Politicamente, il messaggio dei comici potrebbe essere devastante: Obama è il grande procrastinatore, non il grande comunicatore, una delusione per il pubblico, che forse ha nutrito eccessive aspettative».


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mercoledì 14 ottobre 2009

Frankenstein-Bolla


Tutti conosciamo la storia di Frankenstein e del suo creatore, uno scienziato geniale ma poco equilibrato che perde il controllo della sua creatura, concepita contro le leggi di natura...
Ho come la sensazione che la Bolla indotta dalla Banche Centrali (in particolare dalla FED) stia sfuggendo di mano ai loro stessi creatori.

La situazione di oggi
ORO RECORD 1070$
PLATINO: 1364 (RIALZO)
ARGENTO 18,02 (AL RIALZO)
PETROLIO RECORD DI PERIODO: 75 DOLLARI
BORSE ASIATICHE: POSITIVE
BORSE EUROPEE E AMERICANE : ATTESI NUOVI MASSIMI (dopo 5-6-7-8 sedute consecutive di rialzi sfrenati contro una singola seduta di pausa miscroscopica)
MATERIE PRIME : PREVISTA LA CONTINUAZIONE DEL TREND AL RIALZO
DRY BALTIC INDEX: AL RIALZO
EMISSIONI CORPORATE BOND E BOND BANCARI: A RUBA CON RENDIMENTI DA FAME E RISCHI RELATIVI ELEVATI
TITOLI DI STATO USA: A RUBA CON RENDIMENTI DA FAME E RISCHI RELATIVI ELEVATI
DOLLARO IN FORTE DISCESA ED EURO IN FORTE APPREZZAMENTO

Questa mia sensazione di "perdita del controllo" e di mitologica illusione che basterà agire sui tassi d'interesse per riprendere in mano le briglie trova conferma nelle affermazioni del numero 2 della FED, Donald Kohn.
In un discorso presso il NABE (National Association of Business Economics), il vice di Bernanke afferma candidamente:

"The economy recovery will be moderate and not a quick snapback commonly referred to as a V-shaped growth path..."
La ripresa economica sarà moderata e non un veloce rimbalzo comunemente denominato come ripresa a "V"...

"All told, I expect that the recovery in U.S. economic activity will proceed at a moderate pace in the second half of this year before strengthening some in 2010..."
Mi aspetto che l'attività economica negli USA procederà ad un ritmo moderato nella seconda metà di quest'anno prima di rinforzarsi un po' nel 2010...

Why do I expect a gradual strengthening of economic activity? The fiscal stimulus program enacted earlier this year is likely playing a role, and it will continue to do so for a while...But what will support economic activity as fiscal stimulus wanes?
Perchè mi aspetto un rafforzamento solo graduale dell'attività economica? Il programma di stimolo fiscale messo in campo all'inzizio di quest'anno sta svolgendo un ruolo importante, e continuerà a svolgerlo ancora per un certo tempo...Ma cosa supporterà l'attività economica quando lo stimolo fiscale svanirà?

...Why do I expect the economic recovery to be so moderate?
To be sure, many times in the past, a deep recession has been followed by a sharp recovery. But, for a number of reasons, I don't think a V-shaped recovery is the most likely outcome this time around.
First, although financial conditions are improving and market interest rates are very low, credit remains tight for many borrowers. Consumers as well as small and medium-sized businesses are especially feeling the effects of constraints on credit availability. Banks are still rebuilding their capital positions, and their lending will be held back by the need to work through the embedded losses in their portfolios of consumer and commercial real estate loans.
Perchè mi aspetto che la ripresa economica sarà così moderata?
Molte volte nel passato una profonda recessione è stata seguita da una forte ripresa. Ma, per un certo numero di ragioni, io non mi aspetto che questa volta una ripresa a V sia l'eventualità più probabile.
Prima di tutto perchè le condizioni finanziarie stanno migliorando ed i tassi d'interesse sono al minimo, ma il credito rimane ristretto nei confronti di molte categorie.
I consumatori e le piccole-medie imprese sono le categorie che stanno subendo maggiormente gli effetti del credit crunch.
Le banche stanno ancora ricostruendo le loro posizioni patrimoniali, e la loro capacità di erogare credito rimarrà ancora bloccata dall'altro numero di insolvenze nel credito al consumo e nei mutui commerciali.

In the business sector, the extraordinary amount of excess capacity is likely to be another factor tempering the rate of recovery. In manufacturing, the utilization rate currently is below 67 percent--noticeably less than the low points reached in prior post-World War II recessions.
Nel settore del business, lo straordinario eccesso di capacità produttiva sarà molto probabilmente un altro fatore che rallenterà il ritmo della ripresa.
Nel campo manifatturiero, il livello di utilizzazione degli impianti è al di sotto del 67%, un livelo record di molto inferiore a quello delle precedenti recessioni successive alla Seconda Guerra Mondiale.

Ed anche sul settore immobiliare il vice di Bernanke getta acqua sul fuoco, visto che a fronte di un alto livello d'invenduto la domanda rimane debole.
Ed il fenomeno delle foreclosures (pignoramenti da parte delle banche per mutui insolventi) rimarrà elevato ancora a lungo gettando sul mercato un sacco di appartamenti che aumenteranno ancor più lo sbilanciamento offerta/domanda.

Infine l'alto livello di disoccupazione rimane naturalmente uno dei freni primari alla possibilità di una forte ripresa a V.

Insomma il numero 2 della FED getta acqua sul fuoco, presenta uno scenario in chiaroscuro di una ripresa solo graduale, piena di incognite e palle al piede...

Ma l'unica parte del discorso che Goldman Sachs ha trovato interessante è questa singola frase, tutto il resto sono chiacchere e distintivo...e sono cavoli dei cittadini americani...
In these circumstances, at its last meeting, the FOMC was of the view that
economic conditions were likely to warrant unusually low levels of interest rates for an extended period.
In una situazione economica così debole, e con prospettive di ripresa così graduali ed instabili le paure della FED rimangono orientate verso i rischi di deflazione piuttosto che d'inflazione (almeno nel medio-breve periodo).
Pertanto IL COSTO DEL DENARO RIMARRA' VEROSIMILMENTE AI MINIMI STORICI PER UN LUNGO PERIODO DI TEMPO...

Ed ecco come mai a fronte di una probabilissima e graduale Ripresa ad U (con rischi di ricaduta a W), Toro Drogato sta baldanzosamente scontando una ripresa a V, che nemmeno la FED considera probabile...
Ed ecco perchè i discorsi così calibrati e prudenti di Donald Kohn, numero 2 della FED, confrontati ai Mercati che stanno letteramente esplodendo verso l'alto, confrontati al rialzo di tutti gli assets contemporanemante...rinforzano la mia ipotesi che la FRANKENSTEIN-BOLLA STIA SCAPPANDO DI MANO AI SUOI STESSI CREATORI...


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martedì 13 ottobre 2009

Notizie da Marte: Episodio I


Ho installato una super-parabola che mi consente un collegamento diretto con il pianeta Marte.
Ogni tanto riporterò qualche notizia proveniente da quel lontano pianeta per i lettori curiosi di cronache marziane...
Infatti quel che succede nelle società extra-terrestri potrebbe ispirare noi terrestri a non cadere negli stessi errori.
Qui sulla Terra ormai la Grande Crisi è stata risolta in quattro e quattro otto: profonde riforme strutturali sono state messe in campo e ci attende un futuro radioso.;)
Però osservare le tribolazioni degli incauti Marziani può esserci comunque di monito.

New-Olanda, banca centrale di Marte prende controllo di Dsb Bank
New-AMSTERDAM, 12 ottobre (Reuters-Marte) - Giornata travagliata nel panorama finanziario extra-olandese con la banca centrale marziana costretta a prendere sotto il suo diretto controllo Dsb Bank dopo i falliti tentativi di mantenerla in vita attraverso un consorzio di cinque grandi banche della Valles Marineris.
I clienti della banca si trovano così tagliati fuori dai propri conti e dovranno aspettare tre mesi prima di riaverli indietro grazie al programma statale di garanzia sui depositi fino a 100.000 euro.

A dare la notizia è stata la stessa banca centrale marziana, rivelando di aver ricevuto la nomina di amministratore di Dsb, una banca privata che, nonostante asset per soli 8 miliardi di euro e dimensioni relativamente piccole, è un istituto di prestito ben noto nel paese.
Il tentativo di salvarla con il consozio di Ing , Sns Reaal , Rabobank , la nazionalizzata Abn Amro e Fortis Bank Nederland (filiali extra-terrestri) è fallito a causa delle preoccupazioni sulle perdite legate ai prestiti e sui potenziali reclami.
I timori avvolgono in queste ore sia le altre banche, che hanno in parte garantito i depositi di Dsb, sia i clienti. Coloro che hanno infatti un mutuo con la banca hanno saputo che i loro risparmi non verranno restituiti, ma verranno utilizzati per bilanciare il debito.
Dsb, nata nel 1975, ha una quota di mercato dello 0,5% per i mutui nell'area del Monte Olympus e del 15% per i prestiti ai consumatori.
Il suo proprietario e fondatore Dirk Scheringa è anche il proprietario della squadra olandese di calcio-con-tuta-spaziale AZ Alkmaar.
Dall'anno scorso il governo della New-Olanda ha già stanziato oltre 30 miliardi di euro al settore bancario, nazionalizzando le attività locali di Fortis e iniettando fondi in Ing, Sns e nell'assicuratore Aegon.

Naturalmente sono solo "Cronache Marziane": sulla Terra queste brutte cose non accadono più da secoli...
Ottimo approfondimento "marziano" anche su Mercato Libero.

Colgo l'occasione per una precisazione a tema: come potete notare la popolarissima Telenovelas "Come le Mosche" sui fallimenti delle "banchette americane" ha subito prima un rallentamento e poi una battuta d'arresto.
I casi sono due:
o i continui ed infiniti rialzi delle Borse hanno risolto anche tutti i problemi delle banchette...
oppure "la Sheila di ferro" (la capa del FDIC) ha dovuto interrompere il suo lavoro di pulizia ed igienizzazione a causa della scarsezza di risorse o meglio dell'esaurimento del fondo FDIC...
Il rumors che va per la maggiore negli USA è naturalmente il secondo, anche perchè la "Sheila di ferro" era l'UNICA negli USA che stava seguendo con determinazione una strampalata linea di pensiero dove chi sbaglia deve fallire...
Forse proprio per questo "i fondi di scorta" per Sheila faticano a saltare fuori... così magari si da una calmata per sopravvenuta impossibilità oggettiva.

vedi nel mio Blog l'articolo Come le mosche...(e siamo a 95 ): la FDIC ha le spalle al muro, dove già due settimane fa Vi anticipavo:
....E questa "Ipotesi del Tetto" (NdR di spesa pubblica) potrebbe anche spiegare il rallentamento delle ultime settimane nel numero di fallimenti bancari in USA: la FDIC starebbe guadagnando tempo in attesa di un'urgente iniezione di soldi freschi nelle sue casse vuote....
vedi anche Mi anticipi sull'unghia le tasse del 2010, 2011, 2012?

Ma attenzione! Nuove notizie da Marte|
Crrrr....Crshhhh....crackkkk....frussshhhhh.....scusate...c'è un po' di rumore di fondo, la trasmissione da Marte è un po' disturbata....
Ecco! Adesso si riceve meglio:

...Germania: indice Zew scende a 56 punti a ottobre (deludendo le attese)
L´indice Zew relativo alle aspettative economiche in Germania è sceso a quota 56 punti nel mese di ottobre. L´indice Zew era atteso a 59 punti dai 57,7 del mese precedente.
altri frammenti...
Germania: cala fiducia investitori

...Cala inaspettatamente la fiducia degli investitori tedeschi ad ottobre. L'indice Zew, infatti, e' sceso a quota 56,0 da 57,7 di settembre. Le previsioni erano per un rialzo dell'indice a quota 58,8 punti. Quanto all'inchiesta sulla situazione economica corrente, l'indice e' risalito da -74,0 a -72,2, ma anche in questo caso gli analisti si attendevano un dato migliore, a -69,0.

ancora altri frammenti...
...Zew: rafforzamento economia tedesca solo graduale...
e da Marte arriva anche un grafico che paragona la gradualità della ripresa economica tedesca rispetto alla "notevolissima gradualità" della ripresa della Borsa tedesca...














.........Zew: ancora incertezza sullo sviluppo dei consumi privati....

...altro frammento in uno strano dialetto marziano...

CIT (NYSE:CIT) Closer to Bankrutcy
Investors who have dumped CIT (NYSE:CIT) stock since September 29 are looking smart. The shares have dropped from $1.67 on the 29th to $1.04. It appears that debtholders of paper from the lender to medium-sized businesses may let it go into bankruptcy. CIT management will try to make this a pre-packaged bankruptcy so that the firm.......


frussshhhh.....crack..
Accidenti la linea è caduta....
Vabbè riproviamo a sintonizzarci più tardi, quando Marte sarà disallineato rispetto alla Luna ed il segnale sarà meno disturbato....


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Dopo il Nobel ad Obama....


Dopo il Nobel (preventivo) per la pace a Obama...mi aspettavo francamente che il Nobel (preventivo) per l'economia andasse a Ben Bernanke: l'uomo che ci ha salvato dalla Grande Depressione per catapultarci in pochi mesi nella più grande Ripresa borsistica ed economica della storia! Un benefattore dell'umanità, un genio assoluto, un gigante dell'economia.

Ed invece dalla Svezia hanno scelto due degnissimi e dottissimi sconosciuti che si occupano di degnissimi argomenti: beni comuni, istituzioni di cooperazione sociale, corporate governance etc
Tutte cose che con la Grande Crisi hanno l'attinenza di un pinguino ai tropici...

Spero che il comitato per il Nobel ci ripensi o che si emendi per l'anno prossimo...
Premio Nobel per l'economia a Ben Bernanke
Premio Nobel per l'economia per Alan Greenspan (retrospettivo e ad honorem)
Argomento: "Bolla al Quadrato. Come risolvere una Crisi causata dalla devastante esplosione di una Bolla creando una Bolla ancora più grande e potenzialmente ancor più devastante; nel più breve tempo possibile e senza cambiare una virgola".
.

lunedì 12 ottobre 2009

Tiscali +383%


Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio che siamo in BOLLA, ecco un'adeguata risposta:
Tiscali stamattina +383%.
Mi sembra di essere tornato nel 2000 o nel 2006-2007: il Titolo Simbolo del concetto di BOLLA (qualche mese fa sull'orlo del fallimento) torna alla ribalta...
Sì sì, va bene...è un caso particolare: c'è un aumento di capitale in corso, diritti, opzioni, arbitraggi...i soliti giochini speculativi e le solite grandi manovre a discapito dei piccoli investitori.
Quella di Tiscali è una performance stellare ma fittizia che nasconde la realtà: sembra che salga ed invece a conti fatti scende, sembra fortissima ma nasconde debolezza...(vedi l'articolo di Mercato Libero che fa tutti i calcoli del caso).
Insomma una vera e propria METAFORA di quello che sta succedendo nelle Borse.;)
E' un SEGNO suggestivo, una combinazione di quelle che non capitano a caso e che possono avere significati "trascendenti"...


Attenzione: essere in BOLLA ormai è la NORMA, per cui non spaventatevi e speculate pure come meglio riuscite, anche perchè questa nuova bolla potrebbe durare a lungo.
Ormai si passa regolarmente da una bolla all'altra...
Io però sono convinto che QUESTA BOLLA sia quella "finale" o perlomeno la più pericolosa...perchè in Bolla stanno andando anche i Debiti Pubblici che pochi mesi fa erano ancora Virtuosi, mentre quelli già sbracati si sbracano ancora di più.
L'ultima carta a protezione del sistema è stata giocata e non vedo cosa si potrebbe inventare alla prossima Grande Crisi.

L'unico dubbio che mi rimane è quello sulla Sostenibilità dei Debiti Pubblici: in effetti non c'è un tetto ben definito per gli Stati più potenti del mondo, per cui si potrebbe tirare tranquillamente la corda anche fino al 200% del PIL (come sta facendo il Giappone).
Non c'è una regola aurea nella Bolla del Debito Pubblico, ma più che altro una regola di contingenza, una regola di equilibrio di poteri a livello globale.
Per cui difficilissimo fare previsioni ed il "gioco" potrebbe andare avanti ancora a lungo.

Come preannunciavo un paio di mesi fa nel mio articolo Bolle ri-gonfiabili:
...Le BOLLE hanno un corso naturale: si gonfiano, trovano un equilibrio, prima o poi scoppiano...
L'esplosione porta ad un nuovo equilibrio, pur provocando gravi danni, ma almeno si torna alla normalità (teoricamente).

Il "mercato" si auto-regolamenta come succede a molti fenomeni naturali.

In confutazione al teorema di cui sopra, oggi sarebbe più corretto affermare che le Bolle AVEVANO un corso naturale....
Infatti adesso le Banche Centrali ed il loro "compari" hanno inventato le bolle RI-GONFIABILI con i soldi dei contribuenti, ad alta resistenza, anti-scoppio, ad altissima "gonfiabilità"...
Si lascia sgonfiare un po' la bolla e poi si inizia a soffiare per farle gonfiare più di prima...
In questa Crisi lo "sgonfiamento" è sfuggito un po' troppo di mano...del resto la Bolla era colossale e difficile da "manovrare": aveva una gran voglia di Esplodere come da sua natura...
Ma le Banche Centrali stanno affinando il meccanismo, non ci dobbiamo preoccupare...
;)
Non ci si può più permettere l'esplosione delle bolle, perchè sono diventate l'essenza del mondo in cui viviamo, perchè sono diventate la garanzia di economie surriscaldate che girano ben oltre il loro limitatore di giri, perchè le bolle permettono di fare il passo più lungo della gamba senza doverne pagare il conto, perchè le bolle creano ricchezza fittizia che fa comodo a molti...(volendo essere più precisi, le bolle creano una re-distribuzione della ricchezza maggiormente indirizzabile e manovrabile ma mi rendo conto che questo concetto non è immediato e necessita di maggiori spiegazioni).
Grazie alle Bolle, il mondo del debito può continuare a prosperare evolvendo verso un maggiore livello di tolleranza: quella del super-indebitamento pubblico (anche di paesi prima virtuosi).

Se prima il punto di tolleranza si collocava intorno al 100% del PIL, d'ora in poi potrà spingersi fino al 200%....
Si potrebbe dire che sta andando in BOLLA ANCHE IL DEBITO PUBBLICO...
Per garantire il sistema di bolle in cui viviamo
"lo Stato in persona" si propone come garanzia mandando in bolla i suoi bilanci pubblici...
A quanto mi risulta, quando hai accumulato un debito pubblico consistente finisci su una china scoscesa che rende molto difficile tornare indietro per vie virtuose.

Quando hai sbracato o vivacchi sull'orlo di una crisi di debito o tendi a sbracare ancora di più, ma la verginità perduta non si riacquista più...
Vedi l'esempio dell'Italia o quello del Giappone: casi molto diversi ma significativi.

Oppure il caso dell'Argentina che per tagliare di colpo lo stock del debito non ha certo ultilizzato una via virtuosa...
;)
Vediamo fino a quando si potrà tirare la corda...

Ed adesso anche i più brillanti giornalisti finanziari italiani si sintonizzano sul mio blog-pensiero scrivendo bellissimi articoli come questo:
E se la ripresa delle Borse fosse forte come in passato?
...Ma per rivedere i tempi di due anni fa, occorre che si torni ad oliare gli ingranaggi del credito facile: che le banche inondino di denaro il sistema finanziario (come in parte già stanno facendo con i soldi prestati a tassi zero dalle banche centrali), che le famiglie riprendano a indebitarsi e consumare e che risorga il mercato immobiliare. Per quanto nessuno sia in grado di capire fino a che punto possa arrivare il grado d'indebitamento di un'istituzione o di un cittadino, è anche piuttosto probabile che su questa strada s'incontrerà prima o poi un'altra bolla speculativa.
Con qualche correzione, il sistema finanziario e politico, specie quello americano, sembra adesso incline a far ritornare le cose al recente passato.
Ne va della ripresa economica (a "V", come immagina sempre più gente) e del benessere dei cittadini.
Ma con gli stati usciti da questa crisi indebitati come mai negli ultimi 60 anni, la prossima bolla e la conseguente recessione saranno peggiori di quelle che ci sono recentemente capitate.
...

Lo schema è sempre lo stesso, nella mia lunga esperienza l'ho già visto più volte:
prima sono tutti terrorizzati dall'esplosione della bolla
poi se ne rigonfia ad arte una nuova e si rigonfia la speranza
i dubbi iniziano a sgonfiarsi, la paura passata viene rapidamente rimossa insieme ai conati di cambiamento
l'esaltazione e l'euforia (irrazionale) guadagnano terreno e diventano sovrane
assolute
i pochi che ancora predicano controcorrente vengono tacitati o tacciati come "gufi"
poi all'improvviso arriva il nuovo PATATRAC e tutti a stracciarsi le vesti
all'improvviso si fa per dire...visto che era tutto previsto e prevedibile, tutto in rebus...
Ma per adesso... largo alla Bolla che per sua essenza tende ad occupare tutto lo spazio disponibile, cacciando ai margini ogni altra realtà.

Come potete notare le conseguenze della esplosioni delle ultime bolle sono state un climax ascendente: sempre peggio.
Questa volta siamo andati
veramente vicino al baratro.
E la prossima...beh in bocca al lupo a noi tutti...


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domenica 11 ottobre 2009

L'abbiamo scampata bella (per ora)...


Tra ottobre 2008 e marzo 2009 il sistema bancario e finanziario mondiale era sull'orlo del collasso: magari qualcuno non se lo ricorda già più...
(tono sarcastico) Infatti dopo soli 7 mesi tutto è stato risolto alla grande: le banche sono di nuovo sane, gli assets tossici sono svaniti, le svalutazioni e le perdite non sono un problema, la fiducia nel sistema è stata ristabilita, la Grande Crisi è finita...rimane solo qualche "piccolo" effetto collaterale da riassorbire.
Per il classico meccanismo psicologico di rimozione, si tende a dimenticare lo scampato pericolo...anche se scampato solo provvisoriamente.

Ebbene, durante quel lontano Medioevo bancario di qualche mese fa..., le banche rischiavano di saltare come birilli: gli Stati iniettavano continuamente grandi dosi di denaro pubblico per tenere in piedi le banche-zombie...10 miliardi qua, 30 miliardi là, 50 miliardi di su e 100 miliardi di giù.
Andando a spanne ed a memoria, in quella lontana epoca gli USA stanziarono pro-banche-zombie 700 miliardi, la Germania 400 miliardi, Francia e Giappone 200-300 miliardi, l'UK...beh ho perso il conto anche perchè a Londra e dintorni non bastarono nemmeno le iniezioni da cavallo ma fu necessario in più casi semi-nazionalizzare.

E l'Italia?
Durante quella "lontana" epoca di "Medioevo bancario", (tono sarcastico) ormai cancellato dalla luce di un Rinascimento radioso che ha spazzato via l'oscurità in pochi mesi grazie a "profonde riforme strutturali", tutti chiedevano al buon Tremonti: ma l'Italia quanto può stanziare a protezione degli eventuali fallimenti bancari?
E l'astuto Giulio insieme al roboante Silvio andavano ripetendo "metteremo quanto necessario, nessuno sarà lasciato fallire"...
Naturalmente nessuno si fece mai sfuggire una cifra precisa: quando si è con le spalle al muro l'indeterminatezza è una potente arma ...lo sanno anche i bambini quando, interrogati dai genitori su qualche marachella, danno risposte vaghe...
All'epoca mi ero già sbellicato di fronte a questa risposta "metteremo quanto necessario": era evidente che non c'era il becco di un centesimo, visto che le nostre carte del debito pubblico ce le giocammo già tutte ai tempi di Craxi e dintorni, non certo per contrastare Crisi epocali ma per fini ben meno nobili....

Interessante dunque leggere a distanza di secoli, durante questo Rinascimento radioso che ha dissipato le tenebre del Medioevo bancario, qualche commento retrospetivo.
Un volpone come l'ex-numero uno di Bankitalia, il Cardinal Antonio Fazio, venerdì scorso ha fatto questa sortita un po' sconvolgente:
..."Se le banche italiane avessero avuto gli stessi problemi delle banche straniere lo stato italiano non sarebbe stato in grado di salvarle".
Lo ha detto l'ex governatore di Banca d'Italia Antonio Fazio nel corso di un convegno ospitato dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia a Lerici.
"Permettetemi di dire che oggi andremmo tutti a chiedere l'elemosina", ha aggiunto.

L'abbiamo scampata bella...
Grazie alla Virtù degli altri, abbiamo salvato anche la nostra Verginità bancaria...per ora.
.

venerdì 9 ottobre 2009

Ho sottovalutato Greenspan...


Ho fatto un grave errore: sottovalutare The Bubble Master, il Signore delle Bolle.
Infatti Greenspan, ex-presidente della FED, qualche mese fa disse: "bisogna che le borse salgano e molti problemi si risolveranno"...
Io non ci feci molto caso: Alan ormai era in disgrazia, tacciato da tutti come l'iniziatore della Bolla che aveva portato all'attuale Grande Crisi.
C'era ancora un'atmosfera diversa, di rinnovamento, di catarsi, di purificazione indotta più che altro dalla paura che il giocattolo si rompesse definitivamente.
Le sortite di Greenspan venivano quindi viste male: sapevano di Bolla e quindi di qualcosa che aveva portato alla Crisi.

Ma il grande Vecchio aveva ragione, e l'ha ancora ribadito recentemente in un intervista a Bloomberg: "se le azioni e le borse salgono si crea un cuscino che permette di attuttire meglio il loro indebitamento, aumenta il loro potere sul mercato, non è un valore di carta ma sono soldi veri...." e se lo dice Lui....

Ed il consiglio del Master è stato messo in pratica: le Borse stanno salendo all'infinito, nel maggiore rialzo senza correzioni (degne di nota) che la storia borsistica umana abbia mai visto.
E questo rialzo epocale si sta trascinando tutto dietro:
rispristino della confidence in entità che non la meriterebbero per nulla,
cancellazione di ogni voce di dissenso,
banche di nuovo in piena forma (in apparenza) che fanno super-guadagni da trading come se fossero hedge funds speculativi,
anche i vituperati Hedge hanno ricominciato a fare soldoni alla faccia della crociata messa in piedi contro di loro,
assets tossici dimenticati e nascosti a norma di legge nelle pieghe del bilancio,
cattive notizie macro ignorate od interpretate in modo positivo,
gente che torna a fare shopping pensando "tutto è risolto ormai",
dubbi e fragilità considerate appannaggio di pochi originali pessimisti,
disoccupazione solo un trascurabile effetto collaterale,
multinazionali che tornano a fare pallidi utili mentre sembra che stiano facendo utili record,
fiducia nel futuro pompata ai massimi termini etc etc

Non voglio negare l'evidenza: ci sono stati dei sensibili miglioramenti negli indicatori macro-economici, la cosiddetta "stabilizzazione"...
Però questa formidabile arma non convenzionale di psicologia di massa che è il rialzo infinito delle borse sta trasformando nell'immaginario collettivo una debole ripresa in una potente e forte ripresa, un piccolo arbusto in una potente quercia...
Insomma un'orgia rialzista e di ottimismo che trascina, che sta annichilendo ogni dissenso, ogni dubbio e che sta coprendo con un po' di malta ogni crepa strutturale.

Come si fa infatti ad abbozzare una qualche critica, un qualche dubbio di fronte a borse che TUTTI i giorni salgono a botte del +1% +1,5% +2%...tutti i santi giorni?
Come si fa a parlare di una Ripresa indotta da pesantissime politiche keynesiane piene di pesanti effetti collaterali e dal processo di re-stocking (drivers una tantum)? Tale Ripresa riuscirà a camminare con le sue gambe?
Come si fa a parlare di politiche monetarie espansive alla disperata? Tassi a zero, stampa di moneta, riacquisto di titoli di stato etc etc. Abbiamo visto che cosa è successo l'ultima volta che Greenspan ha abbassato i tassi in modo consistente....
Come si fa a parlare del rovescio della medaglia ovvero dell'esplosione dei debiti pubblici che ci porteremo come una palla al piede per chissà quanto?
Come si fa a parlare della polvere sotto al tappeto ovvero degli assets tossici, della preoccupante e permanente fragilità del sistema bancario e finanziario e del loro leverage ancora a livelli pazzeschi?
Come si fa a parlare di tutto questo quando le borse tutti i giorni, tutti i giorni, tutti i giorni salgono.
Capisco come deve essersi sentito Roubini dal 2006 al 2008, quando per due anni faceva la Cassandra e tutti lo prendevano per pazzo...

Stiamo assistendo al più rapido e radicale capovigimento di sentiment nella storia dell'uomo: dal collasso del sistema alla risoluzione della Crisi ed alla ripresa più tosta del secolo...il tutto in soli 7 mesi...
O ci stanno prendendo per il culo adesso...o ci hanno preso per il culo prima...oppure esiste la Magia anche nel mondo economico oltre che nei libri di Fantasy.

Sto valutando seriamente di cambiare il nome del mio Blog da La Grande Crisi ad Il Grande Bluff, con valenza volutamente doppia e interscambiabile.
Anche perchè mi ero scelto un nome che per forza di cose aveva una scadenza...

Eh sì ...the Bubble Master aveva ragione: per via finanziaria e borsistica si sta cancellando la Grande Crisi innescata per via finanziaria e borsistica.
Per uscire dall'esplosione di una Bolla, se ne gonfia un'Altra ancora più grande e pericolosa, che coinvolge anche i debiti pubblici degli stati.
Sembra follia ma è assolutamente logico e non poteva essere altrimenti.


C'è qualcuno che ha ancora voglia di sentire notizie come le seguenti?
Sono notizie che ormai sembrano provenire da Marte, mentre sulla Terra parlano solo le Borse che salgono sempre e puntano il dito ad un futuro radioso...

NOTIZIE DA MARTE

- Ieri primo scricchiolio nell'asta trentennale di T-bond americani: la richiesta è stata debole e l'interesse pagato ha dovuto salire. In particolare le richieste da parte delle altre Banche centrali sono state debolissime. E ci mancherebbe col dollaro che continua ad indebolirsi...
Il messaggio è stato immediatamente recepito da Bernanke che ha subito annunciato che gli USA ri-alzeranno i tassi appena possibile...ed il dollaro si è subito ripreso.
Finchè tutti comprano Debito USA strappandoselo di mano anche se offre rendimenti da fame, il giochetto può funzionare.
$12 Billion 30 Year Auction Closes At 4.009% High Yield, 2.37 Bid To Cover
  • Yields 4.009% vs. Exp. 3.994%
  • Bid To Cover 2.37 vs. Avg. 2.59 (Prev. 2.92)
  • Indirects 34.5% vs. Avg. 48.03% (Prev. 46.7%)
  • Indirect Bid To Cover: 1.51
  • Allotted at high 27.53%
  • 8.5% of accepted to directs
- Consumi elettrici in forte calo in Italia
Energia elettrica: in forte calo la domanda a settembre Diminuisce del 6,9% il volume di energia elettrica richiesta in Italia nel mese di settembre, pari a 26,9 miliardi di kilowattora, rispetto ai volumi consumati nello stesso mese dell'anno precedente. Il calo della domanda è ancora piu' rilevante se si tiene conto della temperatura media mensile, superiore di oltre due gradi rispetto all'anno passato: in questo caso la variazione è pari a -8,4%.

- L'ineffabile Draghi afferma
...il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi ha ribadito che "la ripresa dopo la crisi si preannuncia lenta e fragile".
E quindi è tanto più necessaria "la ricostruzione del sistema
finanziario".
Ricostruzione del sistema finanziario???? Ma non era già tutto risolto??? Addirittura "ricostruzione"???

- BCE e BoE che lasciano tutto invariato: tassi ai minimi di sempre e quantitative easing in pieno pompaggio...alla faccia della potente Ripresa a "V" che ci stanno indicando le Borse...
La BCE lascia i tassi invariati all'1% ovvero ai minimi storici.
...Anche la Bank of England ha lasciato invariati i
tassi, anch'essi al loro minimo storico (0,50%), e confermato il piano di acquisto di titoli di Stato per 175 miliardi di sterline.
Trichet: "Servono banche più forti". "Le banche devono adottare altre misure per rafforzare il
capitale e fornire credito alle imprese e ai privati",

- L'ABI la spara grossa sulle sofferenze bancarie italiane:
Il presidente dell'Abi, Corrado Faissola: "le banche italiane hanno raggiunto un livello di sofferenze al limite del sopportabile".
Nell'audizione sulla Finanziaria, Faissola ha ricordato che 'ad agosto 2009, le sofferenze lorde sono risultate pari a 51,8 miliardi di euro, 1,2 in piu' rispetto a luglio 2009 e 8,6 miliardi in piu' rispetto ad agosto 2008.
E alla crescita delle sofferenze si va associando un incremento delle perdite: 8,5 mld nel primo semestre 2009'.


Il premio nobel per l'economia Paul Krugman afferma in merito al commercio internazionale:
Paul Krugman: In Trade, ‘It’s Not the Great Depression — It’s Worse’
.....“When it comes to international trade, actually it’s not the Great Depression, it’s worse,” he said, presenting charts showing the decline in global trade activity falling much more steeply in the current downturn than during the Depression.
“The scale of the collapse of world trade has been so large that it has produced a degree of international linkage that surpasses what even the pessimists imagined,” he said.
“World trade acted as a transmission mechanism,” spreading economic distress “even to those countries that had relatively healthy financial systems,” such as Germany. “
We really are one world economy in a way that has never been true before,” he said....

Alcoa, il colosso USA dell'alluminio ha aperto il valzer delle trimestrali USA.
Ha battuto le attese presentando una trimestrale in lieve utile invece che in perdita ed ha innescato un'ulteriore accelerazione al rally delle borse.
Peccato che il fatturato sia a -33% e l'utile trimestrale sia a -70% rispetto al 2008.
Peccato che il ritorno ai guadagni sia dovuto a tagli mostruosi nei costi, come il licenziamento di 19mila dipendenti e la chiusura d'impianti un po' ovunque.
Peccato Che i marigini siano stati pompati dalla risalita speculativa dei prezzi dell'alluminio (+24%).
Peccato che lo stesso A.D. ammetta come il loro business sia stato sospinto da colossali piani incentivi in tutto il mondo a favore dell'industria automobilistica e dal processo (una tantum) di re-stocking dei magazzini vuoti come non mai.
Ma si guarda al futuro ed Alcoa prevede la richiesta globale alluminio a +11% nella seconda metà 2009...

A questo punto il Dow Jones può andare tranquillamente verso i 12mila punti prima che possa abbozzare qualche correzione e la Grande Ripresa alimentata da bolle speculative e da indebitamenti pubblici stellari può occupare tutta la Ribalta.
Chi vuole speculare ne approffiti alla grande: siamo in uno dei più spettacolari Luna Park degli ultimi decenni.
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giovedì 8 ottobre 2009

Lettonia sull'orlo del baratro?


In Lettonia è andata completamente deserta un'asta di titoli di stato da 17 milioni di dollari.
E fin qui niente di "strano" visto che non è la prima volta che le aste dei titoli lettoni vanno deserte: successe già in giugno creando un'ondata di panico ma erano altri tempi...quando le borse ancora scendevano di fronte alla cattive notizie...
La parata delle Bionde svoltasi a Riga servì però a risollevare almeno il morale...;)
Tutti conoscono la situazione disperata del paese baltico ed ogni nuova emissione di titoli di stato viene fatta accendendo preventivamente dei ceri a San Canuto, evangelizzatore della Lettonia...(quello in foto con le mani giunte).
Però questa volta è stato battuto ogni record di sfiducia visto che l'asta era di titoli SEMESTRALI, a brevissima scadenza dunque: non ne è stato piazzato nemmeno uno!
Che la Lettonia sia arrivata alla frutta rischiando d'innescare un effetto domino?
vedi "Lettonia" chiama "Argentina" e Scricchiolii dalla Lettonia...e non solo...

La repubblica baltica si sta accapigliando con con i leader occidentali, in particolare quelli della Svezia, sull'entità dei tagli di spesa: recentemente aveva tagliato per esempio del 20% gli stipendi dei dipendenti pubblici e del 10% le pensioni.
Inoltre è molto probabile che la Lettonia sarà costretta a svalutare pesantemente la sua valuta ancorata all'euro se non arriveranno i fondi d'emergenza del FMI.
Se questo accadrà ci saranno gravi ripercussioni sulle economie dei paesi vicini (per es. la Lituania) e le banche Svedesi (le più esposte) dovranno aumentare le svalutazioni su prestiti che hanno erogato nel paese.
Il rischio è che le banche svedesi creino un effetto trascinamento sulle altre banche europee innescando un'altra "ondata" della Crisi.
Non per nulla a giugno 2009 Roubini gufava: «La Lettonia rischia di diventare l'Argentina europea»...
In ogni caso questo sarebbe lo scenario peggiore ipotizzabile e non è detto che si realizzi: la situazione generale è più stabile di 4 mesi fa, non tanto per miglioramenti strutturali nel sistema finanziario (quasi nulla è cambiato) quanto piuttosto perchè gli Stati ci hanno messo la faccia ed una marea di liquidità sbracando i conti pubblici.
Intendo quegli Stati che hanno ancora una faccia da spendere: non è certo il caso della povera Lettonia.
La più compromessa a Riga e dintorni è la Swedbank, già soccorsa e tenuta in piedi dallo stato Svedese. La Swedbank sta emettendo nuove azioni allo scopo di raccattare 2 miliardi di dollari per affrontare eventuali tempeste dall'Est...E non è la prima volta: l'aveva già fatto in Novembre 2008 per circa 1,7 miliardi di dollari.

La tempesta più pericolosa è rappresentata dalla sorpresina che stanno minacciando le autorità lettoni in merito ai mutui in mano alle banche:
...Il governo lettone proporrà la fissazione di un limite sull’ammontare massimo recuperabile dai detentori di mutui in default da parte delle banche.....un motivo di preoccupazione per le banche del Nord Europa, principali creditrici, a loro volta, degli istituti del Baltico.
...Se la nuova norma sarà approvata le banche saranno autorizzate a recuperare per ciascuna proprietà immobiliare un controvalore corrente (mark-to-market) e non il valore di mercato misurato al momento della stipula del mutuo. Si calcola che dallo scoppio della crisi a oggi il valore degli immobili lettoni si sia ridotto del 70%.
..... Per i grandi istituti del Nord Europa come Swedbank, SEB e Nordea, le paure si fanno ora più concrete. I creditori temono infatti che la politica di Riga possa ispirare scelte analoghe nel Baltico e nell’intera Europa dell’Est.

Ricordiamo che il 10 settembre andò semi-deserta un'asta di Titoli di stato della Polonia da 2 miliardi, scadenza 2011: vedi in merito il mio articolo Attenzione: Asta di titoli di stato della Polonia semi-deserta.
Scrivevo in merito:
....Questo avvenimento pone inquietanti domande sulla sostenibilità del debito pubblico (schizzato alle stelle in pochi mesi) per i paesi emergenti...o per quelli "sommergenti" ...
Non è che tutti hanno la linea diretta con i Cinesi o con le altre banche centrali per sostenere il proprio debito...
Non è che tutti hanno la propria banca centrale che stampa denaro dal nulla e si ricompra i propri titoli di stato...

Non è che tutti hanno la potenza economica e la credibilità degli USA....

C'è un intasamento colossale di emissioni di titoli di stato.
C'è un incremento dei debiti pubblici epocale.

C'è un esponenziale incremento del rischio sui debiti pubblici.

Chi avrà il potere di farlo manderà in BOLLA pure il debito pubblico.

Chi avrà il potere di farlo terrà gli interessi sul debito pubblico forzatamente bassi.

Mentre i vasi di coccio subiranno le conseguenze di una dura SELEZIONE e dovranno aumentare gli interessi.

E chissà che qualcuno non SALTI PER ARIA...

E' la legge della Jungla signori...


Anche l'Ucraina sta rischiando il default: oberata dal debito estero, sfiduciata dalle agenzie di rating e non del tutto protetta dagli interventi del Fondo Monetario Internazionale.
...Il FMI non ha ancora sbloccato la seconda tranche del prestito promesso lamentando l’assenza delle riforme bancarie e del programma di risanamento di bilancio richiesto.
Nel corso del 2009, ricorda ancora RGE, l’Ucraina ha programmato un rastrellamento di capitali esteri da 700 milioni di dollari preparandosi, però, ad affrontarne i costi sottoforma di alti interessi.
A Febbraio Standard & Poor’s ha declassato il rating del Paese al livello CCC+, il più basso d’Europa.
Gli interessi dei derivati assicurativi sul debito nazionale (Credit Default Swaps) sono saliti a 3.400 punti base (servono 3,4 milioni di dollari per assicurarne 10).
Di fronte a questa situazione, è bene ricordarlo, non è solo il governo di Kiev.
Un fallimento del Paese, ha ricordato Business Week, metterebbe nei guai le banche occidentali più esposte nei crediti con l’Ucraina.
A rischiare maggiormente, precisano gli analisti, sarebbero soprattutto gli istituti di Austria, Germania, Svezia, Francia e Italia. Si stima che l’esposizione complessiva delle suddette ammonti a 30 miliardi di euro....


Ma è un po' tutto l'EST ad essere in difficoltà nel giocarsi l'ultima carta: "la Bolla del Debito Pubblico".
vedi Bolle ri-gonfiabili

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mercoledì 7 ottobre 2009

Se qualcuno si stesse chiedendo...


Se qualcuno si stesse chiedendo perchè le borse da due sedute salgono in modo orgiastico ecco a voi una serie di ragioni più o meno valide:

- Dolla